LA PROMESSA ANTICIPAZIONI – PADRE SAMUEL LASCIA LA PROMESSA! LA SERVITÙ È SOTTO SHOCK…
Niente nella tenuta de La Promessa sarà più lo stesso. L’aria si farà pesante come piombo quando la sorte di Pia e Riccardo verrà stravolta da un verdetto spietato pronunciato dal nuovo maggiordomo, Cristóbal, un uomo tanto elegante quanto crudele, capace di distruggere con un solo sguardo chi osa opporsi alla sua autorità. Con voce gelida, come il rasoio che recide la speranza, ordinerà ai due di lasciare la tenuta entro ventiquattr’ore. Una condanna che cade su di loro come una sentenza inappellabile, senza possibilità di replica, senza un briciolo di pietà. Pia, colpita nel cuore da un’ingiustizia che non meritava, vacillerà per un istante, ma il suo orgoglio la terrà in piedi. Davanti a tutti, con il viso rigato dalle lacrime e la voce ferma, troverà il coraggio di sfidare Cristóbal, giurando che non se ne andrà. E in quell’istante, il silenzio della stanza esploderà come una tempesta. Nelle sue mani stringe una lettera segreta, un documento misterioso sottratto di nascosto dal suo ufficio, la prova di un segreto oscuro capace di rovesciare ogni potere. È la chiave di una vendetta tanto pericolosa quanto inevitabile, e da quel momento nulla sarà più come prima.
Cristóbal, colto alla sprovvista, lascerà cadere per un attimo la sua maschera di freddezza. Il maggiordomo, che fino a quel momento aveva dominato tutti con il terrore, si troverà in ginocchio davanti a Pia, implorandola di non mostrare quella lettera. Ma sarà troppo tardi. Pia non è più la serva docile di un tempo: nelle sue mani tiene la verità, e la verità brucia. Lo guarderà dall’alto, mentre lui, annientato, sprofonderà nella vergogna. L’equilibrio del palazzo inizia a vacillare, e come un sussurro velenoso, la notizia del confronto si diffonderà tra i corridoi. I domestici, sconvolti, parleranno a bassa voce. Loe, furiosa, dirà a Maria Fernández che è una follia cacciare chi ha sempre servito con lealtà. “Pia ci ha protetti tutti, sempre. Questa è un’ingiustizia.” Ma Maria, pallida, risponderà con voce tremante: “Se Cristóbal è capace di questo, cosa sarà di noi?” Tra mormorii e occhi spaventati, la paura si diffonde come una nebbia densa e inesorabile.
In salone, Riccardo non riesce più a trattenere la rabbia. Si fa avanti, il cuore in tumulto, la voce che trema tra indignazione e dolore. “Questo è un abuso, Cristóbal. Non puoi cacciarci solo perché ci amiamo. Abbiamo servito questa casa per anni, con dedizione e rispetto. Tu invece sei appena arrivato e già semini odio.” Ma le sue parole cadono nel vuoto. Cristóbal ride, una risata breve, tagliente, che gela il sangue. “Avete infranto le regole. Avete disonorato questa casa con un amore proibito. Preparate le vostre cose.” Il silenzio cala pesante. Pia, disperata, cerca ancora una volta di toccare il suo cuore: “La prego, signor Cristóbal, non mi tratti come un peso. Ho dato tutto a questa casa.” Ma lui rimane impassibile. “Le regole non conoscono pietà”, replica. Riccardo allora la stringe forte a sé, impedendole di crollare. “Ce ne andremo, ma a testa alta. La verità verrà a galla. Un giorno tutti sapranno chi sei davvero.” Ma Cristóbal, compiaciuto, risponde con freddezza: “Parole vuote. Voi due non siete che servi destinati a essere dimenticati.”
Nella notte che cala sulla tenuta, Pia si rifugia nella sua stanza. Ogni oggetto attorno a lei sembra raccontare i sacrifici di una vita: le notti insonni, la dedizione ai padroni, la memoria di Anna, la giovane padrona morta in circostanze mai chiarite. Riccardo la raggiunge, la stringe tra le braccia. “Andremo via, troveremo un altro posto, ci ricominceremo altrove.” Ma Pia scuote la testa, lo sguardo fisso nel vuoto, le labbra che sussurrano parole cariche di tormento: “No, Riccardo. Non posso. Non dopo quello che è successo ad Anna. C’è qualcosa che non torna. Ho sempre saputo che la sua morte non è stata un incidente. Se me ne vado ora, tradirò anche il suo ricordo.” Riccardo la guarda spaventato: “Pia, ti prego, non fare sciocchezze. Cristóbal è pericoloso. Se inizi a scavare, ti distruggerà.” Ma Pia solleva il mento, gli occhi brillano di una luce nuova, fiera, implacabile. “Proprio perché so chi è, non posso tirarmi indietro. Non resterò in silenzio. Anna merita giustizia. E anche noi meritiamo la verità.”
Un lampo di memoria squarcia la mente di Pia. All’improvviso ricorda. La lettera. Quella sera aveva visto Cristóbal nascondere un foglio nel cassetto del suo ufficio, agitato come un uomo che custodisce la prova di un delitto. “Riccardo, quella lettera… è lì dentro. È la chiave di tutto.” Lui la fissa, incredulo. “Una lettera? Ne sei sicura?” “L’ho vista con i miei occhi. L’ha chiusa a chiave. È terrorizzato all’idea che qualcuno la legga.” In quella rivelazione, tutto cambia. Pia non è più solo una serva ferita dall’ingiustizia: è una donna pronta a combattere. L’alba la troverà sveglia, con la determinazione di chi non ha più nulla da perdere. Cristóbal crede di aver vinto, ma ha solo acceso il fuoco della rivolta. Nella quiete sinistra della Promessa, un nuovo giorno sta per sorgere. E con esso, la resa dei conti.