Leocadia Scarica Lorenzo! | La Promessa RIASSUNTO E ANTICIPAZIONI 3-4 Febbraio
Le puntate de La Promessa del 3 e 4 febbraio 2026 si aprono come una crepa che si allarga in una casa già fragile, dove ogni personaggio sembra sul punto di crollare sotto il peso di ciò che non riesce più a sopportare. Simona è il volto di questo dolore silenzioso: esce distrutta dal confronto con il figlio Tonio, sentendosi privata dell’ultimo appiglio che le restava, quello di essere creduta come madre. Accusata di mentire sul passato, ferita nel punto più profondo, Simona trova in Lope un sostegno inatteso ma fondamentale. Lui non giustifica la crudeltà di Tonio, ma la spiega, invitandola a guardare oltre la rabbia di un uomo devastato dalla separazione e da una vita di frustrazioni mai risolte. È un dialogo intimo, fatto di parole misurate e silenzi pesanti, che spinge Simona a non rispondere al rifiuto con altro rifiuto. Sceglie di restare aperta, di aspettare, di sperare ancora. Una scelta dolorosa, ma carica di dignità, che la rende una delle figure più umane e struggenti di queste puntate.
Mentre Simona prova a resistere, Maria arriva invece al limite. Il confronto con padre Samuel in lavanderia è uno dei momenti più duri e sinceri dell’intera settimana. Maria non urla, non piange istericamente: parla con una lucidità che fa male. Confessa che restare alla Promessa significa convivere ogni giorno con l’assenza di Ana, una ferita che non smette di sanguinare. Qui tutto le parla di lei, ogni angolo, ogni gesto. Il conforto del sacerdote non basta più, anzi le appare inutile, quasi offensivo di fronte a un dolore che non si lascia consolare. Maria respinge l’idea che il tempo o la fede possano guarire tutto e rivendica il diritto di scegliere per sé, di andarsene per non diventare amara, per non fare male a chi le sta intorno. La sua frase finale, netta e definitiva, chiude la porta non solo a Don Samuel, ma a un’intera fase della sua vita. È una resa che non ha nulla di codardo, ma che lascia dietro di sé un vuoto inquietante.
Sul fronte dei conflitti aperti, Petra continua a incarnare il volto più duro e spietato della Promessa. Il suo scontro con Ana, moglie di Riccardo, nel cortile è una vera e propria esplosione di rancori repressi. Petra colpisce dove sa di fare più male, rievocando l’abbandono di Santos e mettendo in discussione la maternità di Ana. La risposta è feroce: Ana accusa Petra di aver rapito Dieghito, ordinando a Feliciano di portarlo via di nascosto alla madre. Le parole diventano armi, le minacce restano sospese nell’aria, e nulla sembra più recuperabile. Intanto, Petra esercita lo stesso controllo soffocante su Curro e Santos, umiliandoli con punizioni sproporzionate e carichi di lavoro estenuanti. La sorveglianza costante, la trattenuta sul salario per un piatto rotto, l’assenza totale di compassione creano un clima di tensione che non promette nulla di buono. È una pressione continua che logora e prepara il terreno a conseguenze inevitabili.
In questo scenario già carico di ombre, Curro si muove come un uomo spinto oltre il limite del buon senso. I suoi sospetti sulla morte di Ana si fanno sempre più insistenti, quasi ossessivi. Convinto che non si sia trattato di una morte naturale, parla apertamente di avvelenamento, di tracce rimaste sul corpo, di coincidenze inquietanti come la morte improvvisa del medico che aveva sollevato dubbi sul peggioramento della donna. Pia cerca di riportarlo alla realtà, ricordandogli che la vita non è un romanzo giallo e che mancano prove concrete. Ma Curro non riesce a fermarsi: il bisogno di verità lo consuma, lo spinge oltre la paura e il ridicolo. Le sue lacrime non sono quelle di un folle, ma di un uomo disperato che sente di dover qualcosa a sua sorella, anche a costo di distruggere se stesso. Intanto, Catalina vive una gravidanza fisicamente serena ma emotivamente tormentata. I pensieri oscuri, l’ansia, la presenza di Adriano che incombe senza essere affrontata, la rendono fragile e nervosa. Simona tenta di farle capire che evitare il confronto non sempre protegge, ma Catalina sceglie di chiudersi, convinta che l’unica priorità sia sopravvivere a questo momento.
Il colpo più netto arriva però sul piano dei rapporti di potere e delle scelte irreversibili. Leocadia mette fine, senza esitazioni, a qualsiasi ambiguità con Lorenzo. Di fronte alle sue insinuazioni, ai pettegolezzi mascherati da avvertimenti, Leocadia è chiara e tagliente: tra loro non ci sarà nulla, e non accetterà più che la sua vita venga giudicata. È una rottura definitiva, che lascia Lorenzo spiazzato e rivela una donna finalmente libera di scegliere senza paura del giudizio altrui. In parallelo, Manuel prende la decisione più rischiosa di tutte: tornare all’aviazione. Convinto che sia l’unica via per salvare la famiglia dalla rovina economica, avvia un accordo con Don Pedro e affronta il padre Alonso in uno scontro durissimo. Manuel promette che non volerà più, ma la sua determinazione è totale, quasi spietata. Questo progetto diventa una linea di confine: da una parte la possibilità di un futuro, dall’altra il rischio di nuove fratture. E mentre Manuel prova a rimettere in moto un sogno pericoloso, Santos lancia la sua personale guerra, chiedendo a Pia di farsi da parte per il bene di Ana. Alla Promessa, nulla resta neutrale: anche la gratitudine può trasformarsi in una catena, e ogni scelta, ormai, ha un prezzo altissimo.