Forbidden fruit Anticipazioni dal 9 al 14 Febbraio:Ender appare nella villa con la polizia e accusa
Nella settimana dal 9 al 14 febbraio, Forbidden Fruit alza il sipario su una spirale di vendette, inganni e rivelazioni che scuotono la villa Argun dalle fondamenta. Tutto comincia con una mossa studiata da Şahika: convincere Halit che, per il bene di Erim, Yildiz debba trasferirsi nella dependance, relegata come una domestica nella stessa casa in cui un tempo regnava da moglie. La scena è gelida. Yildiz non protesta, non urla, non implora. Prepara le valigie in silenzio e accetta l’umiliazione con una calma che inquieta più di qualsiasi scenata. Ma dietro quella compostezza si nasconde un piano. Intanto, Şahika continua a manipolare Erim, aumentando di nascosto le dosi delle sue gocce e insinuando nella sua mente fragile l’idea che Yildiz sia responsabile della morte di sua madre. La notte, sotto l’effetto dei farmaci e delle parole velenose, il ragazzo tenta di strangolare Yildiz nel sonno. Solo l’intervento tempestivo di Aysel evita la tragedia. Halit è sconvolto, combattuto tra il timore per la salute mentale del figlio e l’ossessione di proteggere l’immagine pubblica della famiglia.
Mentre la tensione cresce, Yildiz decide di ribaltare il gioco con un gesto clamoroso. Approfittando dell’assenza di Halit e Şahika, organizza un baby shower nella villa e invita giornalisti e ospiti illustri. Davanti a telecamere e flash, racconta nei dettagli le umiliazioni subite: il cibo da servitù, l’isolamento, la stanza in cui è costretta a vivere. È una sfida aperta, un atto di guerra. Quando Halit rientra e trova la casa invasa dai reporter, il suo volto si fa di pietra. Scioglie la festa con rabbia e, a porte chiuse, minaccia Yildiz: dovrebbe ringraziare il fatto di essere incinta, altrimenti le conseguenze sarebbero state ben peggiori. Ma la vera esplosione arriva poco dopo, quando Şahika crolla a terra in preda a convulsioni, con la schiuma alla bocca. Ha mangiato la stessa cena destinata a Yildiz. Il sospetto di un avvelenamento scuote tutti. Yildiz capisce di essere stata il vero bersaglio e, terrorizzata, implora Ender di tornare. La risposta è immediata e clamorosa.
Durante un evento ufficiale, la polizia irrompe nella villa accusando Şahika di omicidio. Sotto gli sguardi increduli degli invitati, Ender appare viva, provata ma determinata, e indica la sua rivale come responsabile del tentativo di ucciderla mesi prima. Şahika viene ammanettata. Erim, convinto che la madre fosse morta, resta paralizzato. L’abbraccio tra madre e figlio è un momento di struggente intensità, ma la gioia dura poco. Kaya fornisce un alibi che salva temporaneamente Şahika, mentre Yigit è divorato dal panico: è stato lui, in un momento di rabbia, a colpire Ender e a farla cadere in mare. La paura che la memoria della donna possa tornare lo consuma. Intanto Yildiz, sospettando che Erim venga manipolato con farmaci alterati, organizza un prelievo di sangue clandestino. Il risultato è scioccante: alte concentrazioni di sostanze chimiche nel suo organismo. Ma Şahika riesce ancora una volta a ribaltare la situazione, insinuando che sia stata Yildiz ad avvelenarlo per vendetta.
Il clima precipita quando Yildiz, pronta a lasciare la villa, viene quasi investita da un’auto lanciata a tutta velocità contro di lei. Si salva per miracolo, ma la paura per il bambino che porta in grembo la distrugge. Più tardi si scopre che l’incidente era stato orchestrato da Ender stessa per costringerla a restare sotto lo stesso tetto e smascherare Şahika dall’interno. Una strategia disperata che mette a rischio una vita innocente. Nel frattempo, un altro mistero prende forma: Leila, la presunta sorella di Caner ed Ender, nasconde una doppia identità. Un professore la riconosce con un altro nome, e la giovane fugge terrorizzata da un evento mondano dopo aver incrociato lo sguardo di un uomo che sembra conoscerla fin troppo bene. Intrighi finanziari, sospetti di tradimento in azienda e un anello di fidanzamento infilato al dito di Şahika davanti a una Yildiz impotente rendono l’atmosfera sempre più soffocante.
Il culmine arriva con la testimonianza di Sabri, l’uomo che avrebbe salvato Ender dopo la caduta in mare. Davanti a tutti, però, nega l’incidente e afferma che la donna si era semplicemente rifugiata da lui per sparire volontariamente. Ender resta senza parole, Erim la accusa di essere una bugiarda e dichiara di voler avere Şahika come madre. Dietro le quinte si scopre che Sabri è stato minacciato: ha mentito per proteggere sua madre. E mentre Ender, disperata, giura che dimostrerà la verità, Şahika continua a tessere la sua tela, certa che i suoi piani stiano procedendo alla perfezione. Manca solo il parto di Yildiz per chiudere il cerchio. In questa settimana esplosiva, Forbidden Fruit dimostra ancora una volta che nella villa Argun nessuno è davvero al sicuro: ogni carezza può nascondere un tradimento, ogni promessa può trasformarsi in una condanna. E la guerra tra Ender e Şahika è tutt’altro che finita.