LA PROMESA Avance Capítulo 717 lunes 17 noviembre JACOBO desvela a ADRIANO el engaño de MARTINA

La festa del duca di Carvajal y Fuentes nasce come vetrina di eleganza e diventa detonatore di rancori, perché a La Promessa le luci dei lampadari illuminano soprattutto le bugie: Martina preme su Adriano perché la accompagni, lo blandisce e lo sfida, ma lui rifiuta con ostinazione che sa di principio ferito. È allora che Alonso, misurando l’onore con la convenienza, decide di mandare Jacobo al fianco della giovane. Una scelta che accende gli animi: Jacobo vede il regalo che Adriano ha fatto alla promessa sposa e i suoi vecchi gelosici tornano in superficie come lame lucidate. Non è solo un capriccio d’orgoglio: è la certezza che quell’amore a tre non può più reggersi sui sottintesi. Nel salone, mentre i musicisti provano e i domestici lucidano l’argento, si capisce che la serata non premierà la grazia, ma il coraggio di dire la verità.

Il colpo di scena porta la firma di Jacobo, che affronta Adriano senza filtri e gli rinfaccia di essere un ostacolo tra lui e Martina, poi cala l’asso: le famose lettere di Catalina non erano di Catalina; era Martina a scriverle, orchestrando un inganno che adesso presenta il conto: la rivelazione è una stilettata che toglie fiato e alibi. Adriano, ferito più dalla manipolazione che dalla gelosia, si ritrae da Martina con la freddezza di chi ha capito di essere stato amato “a progetto”. Il salotto diventa un tribunale senza toghe: ogni regalo, ogni sguardo, ogni invito alla festa assume il colore dell’artificio. Martina resta lì, sola con il proprio specchio, mentre Jacobo confonde rivalsa e giustizia. In alto, il duca ancora non sa che la sua festa rischia di vestirsi di scandalo; in basso, i corridoi mormorano: quando la verità arriva, non bussa, sfonda.

Nella zona di servizio, intanto, esplode un’altra guerra, più piccola solo in apparenza: Simona e Candela vogliono smascherare chi si nasconde dietro il nome di Madame Cocot e cominciano a interrogare il personale, aprendo con Vera, che difende la sua innocenza con dignità ferita; ma gli sforzi sbattono contro muri d’omertà, finché il giovane lacchè decide di agire e propone un piano, segno che tra cucine e lavanderie la giustizia ha bisogno d’astuzia più che di grida: qui, le chiavi sono pettegolezzo e coraggio. In mezzo a pentole fumanti, una notizia sposta l’asse del giorno: María Fernández, dopo esitazioni e paure, sceglie di non interrompere la gravidanza. Padre Samuel, colpito e commosso, le promette sostegno assoluto, sapendo che la sua parola dovrà trasformarsi in pane quotidiano, non in sermone. È un sì che suona come una campana: riorganizza priorità, chiede protezione, impone rispetto.

Nel cuore dell’amministrazione, il potere cambia mani con un sorriso che non tutti sanno leggere: Teresa, ancora incerta, accetta il posto di governante con l’appoggio dei colleghi, ignara che Cristóbal abbia scelto lei perché “plasmabile”, tassello perfetto per aumentare il controllo suo e di Leocadia sul palazzo; l’annuncio porta applausi sinceri, tranne quello trattenuto di Petra, che ingoia l’ennesima esclusione e si arma di risentimento: sopra, Lorenzo si lamenta dell’atteggiamento di Ángela, troppo poco compiacente per i gusti del capitano, che non perde occasione per insinuare sulla sua vicinanza a Beltrán. Curro, però, le svela altro: Leocadia progetta di cacciarlo da La Promessa subito dopo il matrimonio segreto. È un avvertimento e una richiesta d’aiuto insieme. Nei capannoni, infine, la lettera di Pedro Farré riapre la ferita Enora: Manuel non perdona il tradimento e le rinfaccia anche l’ambiguità con Toño, accusandola di messaggi doppi, promesse a mezz’aria, sguardi che smentiscono le parole.

E mentre le carrozze si preparano alla festa che doveva celebrare alleanze e ora minaccia di bruciarle, la domanda diventa una sola: chi controllerà il racconto quando le musiche inizieranno? Jacobo ha già cambiato il finale a Martina rivelando l’inganno, Adriano ha scelto il gelo della distanza, Teresa siede su una poltrona che profuma di potere altrui, Madame Cocot si nasconde tra grembiuli e sorrisi, María abbraccia il futuro con una forza che commuove e spaventa, e Manuel affronta Enora come si affronta una tempesta che si è contribuito a chiamare: lunedì a La Promessa non è un episodio, è un bivio. Resta con noi per anticipazioni verificate e analisi scena per scena: iscriviti alla newsletter e dicci da che parte stai – con la verità tagliente di Jacobo o con la fragilità combattiva di Martina, con la giustizia furba delle cucine o con la politica elegante dei salotti. Qui ogni scelta ha un prezzo, e domani si presenterà a riscuotere.