La Promessa Manuel, Maria e Samuel aiutano Curro e Angela nella fuga segreta contro la vendetta di Leocadia
Manuel, Maria e Samuel aiutano Curro e Angela nella fuga segreta contro la vendetta di Leocadia

La tensione nel palazzo raggiunse livelli insostenibili quando Leocadia iniziò apertamente a minacciare Angela. Curro comprese subito che il tempo stava per finire. Dopo aver parlato con Manuel, i due decisero di organizzare un matrimonio segreto capace di spezzare definitivamente il controllo della donna sulla figlia. Tuttavia il vero problema non era soltanto celebrare le nozze, ma riuscire a farlo senza lasciare tracce e soprattutto senza permettere a Leocadia di intervenire.
Manuel fu il primo a capire quanto fosse delicata la situazione. Servivano documenti validi, un sacerdote affidabile e un luogo sicuro lontano dagli occhi indiscreti del palazzo. Ogni minimo errore avrebbe potuto trasformarsi in un’arma nelle mani di Leocadia. Fu allora che Curro fece il nome di Maria Fernandez. La donna conosceva ogni angolo della tenuta e soprattutto aveva abbastanza intelligenza e discrezione per muoversi senza attirare sospetti.
Maria comprese immediatamente la gravità della situazione. Quando Curro le spiegò che voleva sposare Angela il mattino seguente, il suo volto si riempì di preoccupazione. Non si trattava di una semplice unione romantica, ma di una vera fuga disperata da una donna pronta a distruggere chiunque la sfidasse. Nonostante la paura, Maria accettò subito di aiutarli e pensò immediatamente a Samuel.
Il sacerdote ascoltò il loro racconto con grande attenzione. Rimase colpito dalla sincerità di Curro e dal coraggio di Angela, ma spiegò subito che celebrare un matrimonio clandestino nel palazzo sarebbe stato troppo rischioso. Dopo alcuni minuti di silenzio, però, ricordò di avere un vecchio amico che viveva in una piccola cappella fuori dal villaggio. Un uomo discreto, fidato e disposto ad aiutarlo. In quel momento nacque la speranza.
Durante tutta la notte Manuel lavorò ai documenti necessari mentre Maria preparava Angela alla fuga. I corridoi del palazzo sembravano immersi in una calma irreale, ma dietro quel silenzio si nascondeva la paura che Leocadia potesse scoprire tutto da un momento all’altro. Proprio per questo Curro prese una decisione inaspettata: il matrimonio non sarebbe rimasto completamente segreto. Alcuni inviti vennero fatti scivolare sotto le porte dei nobili del palazzo, così da rendere l’evento pubblico e impedire future accuse di disonore.
All’alba Angela si preparò in silenzio. Indossò un abito semplice ma elegante, simbolo di una libertà conquistata con dolore. Maria la aiutò a sistemarsi senza riuscire a trattenere l’emozione. Quando Curro vide Angela vicino all’uscita laterale del palazzo, capì che ormai non esisteva più alcuna possibilità di tornare indietro.
La piccola cappella del villaggio si riempì rapidamente di tensione. Manuel osservava tutto con il peso della responsabilità sulle spalle, mentre Samuel coordinava gli ultimi preparativi con il sacerdote. Alcuni nobili arrivarono incuriositi, consapevoli di stare assistendo a un evento destinato a cambiare gli equilibri della famiglia per sempre.
Quando Angela raggiunse l’altare, il suo volto appariva finalmente sereno. Curro la guardava come se il resto del mondo fosse scomparso. Nel momento in cui si scambiarono le fedi, tutti compresero che quel matrimonio non rappresentava soltanto una storia d’amore. Era una ribellione aperta contro il potere e la manipolazione di Leocadia.
L’arrivo improvviso della donna alla cappella rese tutto ancora più drammatico. Leocadia spalancò le porte con il volto deformato dalla rabbia, ma era troppo tardi. Il matrimonio era ormai valido e pubblico. Angela strinse la mano di Curro senza abbassare lo sguardo. Per la prima volta non aveva più paura di sua madre.