LA PROMESSA URGENTE: JANA E’ VIVA. IL SEGRETO DI PIA!
Nel silenzio sospeso che avvolge i corridoi de La Promessa, il dolore di Curro è diventato quasi un personaggio a parte. Da giorni vaga come un’ombra tra il patio e le stanze del palazzo, con lo sguardo perso in un punto che nessuno riesce a vedere. La scomparsa di Jana – per tutti, una morte ingiusta e prematura – ha creato un vuoto che nessuna parola di conforto è riuscita a colmare. Ogni angolo della tenuta gli ricorda lei: un sorriso intravisto sulle scale, una risata spezzata nel cortile, mille promesse mai mantenute. Ma a tormentarlo non è solo il lutto: dentro di lui cresce la sensazione che qualcosa non torni, che dietro quel funerale affrettato, quelle lacrime e quei silenzi, si nasconda una verità più oscura. È in questo clima di tensione sottile che Pia, la figura discreta che tutti credono fragile e accomodante, comincia a muoversi nell’ombra, portando con sé un segreto capace di cambiare ogni cosa.
Il comportamento di Pia diventa, giorno dopo giorno, più enigmatico. I domestici la vedono aggirarsi nei corridoi con passo nervoso, trattenere parole che sembrano bruciarle sulle labbra, interrompere conversazioni non appena qualcuno si avvicina. Con Curro, il suo atteggiamento è ancora più ambiguo: lo osserva con una tenerezza piena di colpa, gli si avvicina solo per dirgli, con voce bassa e carica di sottintesi, che “presto riceverà una notizia che cambierà tutto”. Non aggiunge altro. Non consola, non spiega. Chiede solo di prepararsi, di trovare dentro di sé la forza per affrontare un’ondata di emozioni che minaccia di travolgerlo. Curro, già logorato dall’angoscia, prova in ogni modo a rompere quel muro. Le chiede perché, le domanda se riguarda Jana, se c’è qualcosa che lui deve sapere. Ma ogni tentativo si infrange contro la stessa risposta: “Non è ancora il momento”. Quel continuo rinvio lo lascia sospeso in un limbo crudele, diviso tra la speranza folle che qualcosa di buono possa ancora accadere e la paura che il colpo finale debba ancora arrivare.
Poi, una sera, il “momento giusto” arriva. Senza avvertire nessuno, Pia cerca Curro e lo invita a seguirla lontano dal palazzo, verso una casa abbandonata poco distante da La Promessa. Il tragitto è breve, ma ogni passo pesa come una condanna. Il vento sembra trattenere il respiro, gli alberi si piegano come testimoni muti di un segreto che sta per esplodere. Pia cammina davanti, rigida, decisa, come se avesse finalmente scelto da che parte stare. Quando varcano la soglia della casa diroccata, l’aria odora di polvere e di passato. Le pareti screpolate, le finestre rotte, il pavimento che scricchiola: tutto contribuisce a creare un’atmosfera irreale, sospesa tra incubo e miracolo. E proprio lì, in mezzo alle ombre, Curro vede l’impossibile: Jana è viva. In carne e ossa, pallida ma presente, i suoi occhi nei suoi. Per un istante il mondo smette di esistere. Il dolore del lutto, i giorni trascorsi a piangerla, la tomba, i fiori, le preghiere: tutto si sgretola, travolto da una verità talmente enorme da togliere il respiro.
La reazione di Curro è un’esplosione di emozioni inconciliabili. Le gambe gli tremano, il cuore gli corre in gola, la mente rifiuta di accettare ciò che gli occhi vedono. Jana, quella stessa Jana che aveva seppellito nel proprio cuore, è lì davanti a lui. Vuole abbracciarla, vuole gridarle contro, vuole chiederle perché. Il sollievo di sapere che non è morta si scontra con una rabbia feroce per l’inganno subito. È a quel punto che Pia capisce di non poter più tacere. Con voce ferma, ma tradita da un’emozione profonda, rivela di essere stata lei l’artefice del finto funerale. Confessa di aver organizzato tutto nei minimi dettagli: la bara, le lacrime, la messa in scena studiata per convincere tutti. Non si è trattato di crudeltà gratuita, insiste, ma di una scelta estrema. Jana era nel mirino di qualcuno disposto a tutto pur di eliminarla; simulare la sua morte è stata, secondo Pia, l’unica via per salvarle la vita, guadagnare tempo, metterla al riparo da un pericolo imminente. Ha agito con la mente e con il cuore, sapendo che avrebbe spezzato il cuore di molti.
Questa rivelazione ha l’effetto di una bomba su Curro e, presto, su tutta La Promessa. Per lui, ogni ricordo recente si tinge di una nuova luce, terribilmente dolorosa: le notti insonni, le preghiere, i sensi di colpa non erano il frutto del destino, ma di un piano costruito a tavolino. Ogni gesto di consolazione ricevuto diventa, a posteriori, parte di una grande menzogna. Da un lato, non può negare il sollievo immenso di sapere Jana viva; dall’altro, si sente tradito da entrambe le donne che ama e rispetta. Come perdonare un amore che ti ha lasciato credere alla sua morte? Come fidarsi ancora di una figura come Pia, che ha deciso del suo dolore senza consultarlo? Intanto, al palazzo, l’eco di questa verità si prepara a travolgere tutti: i segreti troppo a lungo custoditi si aprono come crepe profonde nelle fondamenta de La Promessa, promettendo nuovi pericoli, nuove alleanze e vendette imprevedibili. Nulla sarà più come prima: non per Curro, non per Jana, e soprattutto non per Pia, la donna che ha trasformato una bugia in atto d’amore… e ora dovrà pagare il prezzo delle sue scelte.