“La Promessa” del 19 novembre 2025 alle 19.40 su Rete 4: Cruz vieta a Jana di ricevere Ramona a palazzo

Cruz contro Jana: la notte in cui La Promessa trattiene il respiro

Mercoledì 19 novembre 2025, alle 19.40 su Rete 4, il palazzo de La Promessa si fa cassa di risonanza di sussurri e minacce trattenute. Il velluto delle tende non attutisce il passo deciso di Cruz, che attraversa la galleria dei ritratti come una sentenza in marcia; il bersaglio è chiaro: Jana. Da quando la curatrice Ramona ha rimesso piede tra queste mura, la marchesa sente il terreno franare sotto la grazia studiata dei suoi gesti, e perciò impone il suo divieto: nessuna udienza, nessun colloquio, Ramona non varcherà le porte del palazzo. Ma i muri che servono a isolare, a volte moltiplicano l’eco. E l’eco stasera ha un nome antico, inciso nella memoria e nelle ferite: Dolores. Il personale di servizio trattiene il fiato tra un vassoio d’argento e uno sguardo in diagonale, perché sa che quando Cruz alza la voce, la casa vibra; e quando Jana la sfida, il destino si mette in ascolto.

Il divieto della marchesa e la ribellione silenziosa

Cruz non sopporta Jana: non il suo passo di donna che sa dove andare, non il suo sguardo che pesa le bugie senza bisogno di bilance. Ma più di tutto non sopporta l’audacia di aver portato Ramona alla Promessa, una donna che custodisce chiavi di storie scomode e che, con il solo silenzio, può scardinare le versioni ufficiali. Così il veto diventa scudo e arma, un perimetro di potere che separa l’invidia dalla verità. Jana ascolta e non arretra: nel suo tacere c’è la rabbia di chi ha sepolto una madre, la fame di chi cerca un fratello, la dignità di chi rifiuta di farsi addomesticare. Le scale, quella sera, sono un campo di battaglia invisibile: passi che si sfiorano, parole che feriscono più dei coltelli lucidati, un gioco di sguardi in cui il servitore più umile diventa testimone e giudice. E mentre la marchesa impone, la casa scricchiola: è il suono antico dei palazzi quando la verità bussa.

Angela e Curro: il matrimonio come trappola annunciata

Angela sceglie l’ora incerta tra il tè e la sera per dire a Curro ciò che nessuno osa: il capitano de la Mata sta preparando per lui un matrimonio cucito senza misura né consenso. Lo dice piano, con la fermezza di chi sa che una grande menzogna si affronta con parole precise, eppure trova in Curro un muro di incredulità. Non è cecità, è difesa: ammettere l’inganno significa ammettere che la propria vita è diventata merce di scambio. “Non può essere,” sussurra lui, ma il tremito nelle dita lo tradisce. Fuori, nella corte, un cavallo scalpita come se sentisse la tensione degli uomini. Dentro, Angela allinea i fatti come stelle che indicano una sola rotta, e Curro, tra orgoglio e paura, accarezza l’idea che il futuro gli sia stato rubato con la gentilezza falsa dei capitoli araldici. Se acconsentire è più comodo, resistere è più vero; ma chi insegna a un giovane nobile il valore della scomodità?

Ramona: la custode che incendia il passato

Ramona non ha bisogno di entrare per essere presente: il suo nome cammina sui tappeti, si posa sui gomiti delle sedie, mette in crisi gli equilibri come una corrente d’aria in una stanza blindata. È la donna che ha conosciuto Dolores, la chiave che apre il baule dei segreti, la voce che potrebbe dire, o tacere, e in entrambi i casi cambiare tutto. Cruz lo sa e alza il muro; Jana lo sa e cerca il varco. In mezzo, un palazzo che vive di regole antiche e di fessure moderne, dove le lettere bruciate lasciano cenere che sporca le mani di chi le ha accese. Ogni corridoio conserva tracce di promesse non mantenute, ogni quadro sembra seguire Ramona anche quando non passa. C’è un momento, breve, in cui il silenzio pesa più di una confessione: ed è allora che il pubblico capisce che Ramona non è un personaggio, è un detonatore. E le storie, quando esplodono, non chiedono permesso.

La sera delle scelte: potere, verità e un domani irrevocabile

Alle 19.40, quando la puntata si accende su Rete 4, La Promessa si stringe in una morsa di sguardi: Cruz affila il divieto come una lama lucida; Jana, con la calma di chi ha imparato a soffrire in silenzio, sceglie la disobbedienza che profuma di giustizia; Angela spinge Curro verso il coraggio, e Curro capisce che la neutralità è una bugia elegante; Ramona, che non vediamo ma sentiamo, siede al centro della scena come una verità pronta a farsi carne. Questa non è solo un’anticipazione, è un avvertimento: quando le case hanno troppi segreti, le fondamenta chiedono il conto. Chi romperà per primo il patto di convenienza? Chi dirà ciò che va detto, anche se il prezzo è alto? La notte è tesa come una corda di violino, e ogni gesto può essere la nota che stona o l’armonia che libera. Appuntamento a stasera: la marchesa ha parlato, ma la storia – come Jana – non obbedisce facilmente. E la verità, ormai, ha trovato la porta socchiusa.