La Promessa spoiler: il quaderno dorato inchioda Lorenzo, ma il vero nemico della Promessa potrebbe essere ancora libero

La Promessa spoiler: il quaderno dorato inchioda Lorenzo, ma il vero nemico della Promessa potrebbe essere ancora libero

La battaglia per la verità sulla morte di Jana ha raggiunto il punto di non ritorno. Nell’ultima udienza del tribunale di Luján, Curro ha compiuto la mossa più importante della sua vita portando davanti al giudice un oggetto destinato a cambiare tutto: un misterioso quaderno dalla copertina dorata.

Fin dall’inizio dell’udienza si respirava un clima inquietante. Le panche erano gremite di curiosi, giornalisti e nobili desiderosi di assistere alla rovina di Lorenzo de Mata. Ma nessuno immaginava che la situazione sarebbe degenerata così rapidamente.

Curro è apparso più determinato che mai. Dopo mesi di indagini insieme a Lope e Pia, il giovane era finalmente pronto a smascherare il capitano davanti alla legge. Sul banco del giudice ha appoggiato il celebre quaderno segreto della gioielleria LOP, il registro clandestino che il proprietario nascondeva sotto chiave.

All’interno c’erano nomi, date, cifre e codici. E soprattutto una sigla che ha gelato l’intera sala: “LM”.

Il giudice ha iniziato a leggere le pagine una dopo l’altra, scoprendo pagamenti effettuati nei giorni immediatamente precedenti alla morte di Jana. Tutto coincideva: le somme, le date e perfino le modalità dei versamenti in contanti. Era la prova concreta che qualcuno aveva pagato per ottenere il cianuro.

Mentre il tribunale tratteneva il respiro, Lorenzo cominciava lentamente a perdere il controllo. Il capitano, abituato a dominare chiunque con il suo potere e la sua arroganza, appariva improvvisamente fragile. Continuava a sistemarsi il colletto dell’uniforme come se quella divisa fosse diventata una trappola mortale.

Ma Curro non si è fermato.

Con una calma impressionante, ha rivelato che Lorenzo aveva falsificato persino i registri militari. Secondo l’esercito, il capitano avrebbe dovuto trovarsi in missione nei giorni dell’avvelenamento di Jana. Eppure tre testimoni lo avevano visto vicino alla gioielleria proprio poche ore prima dei fatti.

A quel punto Lorenzo ha tentato il tutto per tutto. Si è alzato urlando che si trattava di una congiura contro di lui, accusando Curro di voler distruggere il nome dei de Mata. Ma nessuno sembrava più disposto a credergli.

Il momento più terribile è arrivato quando Esmeralda ha confermato di aver sentito personalmente Lorenzo ordinare il veleno. La donna ha ripetuto parola per parola la frase pronunciata dal capitano: “Pago il doppio se mi garantite che la ragazza non si svegli più.”

Quelle parole hanno trasformato definitivamente Lorenzo in un assassino agli occhi di tutti.

Subito dopo il capitano è crollato a terra privo di sensi. L’uomo che per anni aveva terrorizzato Eugenia, Curro e l’intera Promessa giaceva sul pavimento incapace perfino di parlare. Nessuno è corso ad aiutarlo tranne le guardie del tribunale.

Eppure il vero shock doveva ancora arrivare.

Prima che il giudice sospendesse l’udienza, Esmeralda ha lanciato una rivelazione sconvolgente: Lorenzo non sarebbe stato la mente del piano. Qualcuno dentro la Promessa lo avrebbe indirizzato verso la gioielleria criminale suggerendogli di usare il cianuro.

Una figura potente, influente e ancora nascosta nell’ombra.

Il nome non è stato pronunciato. Ma ormai Curro ha capito che il vero nemico potrebbe essere molto più vicino di quanto immaginasse.