LA PROMESA – HACE 1 HORA: Curro DISPARA al Capitán Lorenzo para PROTEGER a Ángela y TODO ESTALLA

C’è un momento, nelle grandi storie, in cui tutto cambia per sempre. Un istante in cui le regole saltano, i personaggi oltrepassano limiti invalicabili e nulla può più tornare com’era prima. La Promessa ha appena vissuto quel momento. Curro ha sparato al capitano Lorenzo. Un gesto estremo, disperato, ma inevitabile, nato dall’amore e dalla paura di perdere Ángela. Da quel colpo di fucile, riecheggiato nel silenzio del bosco come un tuono, si è aperta una frattura insanabile che travolge il palazzo, le sue gerarchie e le sue ipocrisie. Non è solo uno scontro tra due uomini armati: è la collisione violenta tra potere e giustizia, tra ossessione e amore, tra chi crede di possedere una persona e chi è disposto a morire pur di proteggerla.

Tutto ha inizio nella capanna nel bosco, rifugio precario e simbolico dove Curro ha nascosto Ángela dopo averla salvata da una morte certa. La giovane, spinta alla disperazione dall’idea di un matrimonio forzato con Lorenzo, aveva ingerito un intero flacone di medicinali. Curro l’ha trovata in tempo, scegliendo di non riportarla al palazzo e nelle mani di Leocadia, ma di portarla lontano, dove nessuno potesse più controllarla, sedarla, spezzarla. In quella capanna nasce una pace fragile, carica di tensione. Ángela si riprende lentamente, ma entrambi sanno che il pericolo non è finito. Lorenzo e Leocadia non rinunceranno mai al controllo. Curro è cambiato: non è più il giovane idealista di un tempo, ma un uomo temprato dalla paura e dalla rabbia. Quando Ángela gli chiede di prometterle che non farà nulla di cui potrebbe pentirsi, lui risponde con parole che fanno tremare: farà tutto ciò che è necessario per proteggerla. È una promessa d’amore, ma anche un presagio oscuro.

Nel frattempo, al palazzo, la tensione esplode. Lorenzo è fuori controllo, divorato dall’ossessione e dall’orgoglio ferito. Non sopporta l’idea che Ángela gli sia stata “strappata”, perché nella sua mente lei è una proprietà, non una persona. Armato e deciso a uccidere, parte verso la capanna, ignorando ogni tentativo di mediazione. Pía prova a fermare Leocadia, a farle capire che Curro non è un sequestratore, ma l’unico che ha davvero salvato sua figlia. Le sue parole colpiscono nel segno quando evoca Eugenia, la madre di Curro, distrutta e spinta al suicidio dagli stessi meccanismi di potere e manipolazione. Per un attimo, negli occhi di Leocadia appare il timore, ma è solo un lampo: la maschera torna subito al suo posto. Lorenzo intanto cavalca verso il bosco con la pistola carica, deciso a uccidere. Non a spaventare. A uccidere.

Lo scontro è inevitabile. Curro vede Lorenzo arrivare e capisce che non c’è più spazio per la fuga. Saluta Ángela come se fosse l’ultima volta, le ordina di scappare se qualcosa andrà storto, poi esce con il fucile in mano. I due uomini si affrontano faccia a faccia, armi puntate, parole che sono lame. Lorenzo rivendica il matrimonio come un contratto, nega ad Ángela il diritto di scegliere, minimizza il terrore che le ha inflitto. Curro risponde con la verità: droghe, manipolazioni, paura, una ragazza spinta al suicidio. Quando Lorenzo alza la pistola per sparare, Curro è più veloce. Il colpo esplode. Lorenzo cade a terra, colpito alla spalla, il sangue che macchia la sua uniforme. È vivo, ma umiliato, sconfitto. Per un istante, Curro potrebbe finirlo. Sarebbe facile. Ma Ángela lo ferma. Non diventare come lui, gli dice. E Curro abbassa l’arma. È la scelta più difficile: risparmiare il proprio nemico per non perdere se stesso.

Il ritorno di Lorenzo al palazzo, ferito e delirante, scatena il caos. Grida vendetta, pretende la morte di Curro, mente sulla dinamica dei fatti. Ma qualcosa si è spezzato anche lì. Manuel, finalmente, prende posizione. Difende suo fratello, accusa apertamente Leocadia, smaschera le violenze subite da Ángela. È una trasformazione totale: l’erede silenzioso diventa un uomo pronto a perdere tutto pur di fare la cosa giusta. E infatti lo fa. Raggiunge Curro e Ángela nel bosco, li aiuta a fuggire, dona loro denaro, contatti, un cavallo e una possibilità reale di ricominciare. Mentre Lorenzo organizza una caccia all’uomo basata su false piste, Curro e Ángela salgono su un treno diretto verso la Francia. Quando il convoglio attraversa la frontiera, non è solo un confine geografico: è la fine di una vita di paura e l’inizio di una libertà conquistata con il sangue. Ma il passato non è morto. Lorenzo è vivo, ossessionato, e Leocadia non ha perso il suo potere. La Promessa entra così nella sua fase più oscura e intensa, dove l’amore ha vinto una battaglia, ma la guerra è tutt’altro che finita.