ForbiddenFruit episodio 138 : SAHIKA È UN MOSTRO? Il piano oscuro che sta distruggendo Erim!

L’episodio 138 di Forbidden Fruit segna uno dei punti più inquietanti e disturbanti dell’intera serie, mettendo definitivamente a nudo la vera natura di Şahika. Non siamo più davanti a semplici intrighi o rivalità familiari: qui il gioco si fa crudele, psicologico, quasi disumano. La puntata si apre in un’atmosfera soffocante, con Yıldız confinata negli alloggi della servitù, circondata da valigie che sembrano i resti di una vita distrutta. Non piange, non implora: il suo sguardo è freddo, lucido, puntato su İsel, terrorizzata come un animale in gabbia. Yıldız non cerca compassione, ma un’alleanza. La provoca, la umilia, le ricorda chi era quando obbediva agli ordini di Ender e non aveva paura di nulla. È una scena tesa, carica di elettricità, che prepara il terreno a una guerra silenziosa ma spietata. Yıldız accarezza il ventre, parla al bambino come se fosse già un’arma, promettendogli protezione e vendetta. In quel momento diventa chiaro: questa donna è ferita, ma non sconfitta.

Mentre Yıldız trama nell’ombra, Şahika domina la scena principale con la sua solita eleganza glaciale. Nel salone di lusso, accanto a Halit, recita il ruolo della moglie perfetta, morale, superiore. Parla di Yıldız con un disprezzo sottile, mascherato da condiscendenza, dipingendola come una donna di basso livello sociale, incapace di stare in quella casa. Halit, sempre più manipolato, la guarda con ammirazione, convinto di avere accanto l’unica vera signora della villa. Şahika vince così un’altra battaglia d’immagine, rafforzando il suo controllo su di lui. Ma la sua crudeltà non si ferma qui. Umilia apertamente Zeynep (Zehra), lasciandola affondare dopo la truffa editoriale, fingendo di difenderla mentre in realtà sottolinea ogni suo fallimento. Ogni parola è una lama, ogni gesto è studiato per isolare, ferire, distruggere lentamente. Şahika non urla, non perde il controllo: è questo che la rende davvero pericolosa.

Il momento più oscuro dell’episodio arriva però nella stanza di Erim. Qui Forbidden Fruit supera un confine inquietante. Şahika si avvicina al ragazzo con modi dolci, quasi materni, e gli somministra misteriose gocce, presentandole come una cura. In realtà è l’inizio di un vero e proprio lavaggio del cervello. Gli sussurra che Yıldız è l’assassina di sua madre, che deve odiarla, temerla. Lo riempie di sensi di colpa, lo confonde, lo spezza dall’interno. Erim beve in uno stato di totale sottomissione psicologica, accettando il veleno come se fosse medicina. In parallelo, Yıldız intuisce tutto: capisce che qualcuno sta drogando il ragazzo per controllarlo e giura vendetta. La sua rabbia non è isterica, è fredda, determinata. Sa che Şahika ha trovato il punto più debole di tutti: un bambino fragile, già segnato dal trauma, ora trasformato in un’arma.

La notte segna il punto di non ritorno. Erim, in preda a un delirio lucido, aggredisce Yıldız mentre dorme, stringendole le mani al collo e urlandole “Assassina!”. È una scena sconvolgente, che lascia senza fiato. Yıldız lotta disperatamente, terrorizzata, finché Emir interviene per salvarla. Halit accorre e trova la moglie incinta sotto shock, con i segni delle mani sul collo. Eppure, anche davanti a questa violenza, Şahika riesce a manipolare la situazione. Finge shock, preoccupazione, e convince Halit che Erim sta peggiorando e che per la sicurezza di tutti Yıldız deve essere isolata, persino rinchiusa. Halit, ormai completamente succube, accetta. È in questo istante che la maschera cade del tutto: Şahika non sta solo combattendo Yıldız, sta distruggendo un bambino per vincere una guerra di potere.

L’episodio si chiude con uno scontro verbale devastante tra Yıldız e Şahika. Quest’ultima le offre vestiti costosi come elemosina, umiliandola nel momento di massima vulnerabilità, attaccando il suo corpo, la sua gravidanza, la sua dignità. Ma Yıldız non si piega. Rivendica il suo ruolo di madre, il legame con Halit, e lancia una promessa che suona come una condanna: tra due settimane, quando il bambino nascerà, tutto potrebbe cambiare. I ruoli di potere potrebbero ribaltarsi per sempre. Şahika sorride, sicura di sé, ma per la prima volta sembra sottovalutare la forza della sua nemica. Forbidden Fruit episodio 138 non lascia dubbi: Şahika ha superato ogni limite morale. La domanda non è più se sia un mostro, ma fino a che punto arriverà prima che qualcuno la fermi. E soprattutto: quanto sangue emotivo dovrà ancora scorrere prima che la verità esploda?