La notte nel cuore, spoiler 29° appuntamento: Hikmet in manette per tentato omicidio

Nella ventinovesima e sconvolgente puntata de La notte nel cuore, in onda martedì 28 ottobre, la tensione raggiungerà il punto di non ritorno. Hikmet verrà arrestata e condotta in carcere con l’accusa di tentato omicidio ai danni di Melek e Sevilay, in seguito a un misterioso incidente d’auto che ha quasi provocato una tragedia. La donna, ancora sconvolta per essere passata da vittima ad accusata, non riuscirà a comprendere cosa stia accadendo finché la polizia non le rivelerà la verità: è sospettata di aver organizzato quell’incidente per vendicarsi delle due donne Sansalan. Nuh, nel frattempo, sarà portato in prigione per aver attentato alla vita di Harika e di sua zia. Entrambi finiranno dietro le sbarre, ma il loro destino sembrerà già scritto. Gli eventi degli ultimi giorni hanno stravolto l’equilibrio della famiglia Sansalan, e il dolore, la paura e la colpa si fonderanno in un’unica, soffocante spirale di disperazione.

La crudele vendetta di Nuh contro Hikmet sarà il punto di partenza di questa tempesta di eventi. Dopo settimane di odio e tensione, il ragazzo perderà completamente il controllo, organizzando una vendetta che avrebbe potuto trasformarsi in un omicidio. Hikmet, legata e narcotizzata, si risveglierà in un’auto ferma in uno sfasciacarrozze, destinata alla demolizione. Solo il caso impedirà la tragedia: Harika, trovandosi in macchina con la donna, farà sì che Nuh blocchi il macchinario all’ultimo istante. Ma ormai il male sarà fatto. La notizia del folle gesto si diffonderà in fretta e, quando Nuh tornerà a casa, troverà solo rabbia e disprezzo. Melek lo guarderà con occhi pieni di paura e disgusto, dichiarandogli di non poter più amarlo. La giovane sceglierà di andare via con Cihan, decisa a lasciarsi alle spalle il fratello ormai fuori controllo. La scena del suo addio sarà straziante: Melek con la valigia in mano, Nuh che la implora con la pistola puntata al petto e Tahsin che riesce, solo per un soffio, a evitare la tragedia.

La disperazione del ragazzo si trasformerà in un baratro senza fine. Dopo essere stato denunciato da Hikmet, verrà arrestato e rinchiuso in prigione, in attesa di un processo che potrebbe distruggere la sua vita. Nuh prometterà a Tahsin che, se mai dovesse uscire, cercherà aiuto da uno specialista per affrontare la sua rabbia. Ma le sue parole suoneranno più come un addio che come un impegno. Nel frattempo, anche Hikmet finirà dietro le sbarre, convinta di essere una vittima di un terribile equivoco. Quando la polizia la informerà che l’accusa a suo carico è quella di aver tentato di uccidere Melek e Sevilay, la donna cadrà nel panico. Le altre detenute, fiutando la sua debolezza, la tratteranno con ostilità, rendendo la sua permanenza in carcere un vero inferno. L’immagine di Hikmet sola, con lo sguardo perso nel vuoto della sua cella, sarà una delle più drammatiche dell’episodio, simbolo di una donna divorata dai suoi stessi segreti e colpe.

Mentre il dramma della prigione si consuma, la storia si sposta alla villa, dove Esma e Esat vivono il proprio tormento. Esma, ormai rassegnata ma ancora innamorata, tenta un ultimo approccio con Esat. Gli lascia una fotografia dell’ecografia, implorandolo di accompagnarla dal ginecologo e di accettare il bambino che porta in grembo. Inaspettatamente, Esat acconsente e sembra pronto a darle una possibilità. Ma la speranza durerà poco: poco prima di uscire, Esma scivola dalle scale, cadendo rovinosamente. Le urla echeggeranno per tutta la villa. Bunyamin, sconvolto, accuserà immediatamente il fratello di averla spinta, e tra i due esploderà un violento litigio. La tensione crescerà fino al punto di rottura, e ancora una volta la casa Sansalan si trasformerà in un teatro di dolore, dove ogni gesto d’amore finisce per generare distruzione.

La verità, però, non tarderà a emergere. Gli inquirenti scopriranno che Hikmet, tempo prima, aveva realmente cercato di far abortire Melek per impedirle di dare alla luce un erede Sansalan. Aveva convinto Esat ad aiutarla, fingendo che si trattasse solo di uno spavento, ma il piano le era sfuggito di mano. L’auto di Melek era finita fuori strada e, ironia del destino, a bordo c’era anche Sevilay. Quando Hikmet aveva capito la gravità della situazione, aveva tentato disperatamente di salvarle, ma ormai era troppo tardi: la verità l’avrebbe inseguita fino al carcere. Nuh, intanto, ignaro di tutto, aveva scoperto il suo inganno solo grazie all’uomo che le aveva procurato l’auto e che era tornato a villa Sansalan a reclamare il compenso. Il destino di entrambi, Nuh e Hikmet, appare ormai intrecciato in un vortice di colpe e vendette che non conosce pace. La notte nel cuore continuerà a raccontare il lato più oscuro dell’amore, dove il confine tra vittima e carnefice si dissolve nella follia.