Un posto al sole: Il pubblico acclama Whoopi, ma la trama di Eleanor non convince

A due settimane dall’ingresso di Whoopi Goldberg ad Un posto al sole, è possibile tracciare un primo bilancio della sua presenza. Il pubblico di Un posto al sole ha ovviamente apprezzato l’arrivo della grande attrice Hollywood, tuttavia ci sono alcune questioni che hanno sollevato più di una perplessità.

La maggior parte degli spettatori ha accolto con entusiasmo Eleanor Price, tuttavia c’è chi ha considerato questa partecipazione fuori contesto e poco valorizzata rispetto al reale valore dell’interprete.

Una storia poco approfondita 

Gestire un talento di questa portata non è mai semplice.

Gli sceneggiatori della soap partenopea hanno avuto margini ristretti per costruire il personaggio. La storyline dovrebbe diluirsi in venti puntate, eppure conteggiando il tempo effettivo sullo schermo difficilmente si arriverà a uno screen time degno di nota.

Il risultato somiglia a un cortometraggio inserito dentro la narrazione quotidiana di Upas. Inoltre, al di là del legame con Raffaele, Eleanor ha avuto pochissimi contatti con gli altri protagonisti della soap.

Eleanor Price a Un posto al sole: una presenza di prestigio, ma rimasta ai margini della storia

Un breve siparietto con Alberto Palladini, un rapido scambio con Rosa e l’incontro iniziale con Roberto, Marina, Filippo e Serena esauriscono di fatto le sue interazioni.

Il poco tempo a disposizione ha costretto gli autori a scelte drastiche, riducendo al minimo le possibilità di intreccio con le trame principali. La sensazione è che il personaggio sia rimasto ai margini della narrazione, quasi esterno al mondo di Un posto al sole.

Proprio il rapporto con Raffaele, che avrebbe dovuto rappresentare il cuore emotivo della storyline, merita una riflessione a parte. La relazione appare costruita troppo in fretta e, in diversi momenti, i passaggi più leggeri e ammiccanti finiscono per prevalere sull’approfondimento dei personaggi. Alcune scene risultano talvolta stucchevoli, indebolendo la credibilità del legame.

Colpisce in particolare la fiducia immediata che Eleanor ripone in Raffaele, un elemento che non trova una reale giustificazione narrativa.

Eleanor è una donna ricca, colta e abituata a viaggiare: perché dovrebbe stupirsi davanti a un bicchiere di limoncello, a una grattugia per il formaggio? E soprattutto, per quale motivo dovrebbe affidarsi con tanta naturalezza a un uomo appena conosciuto? Sono domande legittime che restano senza una risposta convincente e che finiscono per rendere il rapporto meno solido di quanto avrebbe potuto essere.

Un’occasione mancata?

Il talento di Whoopi Goldberg è fuori discussione. Ogni volta che appare in scena, il suo carisma è immediatamente percepibile. Basta una battuta per catalizzare l’attenzione e mettere in ombra chiunque le stia accanto. Proprio per questo, però, si ha la sensazione che gli autori abbiano lavorato per sottrazione, forse per un eccesso di rispetto nei confronti di un’interprete di tale statura.

La scelta di non farla strafare ha reso la storyline di Un posto al sole piuttosto lineare e, a tratti, poco incisiva. La vicenda della famiglia napoletana da ritrovare risulta prevedibile, priva di veri picchi emotivi. Quanto al contributo di Eleanor alle dinamiche della soap, almeno finora dovrebbe ridursi alla riconciliazione tra Raffaele e Ornella e all’acquisto dello yacht per i Cantieri. Francamente poco per una guest star di questo calibro.

Restano ancora alcune puntate per correggere il tiro e offrire al pubblico un finale capace di rendere giustizia a una partecipazione tanto straordinaria.