Un Posto al Sole anticipazioni dal 1° al 5 dicembre 2025

A Napoli l’inizio di dicembre profuma di mare e tempesta, e a Palazzo Palladini nessuno può più fingere che sia solo un altro inverno. Chiara Petrone sta per tornare in città e il suo nome scivola tra i corridoi dei Cantieri come un presagio: per alcuni è salvezza, per altri una condanna. Marina e Roberto Ferri passano le serate chiusi nel loro attico, davanti a proiezioni, contratti, conti che non tornano, nel disperato tentativo di elaborare un piano contro Gennaro Gagliotti prima che sia troppo tardi. Ma proprio quando credono di aver individuato il punto debole del rivale, Gennaro sorprende tutti con una contromossa spietata, ribaltando scenari e alleanze. In questo clima teso, persino la storia tra Alice e Vinicio diventa una miccia pronta a incendiarsi: eppure, contro ogni previsione, la loro sintonia regge l’urto, quasi a voler dimostrare che, mentre i grandi giocano a distruggersi, due ragazzi possono ancora scegliere di restare uniti. Nel frattempo, a Palazzo Palladini, Renato e Otello combattono una guerra tutta loro: quella contro la pensione di Raffaele, il portiere simbolo del condominio. Convincerlo a restare sembra l’unico modo per difendere un’idea di casa che rischia di dissolversi sotto i colpi del tempo che passa.

La tensione esplode il giorno dopo, quando Roberto scopre che il suo nemico non ha affatto esaurito le risorse. Gennaro ha ancora capitali, contatti, amicizie pronte a coprirlo, e soprattutto un piano alternativo per imporsi nei Cantieri. Per fermarlo, Ferri capisce di dover chiedere a Marina qualcosa che va oltre il semplice coraggio imprenditoriale: una decisione difficile, forse moralmente discutibile, ma necessaria per restare in piedi. La donna si ritrova davanti a un bivio doloroso, in cui ogni scelta ha un prezzo altissimo, soprattutto per chi ama. Può davvero sacrificare la serenità di Alice pur di arginare l’avanzata di Gagliotti? Mentre la partita economica si fa sempre più rischiosa, nel microcosmo di Palazzo Palladini il piano escogitato da Renato per spingere Raffaele a rinunciare alla pensione gli sfugge dalle mani. Uno stratagemma nato con le migliori intenzioni si trasforma in una miccia che accende incomprensioni, sospetti, piccole ferite d’orgoglio. È il paradosso più crudele: nel tentativo di trattenere un amico, Renato rischia di allontanarlo per sempre.

Il mercoledì porta con sé il conto delle scelte fatte. Ai Cantieri, la riunione con Chiara Petrone è tutto tranne che una formalità: è un terremoto. Marina e Roberto si presentano con un fronte apparentemente compatto, ma Petrone smaschera immediatamente fragilità e contraddizioni. Le sue decisioni sugli assetti futuri sconvolgono non soltanto gli equilibri aziendali, ma anche gli incastri della famiglia Ferri-Giordano, dove ogni passo lavorativo ha inevitabili ripercussioni affettive. Gennaro, convinto di poter manovrare anche lei come tutti gli altri, resta spiazzato dal suo atteggiamento distante, lucido, molto meno complice del passato. È il segnale più chiaro: la vecchia rete di protezioni inizia a sgretolarsi. Intanto, a Palazzo Palladini, le incomprensioni tra Raffaele e Renato diventano più difficili da nascondere. Due uomini che si sono sempre capiti al volo ora inciampano in silenzi e mezze frasi, mentre Guido e Mariella si ritrovano a fare da mediatori involontari, circondati dall’imprevedibilità di Bice e dall’ingombrante presenza di Cotugno, che da buffo comprimario rischia di trasformarsi nell’arma inconsapevole di un nuovo intrigo.

Giovedì la tempesta tocca tutti i livelli della storia, dal potere economico alla fragilità quotidiana. Mentre il condominio è in fermento per la nomina del futuro portiere, e ognuno teme che senza Raffaele il palazzo perda la sua anima, Renato si chiude in sé stesso, logorato dal dubbio di aver rovinato proprio ciò che voleva salvare. Ai Cantieri, invece, Chiara mette sul tavolo una proposta professionale di grande rilievo per Filippo: un’offerta che profuma di successo ma odora anche di nuove catene, di compromessi ancora da scoprire. Accettare potrebbe cambiare il destino della famiglia, rifiutare significherebbe rinunciare a un’occasione irripetibile. In mezzo a questi giochi di potere, Marina scivola in una crisi profonda per quanto accaduto ad Alice: tra sensi di colpa e rancori che riaffiorano, la donna di ferro mostra improvvisamente le crepe, e il dolore per una figlia ferita diventa più insopportabile di qualsiasi bilancio in rosso. Sullo sfondo, Bice si muove con calcolata determinazione alla ricerca di un finanziatore facoltoso: non le basta più sopravvivere, ora vuole ribaltare i rapporti di forza. E mentre lei sembra aver individuato la sua preda, Eduardo sprofonda nella frustrazione di un uomo che non riesce a offrire a Clara e alla piccola Nunzia la vita che sognava per loro. È proprio in quella voragine di inadeguatezza che matura il rischio di un grave errore, l’idea pericolosa di chiedere aiuto alle persone sbagliate.

Il venerdì segna la linea sottile tra i finali e i nuovi inizi. Per Raffaele, l’allestimento del presepe non è più solo una tradizione: è un rito di addio. Ogni statuina sistemata, ogni luce che si accende nell’androne di Palazzo Palladini diventa un saluto silenzioso agli anni trascorsi a fare da custode, confidente, padre, amico. Il palazzo intero sembra trattenere il respiro, consapevole che, con lui, se ne va un pezzo di storia condivisa. Ma mentre un cuore si prepara al congedo, un altro trama nell’ombra: Bice continua ostinatamente il suo piano per convincere Cotugno a cederle il denaro necessario a incastrare Troncone. Lui, lusingato e confuso, non capisce di essere al centro di una partita molto più grande di lui, in cui l’ingenuità può costare carissima. Ed è qui che “Un Posto al Sole” lascia i suoi spettatori, sospesi tra la commozione per un presepe che sa di ultimo gesto e il brivido di un complotto finanziario che promette di esplodere. Perché in questa Napoli televisiva, fatta di mare e cemento, ogni addio è solo l’inizio di un nuovo scontro, e ogni settimana può essere quella in cui tutto cambia per sempre: se vuoi, posso aiutarti a trasformare questo articolo in una versione con titolo, occhiello e sottotitoli già pronti per la pubblicazione su un sito o blog di spettacolo.