L’attore toscano Nicola Pecci entra nel cast di “Un posto al sole”
L’attore toscano Nicola Pecci entra nel cast di “Un posto al sole”
Grosseto, Lamioni a tutto campo: dal vivaio al futuro con Indiani e la frecciatina al Comune

GROSSETO. «È stata una nottata di grande festa, con un clima euforico e tantissime persone che mi hanno manifestato vicinanza verso la mia famiglia per quello che abbiamo fatto, ma non ci sentiamo realizzati, abbiamo voglia di scrivere altre pagine belle». Il patron Giovanni Lamoni ha gli occhi lucidi al pensiero di quello che ha vissuto giovedì sera, insieme al suo “popolo”. «È stato tutto bello, non me ne vogliano tifosi e squadra, ma dedico questo trionfo alla mia famiglia».
La voglia di vincere
Difficilmente i sogni d’estate, nel calcio, diventano realtà a maggio, ma il patron del Grifone ha mantenuto la promessa, anche con quattro giornate d’anticipo. «Avevo preso l’impegno con la città – dice Giovanni Lamioni – avevo detto che quest’anno volevo vincere e la mia famiglia non ha lesinato l’impegno: ha fatto di tutto, sia economicamente che in termini di programmazione e di organizzazione, prendendo un fuoriclasse in panchina, legandolo per un contratto di due anni, andando ad avallare un mercato fatto benissimo da Filippo Vetrini, teso a prendere i migliori giocatori della categoria e non solo, sia esperti che quote. C’erano tutte le condizioni per vincere. Confesso che già dopo 3-4 partite di campionato ho capito che avremmo vinto, anche se siamo andati anche oltre le aspettative».
I punti di forza
Lamioni spiega che la differenza l’ha fatta un insieme di cose, «il valore tecnico della rosa importante, di grande qualità, il valore morale della rosa, mostrato in tante partite da categoria superiore. Spesso abbiamo avuto un atteggiamento da squadra provinciale, tanto carattere e determinazione. Avere in panchina Indiani fa poi la differenza, così come avere un gruppo di dirigenti capaci e appassionati, una proprietà che non si risparmia sotto nessun punto di vista e una tifoseria appassionata, che ci segue sia in casa e in trasferta. Se si sommano questi elementi il risultato arriva. È stata una cavalcata trionfale e si sono create le premesse per un altro campionato importante l’anno prossimo».
Da Indiani al vivaio: il futuro
Il patron tocca un tasto importante, atteso, il futuro, annunciato le prime scelte per il marketing e il settore giovanile. «Faremo tutti campionati nazionali e ci siamo avvantaggiati. Adesso finiamo la stagione per bene, proveremo a fare la nostra bella figura nella poule scudetto e un minuto dopo ci metteremo a sedere io, mio figlio Francesco, Filippo Vetrini, mister Indiani e gli altri componenti della società, dello staff tecnico per pianificare un’altra stagione importante. La più bella sorpresa? Indiani, ho trovato anche una bella persona. Se vuole gli allungo il contratto di un altro anno: ha la voglia, la passione e determinazione di un ragazzo. Lui insegna calcio e i suoi giocatori fanno il salto di qualità, l’ho visto con Brenna e Bacciardi».
L’assenza del Comune
La stagione in corso è stata segnata dalla nomina di Francesco Lamioni alla presidenza. «Sta facendo un grandissimo lavoro – dice il padre – segue bene il marketing, le dinamiche finanziarie del Grosseto con determinazione e dedizione; ha un apporto affettuoso e diretto con i ragazzi della curva».
Lamioni chiude con un piccolo rammarico: «Mi sarebbe piaciuta la presenza di qualche rappresentante delle istituzioni alla festa promozione, se è vero che il Grosseto è patrimonio della città. Tra i primi a ringraziarmi, il consiglio comunale di Abbadia, solo per il fatto che ci facciamo il ritiro pre campionato, e non ho sentito nessuno del nostro Comune. L’onorevole Rossi era presente allo stadio al maxi schermo, ma non ho visto nessun altro e mi dispiace».