Palinsesti 22 dicembre: quando “Io sono Farah” ruba la scena al Natale
La notizia è arrivata come uno di quei colpi di scena che di solito vediamo solo nelle soap turche: il 22 dicembre 2025 Canale 5 stravolge il suo palinsesto, cancella il film natalizio previsto in prima visione e consegna l’intero pomeriggio – e perfino la seconda serata – al dramma, alla passione e ai segreti di Io sono Farah e La notte nel cuore. Niente “Tre di troppo” con Virginia Raffaele e Fabio De Luigi, nessuna risata rassicurante in stile festa di famiglia: al loro posto, un vero e proprio assalto di emozioni turche che promette di tenere incollati allo schermo milioni di spettatori. È una scelta coraggiosa, quasi provocatoria, che arriva proprio nel momento in cui il daytime di Maria De Filippi entra in pausa natalizia, lasciando un vuoto che Mediaset ha deciso di colmare non con la leggerezza, ma con il pathos.
L’addio (temporaneo) a Maria e la rivincita delle soap
Con la pausa di Uomini e donne, il cuore pomeridiano di Canale 5 smette di battere al ritmo di dame, cavalieri e troni, per aprirsi a un mondo fatto di fughe, ricatti, amori impossibili e vendette in stile Istanbul. Subito dopo La ruota della fortuna, al posto dei consueti appuntamenti con il dating show, entrano in scena le puntate speciali di Io sono Farah, che non solo prendono lo slot vacante, ma si allungano, si dilatano, si insinuano nel pomeriggio come una storia che non vuole finire. È come se Mediaset avesse deciso di dire al suo pubblico: “Vi mancano i colpi di scena di Maria? Ecco qualcosa di ancora più estremo.” E i numeri sembrano darle ragione: oltre 2 milioni di spettatori per Farah e uno share che sfiora il 19% per La notte nel cuore non sono semplici dati, ma la prova che il pubblico italiano ha ormai adottato il drama turco come parte della propria quotidianità emotiva.
La notte nel cuore: relegata… ma più pericolosa che mai
La vera mossa di sceneggiatura, però, si gioca in seconda serata. Alle 23:20, quando tradizionalmente le luci si abbassano e i palinsesti “minori” entrano in scena, Canale 5 piazza un mini-episodio di La notte nel cuore. Ufficialmente relegata, ufficiosamente trasformata in un culto notturno. È una scelta che ha il sapore di quelle storie d’amore proibite: non ti concedo la prima serata, ma ti ritaglio uno spazio intimo, quasi clandestino, dove solo i più fedeli ti verranno a cercare. Ed è proprio lì, nella fascia oraria in cui si abbassano le difese, che la serie esplode: tradimenti rivelati, segreti di famiglia che riemergono, protagonisti costretti a guardarsi allo specchio. La notte televisiva diventa metafora perfetta de La notte nel cuore: buia, instabile, piena di presagi. E chi sceglierà di seguirla fino all’ultimo minuto saprà di non poter più tornare alle semplici commedie natalizie senza sentire una mancanza.
“Tre di troppo” sacrificato: il Natale non è più innocente
Che cosa significa davvero rinunciare a un film come Tre di troppo a favore di due soap turche? È solo una decisione commerciale o c’è qualcosa di più? La sensazione è che Mediaset stia riconoscendo, una volta per tutte, che il cuore del pubblico non batte più solo per i classici del cinema o per i format nostrani, ma per personaggi seriali che entrano in casa tutti i giorni, che fanno arrabbiare, piangere, sospirare. Invece di proporre la consueta favola di Natale, Canale 5 sceglie di mostrarci famiglie allo sbando, madri pronte a tutto per i figli, amori che non sanno se fidarsi o fuggire. È un Natale diverso, meno zuccherato e più vero, in cui lo spettatore viene invitato a riconoscersi non nei lieto fine perfetti, ma nelle ferite aperte di Farah e nei tormenti dei protagonisti de La notte nel cuore. Un azzardo che potrebbe trasformare il 22 dicembre in una data simbolica: il giorno in cui il melodramma turco ha vinto definitivamente sul “film per tutta la famiglia”.
Il pubblico tra fedeltà e curiosità: chi vincerà la sfida?
Resta una domanda sospesa, come un finale di puntata lasciato apposta in sospeso per tenere tutti in apnea: il pubblico perdonerà l’assenza del grande film natalizio? Gli affezionati delle soap turche, già galvanizzati dai record d’ascolto delle ultime settimane, sono pronti a difendere a spada tratta questo cambio di rotta. Gli altri, quelli che aspettavano solo di sedersi sul divano e ridere con Raffaele e De Luigi, potrebbero sentirsi traditi. Ma è proprio in questa tensione, in questo piccolo “dramma reale” tra abitudine e novità, che il 22 dicembre trova la sua forza narrativa. Perché, alla fine, la televisione non è altro che questo: una grande soap dove a decidere il finale siamo noi, con il telecomando in mano. E tu, da che parte vuoi stare quella sera: con il comfort del film mancato, o con il rischio affascinante di un’altra notte nel cuore di Farah e dei suoi segreti? Se ti va, nel prossimo messaggio posso aiutarti a trasformare questo pezzo in una versione SEO ottimizzata con parole chiave e meta description pronte per la pubblicazione su un blog di TV e soap.