Goldberg, la mia donna di potere, gentile e positiva in Un posto al sole
C’è un momento, nella storia della televisione italiana, in cui realtà e immaginazione sembrano fondersi fino a diventare indistinguibili. Quel momento arriva il 23 gennaio, quando Un posto al sole celebra il suo trentesimo anniversario accogliendo nel cast una delle figure più iconiche dello showbiz mondiale: Whoopi Goldberg. Attrice, produttrice, vincitrice dell’Egot – il rarissimo traguardo che racchiude Oscar, Grammy, Emmy e Tony Award – e volto storico del talk show americano The View, Goldberg entra nella soap più longeva della televisione italiana con un personaggio destinato a lasciare il segno. «Non ha bisogno di mostrarsi autoritaria, utilizza la gentilezza nel comunicare con gli altri», racconta lei stessa, descrivendo Eleanor Price, l’imprenditrice americana che da oggi porta un vento internazionale tra i corridoi di Palazzo Palladini. Un ingresso che non è solo narrativo, ma profondamente simbolico.
Eleanor Price arriva a Napoli per commissionare un lussuoso yacht ai cantieri Palladini, ma la sua presenza va ben oltre una semplice trattativa d’affari. È una donna positiva, curiosa, determinata, capace di osservare il mondo con occhi attenti e aperti, incarnando una leadership moderna che si fonda sull’ascolto più che sull’imposizione. Secondo Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction, le puntate con Goldberg offriranno «un incontro speciale tra un talento straordinario e una delle nostre storie più radicate». Un’affermazione che trova eco nelle parole di Marco Tombolini, Ceo di Fremantle Italia, che definisce questa partecipazione «l’ennesima conferma di quanto Un posto al sole sia un motivo quotidiano di orgoglio». La soap, nata nel 1996 e in onda su Rai 3 dal lunedì al venerdì alle 20.50, dimostra così di saper rinnovare se stessa senza tradire la propria identità.
Dietro questa scelta, però, c’è una storia profondamente personale. Whoopi Goldberg non arriva a Napoli per caso. Il suo amore per l’Italia è noto e sincero. «Mi attirava l’idea di lavorare in Italia», racconta parlando in streaming dagli Stati Uniti. «Un mio caro amico, lo scultore Jago, e sua moglie Michela mi hanno parlato di Un posto al sole e l’occasione è arrivata». Sul set napoletano, l’attrice si è sentita immediatamente accolta, colpita dalla professionalità degli interpreti e dall’energia di una produzione che lavora con ritmi serrati e grande passione. Ma è il Paese stesso ad averla conquistata: «L’Italia è un caleidoscopio di vita. In questo mondo folle spesso dimentichiamo di essere parte di un’unica razza, quella umana. Ogni volta che vengo qui lo capisco ancora di più». Parole che trasformano la sua partecipazione in qualcosa di più di un cameo: un vero e proprio atto d’amore.
Napoli, in particolare, ha lasciato un segno profondo. «La gente è magnifica», confessa Goldberg, ricordando l’emozione provata visitando luoghi simbolo come il Duomo di San Gennaro, vissuto come «una grande carezza». Il discorso si allarga alla cultura italiana in senso più ampio: il cinema di De Sica, Fellini, Mastroianni, l’eleganza senza tempo di Sophia Loren. E poi la moda, con un pensiero affettuoso per Valentino: «Mi ha sempre trattata con una gentilezza unica. Mi disse ‘bella’ la prima volta che ci siamo incontrati». Non manca una riflessione sul presente, attraversato da tensioni globali e paure crescenti: «Bisogna tenere viva la speranza. L’unica cosa che mi spaventa davvero è l’ignoranza». Un pensiero che si intreccia con il suo impegno civile e con lo sguardo lucido di chi ha attraversato decenni di cambiamenti sociali.
Il tema della forza femminile attraversa tutta la sua testimonianza. «Le donne devono ancora dimostrare continuamente il proprio valore, in tutti gli ambiti», afferma senza esitazione. «È come correre su una ruota. Le cose sono migliorate rispetto a vent’anni fa, ma non abbastanza». In questo senso, Eleanor Price diventa quasi un manifesto narrativo: una donna di potere che non urla, non impone, ma costruisce relazioni attraverso rispetto e umanità. Goldberg parla anche delle sfide future, compresi i rischi legati all’intelligenza artificiale nello spettacolo, raccontando un episodio che l’ha colpita profondamente durante i lavori per un possibile nuovo Sister Act. Eppure, nonostante tutto, resta l’amore per il mestiere: «Stare su quel set mi ha ricordato il senso profondo del recitare, la gioia di creare qualcosa insieme». Così, mentre Un posto al sole festeggia trent’anni di storia, l’arrivo di Whoopi Goldberg non appare come un semplice evento celebrativo, ma come un incontro autentico tra due mondi che, sorprendentemente, parlano la stessa lingua: quella delle emozioni.