Io sono Farah cancellata su Canale 5: nuova variazione di palinsesto

Il panorama televisivo italiano sta vivendo giorni di fuoco, ma questa volta il dramma non si consuma solo sullo schermo, tra inseguimenti e sparatorie a Istanbul, bensì nei corridoi gelidi di Cologno Monzese. La notizia è piombata come un fulmine a ciel sereno nella mattinata di sabato 7 febbraio 2026: Mediaset ha deciso di sospendere nuovamente la messa in onda di “Io sono Farah” (Adım Farah), la dizi turca che ha saputo incantare quasi due milioni di spettatori. Quella che doveva essere una marcia trionfale verso il gran finale si è trasformata in un calvario mediatico, lasciando migliaia di appassionati con l’amaro in bocca e un senso di abbandono che corre veloce sui social media. La dottoressa iraniana e il suo affascinante protettore Tahir sono stati sacrificati sull’altare dell’audience, vittime di una strategia di palinsesto che molti definiscono spietata.

Il terremoto è iniziato già venerdì scorso, quando la serie è stata bruscamente rimossa per evitare il massacro mediatico contro l’inaugurazione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, un evento che ha tenuto incollati alla Rai oltre 10 milioni di italiani. Ma se quel rinvio poteva sembrare una mossa di prudenza, la cancellazione dell’appuntamento di martedì 10 febbraio ha il sapore di un vero e proprio tradimento. Canale 5 ha deciso di puntare tutto sulla seconda puntata di “Colpa dei sensi”, la fiction con Gabriel Garko, relegando Farah e Tahir in un limbo indefinito. Per i fan, che attendevano con ansia di vedere come la dottoressa avrebbe affrontato i suoi demoni, questa variazione è una pugnalata alle spalle che interrompe bruscamente il flusso di una narrazione arrivata ormai al suo culmine emotivo.

Mentre i telespettatori protestano, la trama della serie si trova in un punto di non ritorno, rendendo l’attesa ancora più insopportabile. Le anticipazioni trapelate parlano di un Tahir più determinato che mai, pronto a scatenare l’inferno per distruggere Orhan. Con la complicità di Bekir, Yilmaz e Mehmet, l’uomo sta tessendo una tela mortale per eliminare definitivamente chi ha cercato di annientare la sua vita e quella della donna che ama. È un intreccio fatto di lealtà criminale e redenzione, dove ogni passo falso può significare la fine. La tensione è talmente alta che la sospensione della serie agisce come una tortura psicologica per chi vuole sapere se Tahir riuscirà a compiere la sua vendetta o se resterà schiacciato dal peso delle sue stesse scelte.

Dall’altra parte del dramma troviamo una Farah consumata dal senso di colpa e dal desiderio di giustizia. La protagonista è pronta a un gesto estremo: consegnarsi alla polizia per l’omicidio di Ali Galip. È una scelta che definisce l’integrità del suo personaggio, una madre disposta a tutto pur di garantire un futuro pulito a suo figlio, anche a costo della propria libertà. Tuttavia, il destino sembra avere altri piani. Si parla di un colpo di scena imminente, un ribaltamento totale delle sorti che potrebbe salvare Farah dal carcere ma gettarla in un nuovo abisso di pericoli. Vedere queste trame così potenti messe in “stand-by” da decisioni aziendali non fa che alimentare il malumore di una fan base già esausta da continui cambi d’orario e rinvii improvvisi.

Cosa ne sarà dunque della dottoressa e del suo amore impossibile? Il rischio è che il pubblico, stanco di essere trattato come una pedina nei giochi di share, possa decidere di migrare in massa verso le piattaforme di streaming legale o rifugiarsi nei riassunti online, sgonfiando l’entusiasmo per la messa in onda televisiva. Mediaset si trova davanti a un bivio: rispettare il patto di fedeltà con il suo pubblico o continuare questa danza incerta tra cancellazioni e sostituzioni. Una cosa è certa: la forza di Farah non risiede solo nella sua storia, ma nella passione di chi ogni giorno chiede a gran voce il diritto di vedere la fine di questo straordinario racconto turco. Restate sintonizzati, perché il vero finale potrebbe non andare in onda su Canale 5, ma nelle piazze virtuali dei fan in rivolta.

Per chi non riuscisse proprio a resistere all’attesa, vi consigliamo di monitorare costantemente le sezioni dedicate su Mediaset Infinity, dove spesso vengono caricati contenuti extra e anteprime che potrebbero lenire il dolore di questo “silenzio forzato”. Riuscirà Tahir a salvare Farah prima che sia troppo tardi, o sarà il palinsesto di Mediaset a scrivere la parola “fine” prima del tempo? Lo scopriremo, si spera, nelle prossime settimane.