Segreti di famiglia: chi ha davvero ucciso Onur?

Quando la voce della speaker annuncia in tv: “Continuano le indagini per scoprire chi ha ucciso Onur…”, in tanti cambiano canale distrattamente. Ma per Ceylin e Ilgaz quelle parole sono una lama che riapre una ferita mai rimarginata. Onur non è solo un nome di cronaca: è il ragazzo che sedeva qualche fila più avanti all’università, il compagno di esami, il testimone silenzioso di troppi segreti. Ora è un cadavere, e la loro vita – che sembrava aver trovato finalmente un equilibrio – viene di nuovo inghiottita nel vortice di un’indagine dove il passato non è solo uno sfondo, ma il vero, oscuro movente.

La svolta arriva quando, nel seminterrato polveroso della facoltà di giurisprudenza, vengono ritrovati i filmati delle telecamere di sicurezza del giorno dell’omicidio di Servet, il professore di diritto penale ucciso anni prima. Sono vecchie registrazioni, dimenticate in un archivio, ma la loro data coincide tragicamente con un altro evento: proprio quel giorno, Onur aveva litigato furiosamente con qualcuno fuori dall’aula magna. Ceylin, rivedendo le immagini, sente il cuore stringersi. Tra i volti sgranati dalla pessima definizione, riconosce i contorni di persone che conosce fin troppo bene: se stessa, Engin, Tülin… e un’ombra indistinta che sembra seguire Onur lungo il corridoio, pochi minuti prima che scompaia dall’inquadratura. È davvero un caso che i due omicidi – Servet e Onur – abbiano lo stesso sfondo, gli stessi corridoi, le stesse telecamere malfunzionanti?

Ilgaz, da giudice abituato a pesare le prove più delle emozioni, all’inizio rifiuta l’idea di un legame diretto. Ma la realtà lo costringe a cambiare prospettiva. Dalla procura arrivano nuove informazioni: Onur aveva cominciato a indagare in proprio su vecchie irregolarità agli esami, scambi di favori, tesi “aggiustate” per studenti ben raccomandati. Al centro di questa rete c’era proprio Servet, il professore morto anni prima, e attorno a lui una costellazione di volti noti: figli di imprenditori, rampolli di famiglie importanti, ma anche studenti poveri disposti a tutto pur di un voto in più. Onur teneva un quaderno, una sorta di diario delle sue scoperte. Quel quaderno è sparito la notte della sua morte. Chi l’ha preso? E cosa conteneva di così esplosivo da trasformare un ricercatore timido in un bersaglio da eliminare?

Più Ceylin e Ilgaz scavano, più l’università che ricordavano come tempio del sapere appare per quello che è davvero: un labirinto di alleanze, ricatti e carriere costruite sul silenzio. I compagni di allora, oggi avvocati affermati o magistrati in ascesa, rispondono con frasi studiate, ricordi vaghi, mezze verità. Tülin giura di non aver più visto Onur dopo la laurea, ma nei filmati si intravede una mano che le stringe il braccio in modo troppo brusco per essere un saluto. Engin, che ai tempi idolatrava Servet, ora lo dipinge come un uomo “debole ma innocuo”, minimizzando ogni sospetto. Intanto le famiglie potenti, le stesse che finanziano conferenze e borse di studio, fanno pressione perché il caso venga chiuso in fretta: un colpevole qualsiasi, purché il nome dell’università resti pulito e il passato sepolto per sempre. È in quel momento che Ceylin capisce che stavolta non si tratta solo di trovare un assassino, ma di decidere se è disposta a distruggere l’intero edificio che ha costruito la sua carriera.

La tensione esplode quando una nuova prova, apparentemente marginale, costringe tutti a guardare in faccia la verità: un breve frammento di video, recuperato da una telecamera secondaria, mostra Onur uscire dall’aula di registrazione degli esami di Servet con in mano una chiavetta USB. Dietro di lui, a distanza, una figura che credevano lontana da ogni sospetto: un assistente di facoltà divenuto nel frattempo un magistrato influente, spesso ospite nei talk show a parlare di legalità e trasparenza. All’improvviso, le “indagini che continuano” non sono più solo un titolo su Mediaset Infinity, ma una minaccia concreta per chi ha costruito il proprio potere su anni di menzogne. E mentre sui siti ufficiali scorrono i riassunti ordinati degli episodi e le anticipazioni dal 29 dicembre al 2 gennaio, dietro le quinte si prepara la resa dei conti: perché la domanda non è più solo chi ha ucciso Onur, ma quanta verità il sistema è disposto a sopportare prima di spezzare, ancora una volta, chi ha avuto il coraggio di cercarla.