Leocadia in Vestaglia Sciocca il Marchese! | La Promessa anticipazioni 23-24 Gennaio
Alla Promessa basta pochissimo per trasformare una giornata già segnata dal dolore in un nuovo vortice di sospetti. Un rumore nel corridoio, una porta socchiusa nella notte, un’ombra che si muove dove non dovrebbe. È così che il palazzo, quando sembra finalmente ritrovare un fragile equilibrio, viene nuovamente scosso. Le anticipazioni del 23 e 24 gennaio raccontano ore cariche di tensione, in cui ogni personaggio combatte la propria battaglia interiore. Ma è una scena notturna, inattesa e profondamente simbolica, a lasciare il segno più inquietante: Alonso si trova davanti a Leocadia, in vestaglia, nella stanza di Cruz. Un’immagine che va oltre le spiegazioni pratiche e che apre interrogativi destinati a pesare sul futuro di tutti.
La giornata inizia con una colazione insolitamente pacata tra Alonso e Leocadia. Il marchese appare sollevato nel vederla ristabilita dopo l’emicrania che l’aveva tenuta lontana dalla cena familiare. Leocadia ringrazia, ma come sempre evita di lasciarsi andare alle emozioni e si rifugia nell’organizzazione: giardinieri, serra, roseto da potare, impegni da controllare. Annuncia poi una visita a Luján e, con apparente naturalezza, confida di aver contattato un sarto per far confezionare ad Alonso un nuovo abito per il matrimonio di Martina. Il gesto, che potrebbe sembrare premuroso, mette invece il marchese in profondo imbarazzo. Alonso rifiuta, ricordando il peso delle difficoltà economiche e opponendosi persino all’idea di un regalo. Ma Leocadia insiste, parlando di riconoscenza, di ospitalità ricevuta. In quel dialogo gentile ma teso, emergono due visioni opposte: il bisogno di controllo di lei e il senso di responsabilità di lui. Intanto, una notizia porta un attimo di sollievo: il tentativo di contattare don Pedro Farr. Ma subito dopo riaffiora l’ombra più pesante, la morte del dottor Gamarra, una tragedia che si aggiunge a troppe altre e che nessuno riesce più a considerare una semplice fatalità.
Al piano della servitù, Curro non riesce a tacere i suoi sospetti. Racconta a Pia dell’incidente che ha ucciso il dottor Gamarra e confessa di non credere alla versione ufficiale. Troppo tempestiva, troppo comoda quella morte, arrivata subito dopo che lui aveva ipotizzato che la scomparsa di Ana non fosse naturale. Nella mente di Curro si forma una convinzione inquietante: qualcuno sta eliminando testimoni scomodi, qualcuno sta chiudendo bocche prima che parlino. Ricorda la guerra, l’orrore negli occhi degli uomini capaci di uccidere senza scrupoli, e sceglie la strada più rischiosa: non denunciare, ma osservare, provocare reazioni, stanare la verità con cautela. Pia, sconvolta, gli promette aiuto. Intanto Leocadia, sempre più provata, si confida con Petra, ammettendo quanto le tragedie recenti – la morte di Hann, l’arresto di Cruz, la partenza di Manuel – stiano erodendo il suo equilibrio. Petra la conforta, rafforzando un’alleanza di potere che presto avrà conseguenze pesantissime, soprattutto per Maria, sempre più vicina al licenziamento.
Tra le mura del palazzo, anche i rapporti familiari si incrinano. Martina affronta Catalina, toccando il nodo più doloroso: Adriano. Le ricorda l’incontro passato, l’allontanamento brutale, il segreto della gravidanza che ha cambiato tutto. Catalina reagisce con fermezza, pretende che la sua decisione venga rispettata e chiude la conversazione lasciando una frattura silenziosa. Nel frattempo, Romulo tenta disperatamente di salvare Maria, ma Petra, ora sostenuta apertamente da Leocadia, sembra irremovibile. Maria, stanca e segnata dal lutto per Hann, accetta l’idea di andarsene, decisa a non restare intrappolata in un luogo dove il dolore ha preso il sopravvento. Fuori, in campagna, Manuel cerca di respirare, di non trasformare il dolore in rancore, ma confessa di non riuscire a perdonare sua madre. Tutti, alla Promessa, sembrano sospesi tra il bisogno di restare e il desiderio di fuggire.
E poi arriva la notte. Quella che cambia tutto. Alonso, diretto alla sua stanza, sente dei rumori provenire dalla camera di Cruz. Entra e si trova davanti a Leocadia, in camicia da notte, visibilmente scossa. Spiega che la sua camera è diventata inagibile a causa di una grave infiltrazione d’acqua e che, per non disturbare la servitù, ha deciso di passare la notte lì. Alonso comprende e accetta la spiegazione, ma l’immagine resta. Perché quella stanza non è una stanza qualunque: è il luogo dell’assenza di Cruz, un simbolo carico di colpe, memorie e segreti. Vedere Leocadia lì, in quella veste intima, è qualcosa che va oltre la logica. È un segnale, un presagio, un’immagine destinata a tormentare. Quando il palazzo torna al silenzio, nulla è davvero risolto. Restano i sospetti sulla morte del dottor Gamarra, il potere sempre più compatto di Petra e Leocadia, il destino di Maria e quella porta aperta nella stanza di Cruz. La Promessa dimostra ancora una volta che basta una notte per cambiare il volto di tutto, lasciando i suoi protagonisti sospesi tra ciò che appare e ciò che si nasconde nell’ombra.