Cambio Palinsesto Canale 5: Io sono Farah al posto di Colpa dei Sensi, domani 6 febbraio
Un cambio improvviso, una mossa strategica, un segnale chiarissimo: Canale 5 non intende restare a guardare. Domani, venerdì 6 febbraio, Io sono Farah prenderà ufficialmente il posto di Colpa dei Sensi, raddoppiando l’appuntamento settimanale in prima serata. Dopo i tre episodi già trasmessi martedì, la dizi turca torna a occupare il prime time con un’operazione che sa di contromossa studiata a tavolino. La ragione? L’apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, evento destinato a catalizzare una fetta enorme di pubblico su Rai 1. E Mediaset ha deciso di giocare d’anticipo.
Non è un semplice spostamento di caselle. È una scelta che racconta molto delle dinamiche attuali della televisione generalista. I vertici di Cologno Monzese hanno preferito rinviare Colpa dei Sensi, consapevoli che la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi – in onda dalle 19:45 – avrebbe inevitabilmente drenato ascolti. Piuttosto che rischiare un confronto diretto con un evento globale, Canale 5 punta su un titolo che nelle ultime settimane ha dimostrato di saper fidelizzare il pubblico con una narrazione intensa, carica di suspense e colpi di scena. Io sono Farah diventa così l’arma scelta per affrontare una serata ad altissima competizione.
E il tempismo non è casuale. La serie si trova in uno dei momenti più incandescenti della stagione. Farah è intrappolata in una spirale di ricatti, segreti e scelte pericolose; Tahir sta ridefinendo i rapporti di forza con mosse sempre più audaci; le alleanze si incrinano e i tradimenti bruciano come ferite aperte. Il pubblico è già emotivamente coinvolto, sospeso tra empatia e tensione. Offrire un doppio appuntamento significa cavalcare l’onda, mantenere alta l’adrenalina e impedire che l’attenzione si disperda. È una strategia narrativa prima ancora che commerciale: quando la storia accelera, bisogna restare incollati allo schermo.
Intanto Colpa dei Sensi con Gabriel Garko slitta, lasciando spazio a un prodotto che negli ultimi mesi ha dimostrato una sorprendente capacità di intercettare il pubblico italiano. Le dizi turche continuano a essere un fenomeno trasversale, capaci di mescolare melodramma, thriller e passioni estreme in un linguaggio emotivo diretto e coinvolgente. Io sono Farah ne è l’esempio perfetto: una protagonista forte ma vulnerabile, un antagonista ambiguo, una tensione costante che si alimenta episodio dopo episodio. In una serata dominata dallo spettacolo olimpico, Canale 5 sceglie di offrire un altro tipo di spettacolo: quello dei sentimenti al limite, delle scelte irreversibili, dei destini che si intrecciano.
La sfida è rischiosa, certo. Le Olimpiadi rappresentano un evento unico, capace di riunire davanti allo schermo milioni di spettatori. Ma proprio per questo la decisione appare come una dichiarazione di fiducia nel proprio prodotto. Non un ripiego, bensì un rilancio. Raddoppiare l’appuntamento significa credere che la storia di Farah abbia la forza di competere anche contro l’evento sportivo più atteso dell’anno. E forse è proprio questo il punto: offrire un’alternativa emotiva a chi, invece delle medaglie e delle cerimonie, cerca una trama che faccia battere il cuore.
Domani sera, dunque, non sarà solo una questione di palinsesti. Sarà una sfida simbolica tra due modi diversi di vivere la televisione: l’epica collettiva dello sport e il dramma intimo di una donna che lotta per la propria libertà. Il pubblico avrà il telecomando in mano e deciderà da che parte stare. Ma una cosa è certa: con questo cambio di programmazione, la partita degli ascolti si fa ancora più avvincente. E Farah, ancora una volta, si ritrova al centro della scena, pronta a combattere la sua battaglia sotto i riflettori del venerdì sera.