Curro umiliato come servo mentre Leocadia prende il controllo | La Promessa Anticipazioni 6-20 GEN
Alla Promessa nulla è più come prima. Le anticipazioni dal 6 al 20 gennaio dipingono un quadro cupo, soffocante, dove il potere cambia mani e la dignità viene calpestata senza pietà. Il ritorno di Curro, che avrebbe potuto rappresentare una possibilità di riscatto, si trasforma invece nel simbolo più crudele della caduta. Non rientra come figlio, né come nobile, ma come semplice lacchè, costretto a indossare una livrea che pesa come una condanna. La sua presenza sotto lo stesso tetto viene vissuta da Leocadia come un tradimento intollerabile: lei aveva preteso che fosse allontanato del tutto. Scoprire che Alonso lo ha tenuto accanto a sé, seppur degradato, accende una guerra silenziosa fatta di ricatti emotivi, sguardi gelidi e ordini impartiti con una sicurezza sempre più inquietante.
Leocadia, infatti, non si limita più a osservare. Giorno dopo giorno prende il controllo della casa, del servizio, delle decisioni. Si muove come una padrona, anche se ufficialmente non lo è, e Alonso appare sempre più succube, quasi terrorizzato all’idea che la donna possa andarsene e far crollare l’accordo che tiene in piedi il titolo dei Luján. In questo clima soffocante, Curro diventa il bersaglio ideale. Lorenzo si accanisce su di lui senza scrupoli, umiliandolo pubblicamente, complicandogli il lavoro, ricordandogli a ogni passo “il suo posto”. La ferocia non è solo verbale: assegnarlo come aiutante personale del capitano è un colpo studiato per spezzarlo psicologicamente. Curro incassa tutto in silenzio, perché il suo sacrificio ha un obiettivo più grande: scoprire la verità sulla morte di sua sorella Jana. Ma ogni giorno passato come servo rende quella missione più dolorosa e rischiosa.
Sul fronte emotivo, la ferita è altrettanto profonda. Angela non si rassegna a perdere Curro, ma lui, schiacciato dagli ordini di Leocadia e dalla volontà di proteggere Alonso, sceglie la distanza come unica difesa possibile. I loro incontri sono brevi, carichi di parole non dette e sentimenti trattenuti a forza. Angela soffre nel vederlo piegato a un ruolo che non gli appartiene, mentre Curro combatte contro il desiderio di dirle tutta la verità. Anche Manuel, devastato dal lutto per Jana, reagisce nel modo peggiore: travolto dal dolore e dalla colpa, sfoga la sua rabbia proprio su Curro, colpendolo con parole ingiuste e crudeli. L’ennesimo attacco lo spinge a lasciare la Promessa, in una fuga che tutti credono diretta in Italia, ma che nasconde invece un bisogno disperato di pace e silenzio lontano da quelle mura cariche di fantasmi.
Nel frattempo, nella zona di servizio, si consuma un altro dramma feroce. Maria Fernandez, già distrutta dalla sofferenza, crolla sotto la pressione costante di Petra. Lo svenimento è solo l’inizio di un accanimento che culmina nella decisione più spietata: il licenziamento. Petra agisce con durezza glaciale, forte dell’appoggio implicito di Leocadia, che prima destabilizza la governante rivendicando il controllo del servizio, poi la trasforma nella sua alleata più pericolosa. Questa nuova alleanza getta il personale nel panico: nessuno si sente più al sicuro. Simona prova a ribellarsi, Candela vive il tormento di un segreto enorme legato ad Antonito, mentre Romulo e Ricardo cercano disperatamente una via per salvare Maria, bussando a ogni porta possibile in un palazzo che sembra aver perso ogni traccia di umanità.
Come se non bastasse, le ombre si allungano sul mistero più grande. Curro, insieme a Pia, intensifica le indagini sulla morte di Jana e sulla scomparsa del dottor Gamarra, che si rivelerà tragicamente morto. Un evento che scuote tutti, tranne Lorenzo, la cui freddezza sospetta alimenta nuovi dubbi. Leocadia osserva, manovra, consolida il suo potere, mentre Alonso finisce per supplicarla di restare, sancendo di fatto la sua vittoria. La Promessa diventa così un luogo dominato dalla paura, dalle alleanze oscure e da verità pronte a esplodere. Curro, umiliato ma non spezzato, continua a resistere, consapevole che ogni passo falso potrebbe costargli tutto. Ma la sua determinazione è più forte dell’umiliazione. E mentre Leocadia crede di aver vinto la partita, la sensazione è che proprio da chi è stato ridotto a servo possa arrivare il colpo più devastante.