La Promessa 25 Ottobre 2025 – Jana e Curro scoprono il diario segreto di Dolores e smascherano Cruz

Nell’episodio del 25 ottobre 2025 de La Promessa, la verità sepolta per anni viene finalmente alla luce, in un intreccio di passioni, tradimenti e segreti che cambieranno per sempre il destino della tenuta. L’alba si leva lenta ma inquieta sui corridoi della casa, mentre Jana si aggira smarrita, prigioniera di ricordi che non riesce a decifrare, frammenti di un passato che la chiama con voce lontana. Curro, invece, trova tra le carte dimenticate un telegramma misterioso indirizzato a Lorenzo, firmato dal capitano della Mata. Poche parole, ma sufficienti a gettarlo nel panico: “Il primo contatto è stato soddisfacente. Tutto procede secondo i piani.” Da quel momento il sospetto si insinua nel suo cuore, e l’ombra di Cruz comincia ad allungarsi su ogni sua certezza. Mentre Alonso e la marchesa si affrontano in una guerra di accuse e silenzi, Jana percepisce che la verità è vicina, e quando Ramona le confida che alcune stanze della tenuta nascondono segreti proibiti, la giovane comprende che il momento della rivelazione è arrivato.

È notte quando Jana e Curro, guidati da un presentimento e da una chiave misteriosa lasciata da Ramona, scendono nel seminterrato della tenuta. Le mura umide custodiscono l’eco di un tempo lontano, e quando la serratura cede, davanti a loro si apre una stanza dimenticata dal mondo. Polvere, vecchi bauli, ritratti sbiaditi, lettere ingiallite e, su un tavolo, un diario con una firma che gela il sangue: Dolores Luján. Jana lo apre tremando, e le prime parole la colpiscono come un fulmine: “Scrivo affinché mio figlio conosca la verità. La Promessa non è ciò che sembra. È la mia prigione, il mio amore e la mia condanna.” Da quelle pagine prende vita la storia di un amore proibito, quello tra Dolores e un uomo di nome Fernando, un amore che Cruz ha distrutto per ambizione. Jana legge e ogni parola è un coltello: “Cruz Luján mi ha tradita. Mi ha rubato tutto: mio figlio, il mio onore, la mia libertà.” Curro impallidisce. Ora sa. Dolores è sua madre, e Cruz, la donna che credeva sua zia, è la causa di ogni dolore.

Il silenzio nella stanza segreta è assordante, rotto solo dal suono della pioggia che batte sui vetri lontani. Cruz, ignara del tradimento del destino, sorseggia vino nel salone, convinta che la sua forza le garantirà il controllo eterno. Ma Petra entra con passo felpato e voce gelida: “Ramona ha parlato troppo.” La marchesa la guarda con occhi di ghiaccio e risponde con calma mortale: “Assicurati che non possa più farlo.” L’ordine è una condanna. Intanto Jana e Curro continuano a leggere: il diario svela nomi, date, crimini e bugie che inchiodano Cruz e Lorenzo come complici di un piano oscuro per mantenere il potere. Il passato e il presente si intrecciano, e mentre i due giovani cercano di uscire dalla stanza, Petra li sorprende sulla soglia. “È qui che vi nascondevate?” sussurra, serrando la porta dietro di sé. “Questa stanza sarà la vostra tomba.” Il buio li inghiotte, la tempesta fuori ruggisce, ma l’amore e il coraggio che li unisce diventano la loro unica luce.

Quando ogni speranza sembra svanire, Curro sente un rumore dietro una parete. Insieme spostano una vecchia libreria e scoprono un passaggio segreto. Il tunnel è stretto, bagnato e oscuro, ma li conduce verso la libertà. Escono dal vecchio magazzino, stanchi, infangati ma vivi, accolti dalla pioggia che cade come un battesimo. Si rifugiano nella capanna di Ramona, dove l’anziana, pallida e debole, li avverte: “Se avete letto il diario, allora siete condannati. Nessuno sfida La Promessa e sopravvive.” Ma Jana, con voce ferma, risponde: “Non possiamo più fuggire. Dobbiamo combattere.” Ramona le consegna un cofanetto di legno contenente i documenti che provano la colpa di Cruz: firme, lettere, transazioni segrete. “Portateli a don Alonso,” sussurra. “Solo lui può mettere fine a tutto.” Ma il tempo stringe. Petra, scoperta la fuga, scatena la caccia sotto la pioggia. Le torce squarciano la notte, la sua voce comanda implacabile, mentre i due giovani corrono verso la chiesa del villaggio per chiedere rifugio al sacerdote.

Nella cappella, il prete li accoglie e legge i documenti con stupore: “Dio mio, questo cambia tutto.” Ma il sollievo dura poco. La porta si spalanca, Petra entra armata e chiede il cofanetto. “Non in casa di Dio!” grida il sacerdote, ma lei replica: “Dio non vive più qui.” Il colpo risuona come un tuono. Il sacerdote cade, e Jana urla mentre Curro la trascina dietro l’altare. Un secondo sparo, poi il silenzio. Petra avanza, ma una voce alle sue spalle ferma il tempo: “Basta.” È Alonso, arrivato con la scorta. Petra viene arrestata, ma le sue parole restano impresse come una maledizione: “La Promessa vive di dolore. Finché esisterà, ci sarà sangue.” Più tardi, Alonso affronta Cruz nel grande salone. Davanti a lei posa il diario e i documenti: “Ecco la tua condanna.” Lei tenta di mantenere la calma, ma la maschera si incrina. “Non potete distruggermi,” sussurra. “La Promessa è mia.” Alonso la guarda negli occhi e risponde: “No, Cruz. La Promessa appartiene solo a chi ha ancora un cuore, e tu non ce l’hai più.” Le parole cadono come pietre. Cruz si volta e se ne va sola, il suo impero di menzogne crollato. Fuori, il sole sorge sulla tenuta. Jana e Curro si abbracciano nel cortile, liberi ma segnati per sempre. La verità ha vinto, anche se a caro prezzo, e sulle mura della Promessa riecheggia il sussurro del narratore: Ogni amore nasce dal dolore, ogni verità dal sacrificio, ma finché esisterà chi ha il coraggio di amare, la speranza non morirà mai.