La Promessa – Anticipazioni 5 e 6 Novembre 2025 – CURRO PARTE ALLA RICERCA DI RAMONA

La quiete apparente che regna nei corridoi de La Promessa si frantuma come cristallo sotto il peso delle verità nascoste e dei sentimenti taciuti. È sera, e la tensione si taglia a fette nella cucina del palazzo dove Petra, inflessibile come sempre, affronta Simona, Candela e Lope per il misterioso caso dei due sacchi di farina scomparsi e poi inspiegabilmente riapparsi nella dispensa. L’atmosfera si surriscalda, le parole diventano frecce e l’orgoglio dei cuochi si scontra con la severità della governante, simbolo di un ordine che vacilla. Petra pretende registri e pesature, Simona rivendica dignità e libertà: il conflitto non è solo domestico, ma morale, il riflesso di una Promessa che vive sospesa tra disciplina e passione. Intanto, nell’oscurità che cala sui giardini, un altro scontro si prepara a esplodere, più intimo e lacerante, quello tra Angela e Curro, due cuori inquieti che non riescono a parlarsi senza ferirsi. Lei, ancora prigioniera dei ricordi, sospetta che l’agitazione di lui sia legata al matrimonio improvviso di Martina, ma Curro, ferito e orgoglioso, nega tutto e ribalta la colpa su di lei, accusandola di aver abbandonato gli studi e se stessa. Le parole si trasformano in lame, e Angela, offesa, chiude ogni ponte, lasciandolo solo con i suoi rimorsi.

Mentre il giardino si riempie del silenzio del non detto, altrove la vita scorre con un ritmo malinconico. Nella stanza di Catalina, la giovane Maria, intenta a pulire i vetri, si lascia sorprendere da pensieri che brillano come lacrime di luce. Le confida di sentirsi confusa, di essere travolta da un amore impossibile: quello per padre Samuel. Il cuore parla con voce tremante, e Catalina, saggia e ferita dalle proprie esperienze, la invita a non nutrire speranze impossibili. Ma l’amore, si sa, non conosce ragione né logica, e Maria si perde nei suoi sentimenti come in un labirinto da cui non vuole uscire. In un’altra ala del palazzo, Leocadia e Cruz, due donne di potere e ambizione, parlano di affari e di cibo, di tagli al bilancio e strategie sociali. Tra di loro si insinua Angela, ancora sconvolta dal litigio con Curro, e la tensione cresce. Quando la giovane si allontana, Cruz, con il suo consueto pragmatismo, invita Leocadia a usare la sua influenza per convincere Don Durán a investire nell’olio d’oliva del marchese Alonso, ma Leocadia, con un sorriso tagliente, la zittisce ricordandole che, secondo la visione che lei stessa difende, le donne non dovrebbero occuparsi di affari. È un colpo di scena sottile, ma carico di veleno: la battaglia di potere tra loro è appena cominciata.

Nel frattempo, un’altra coppia in crisi tenta disperatamente di ritrovare un equilibrio. Santos, mosso da una tenerezza disarmante, chiede al padre Riccardo di convincere la madre a restare ancora qualche giorno prima di partire. L’uomo, logorato dalla delusione, accetta con riluttanza, ma la donna sembra irremovibile. Il loro dialogo, teso e malinconico, scava nelle ferite di un amore finito, ma mai davvero morto. Le parole diventano accuse, ricordi, rancori. “Non esistono innocenti né colpevoli”, dice lei con voce ferma, ma Riccardo la interrompe, esausto: “La colpa è tua, solo tua, per averci lasciati.” È un duello di dolore e orgoglio, una danza di rimpianti che lascia entrambi senza fiato. E mentre la famiglia si sgretola tra accuse e scuse, in un’altra parte della casa, Curro e Ana scoprono un segreto destinato a cambiare tutto. Nella stanza segreta, illuminata da una luce tremolante, emergono lettere, ombre, nomi dimenticati. La verità sul passato di Curro e sulla madre che forse amò il marchese viene fuori come un fantasma, e nei loro occhi si accende la consapevolezza che niente di ciò che sanno è reale. È allora che Curro, deciso e tormentato, annuncia che partirà alla ricerca di Ramona, l’unica donna capace di rivelare la verità.

La decisione di Curro cade come un fulmine sulla calma apparente del palazzo. Ana cerca di dissuaderlo, teme che scavare nel passato significhi aprire ferite mai guarite, ma lui non cede: “Non posso vivere nell’ombra di un segreto.” Le lettere della madre diventano il suo talismano, e prima di partire le affida ad Ana, promettendo di tornare solo quando la verità sarà completa. Romulo, testimone silenzioso della loro angoscia, osserva con tristezza la partenza imminente e ricorda ad Ana che il vero amore resiste anche alla distanza, parole che le ridanno forza ma anche timore. Intanto, nel piano inferiore, la vita domestica continua. Simona, Candela e Lope preparano un brodo rustico, e tra battute e superstizioni cercano di dimenticare la fame e la fatica. La scena è vivida, umana, fatta di risate e piccole confessioni, finché non entra la madre di Santos, attratta dal profumo del cibo. La sua presenza scuote l’ambiente: una donna elegante, malinconica, che cerca nei volti degli altri un riflesso del figlio. La sua dolcezza imbarazza tutti, e il silenzio che ne segue racconta più di mille parole.

La notte cala lenta su La Promessa, portando con sé segreti, partenze e presagi. Durante la cena, Ana annuncia che Curro è partito all’improvviso per una chiamata urgente, ma la spiegazione non convince nessuno. Cruz, diffidente, teme che dietro ci sia qualcosa di più, e Manuel, con la dolcezza che lo contraddistingue, propone di seguirlo, ma Ana lo dissuade: “Lasciamolo andare, questa volta deve farlo da solo.” Le luci del salone si affievoliscono, e il silenzio si stende come un velo sul volto dei presenti. Nella notte, un cavallo attraversa il sentiero che conduce lontano dal palazzo: è Curro, deciso a trovare Ramona e, con lei, il frammento mancante della sua storia. Sotto il cielo stellato, il giovane si volta un’ultima volta verso la tenuta, consapevole che nulla sarà più come prima. La Promessa vive, respira, si trasforma: ogni addio è un inizio, ogni verità una ferita che brucia, e ogni cuore – anche il più puro – porta dentro di sé un segreto che solo il tempo può rivelare.