Lettera di Dimissioni per Maria, Toño in Fuga | La Promessa Riassunto anticipazioni 5-6 Febbraio

La Promessa, 5-6 febbraio: Maria si dimette, Toño scompare e Pia profana la tomba di Hana 

A La Promessa basta un attimo perché il dolore si trasformi in qualcosa di irreversibile. Le puntate del 5 e 6 febbraio trascinano il palazzo in una spirale di decisioni estreme, silenzi pericolosi e fughe inattese. Maria è a un passo dall’addio definitivo, Toño svanisce nel nulla e Pia compie un gesto che nessuno avrebbe mai immaginato. Intanto Manuel sfida apertamente il padre sul futuro della famiglia, mentre nuove alleanze e vecchi rancori ridisegnano gli equilibri di potere tra i corridoi della tenuta. È una tempesta che non lascia nessuno intatto.

Il primo fronte di scontro si apre nello studio di Alonso. Manuel, al telefono con Don Pedro, parla con una determinazione che non ammette repliche: vuole rilanciare il settore dell’aviazione, restare in Spagna e guidare personalmente la progettazione dei motori. Non è un capriccio, ma l’unica via per salvare l’eredità familiare dal tracollo economico. Alonso, però, non sente solo il rischio finanziario: sente il peso di una promessa, quella di non volare mai più. Quando Manuel taglia corto con una frase che suona come una rottura definitiva — “Io non ho una madre” — l’aria nella stanza cambia. Non volerà, assicura, ma non rinuncerà al suo progetto. E mentre Catalina si prepara al parto gemellare e Martina tesse tentativi di mediazione con Adriano, la famiglia si scopre più fragile che mai, sospesa tra orgoglio e paura.

Al piano del servizio il dolore ha un altro volto, più silenzioso ma altrettanto devastante. Maria si rifugia in gesti ripetitivi, strofina un vetro già limpido come se potesse cancellare così l’assenza di Hana. Curro prova a raggiungerla con parole caute, le ricorda che non è sola, che il vuoto è condiviso. Ma Maria non cerca conforto: cerca una via di fuga. E quella via prende forma in una lettera di dimissioni indirizzata a Romulo. Scrive di non sentirsi più all’altezza, di non voler trascinare gli altri nel suo abisso. È Lope a sorprenderla e a strappare il foglio con un gesto impulsivo, quasi violento. Tra loro esplode una discussione feroce, non per orgoglio ma per sopravvivenza: Lope rifiuta di perderla dopo aver già perso troppo. Maria rivendica il diritto di scegliere per sé. È uno scontro che lascia ferite aperte e nessuna certezza.

Mentre qualcuno tenta di restare, qualcun altro sceglie di sparire. Toño, nascosto in una stanza concessa in gran segreto, si confronta con Candela e con il proprio passato irrisolto con Simona. Le accuse volano basse, il rancore è ancora vivo. Petra, venuta a conoscenza della sua presenza, impone una linea chiara: il giovane deve andarsene e la faccenda non deve arrivare ai signori. Ma quando Samuel e Curro si presentano alla porta per tentare una mediazione, trovano solo il vuoto. La stanza è deserta, le sue cose sparite. Non è una fuga improvvisata, è una scomparsa studiata. Qualcuno ha chiuso gli occhi o qualcuno lo ha aiutato. In entrambi i casi, la quiete apparente del palazzo nasconde una falla pronta a esplodere.

E poi c’è il gesto più estremo, quello che cambia tutto. Nella notte, incappucciata e armata di pala, Pia si reca al cimitero davanti alla tomba di Hana. Non è un pensiero folle, è un’azione concreta: profana la sepoltura, superando una linea che non si può più oltrepassare. Quando rientra alla tenuta è sporca di terra, sconvolta, colta da un conato di vomito che tradisce la violenza di ciò che ha fatto. A Petra racconta una menzogna costruita in pochi secondi — una caduta, un viaggio improvviso, l’ansia per Dieguito — e riesce a convincerla. Ma Curro non è altrettanto ingenuo. Osserva la terra sui vestiti, lo sguardo sfuggente, i dettagli che non tornano. Capisce che Pia nasconde qualcosa di enorme. E in quel momento tutti i fili si intrecciano: Maria pronta a lasciare, Toño svanito, Leocadia sempre più potente tra le mura della promessa, Manuel deciso a cambiare il destino della famiglia. Il palazzo trattiene il fiato, perché quando i segreti iniziano a muoversi nell’ombra, basta una sola verità svelata per far crollare ogni equilibrio.