La Promessa, spoiler dalla Spagna: Maria è convinta di essere posseduta da un demone
Nelle prossime puntate de La Promessa il dramma avvolgerà la giovane Maria, la quale finirà intrappolata in un vortice di emozioni e superstizioni tanto intense da convincersi di essere vittima di una possessione demoniaca. Tutto comincerà da un semplice racconto ascoltato in cucina, un aneddoto apparentemente banale che però segnerà il suo cuore e la sua mente: Candela le parlerà della storia di una donna comune, la cui vita tranquilla venne stravolta da un cambiamento improvviso e inspiegabile. Quella donna non era più la stessa, passava le serate nelle taverne e frequentava cattive compagnie, al punto che molti iniziarono a sussurrare che fosse posseduta da un demone. Maria, fragile e suggestionabile, resterà profondamente turbata da quelle parole e inizierà a collegarle al proprio stato d’animo, ai suoi pensieri ossessivi, alla passione irrefrenabile che la lega a don Samuel, un amore impossibile che ai suoi occhi non può che essere frutto dell’influenza maligna del demonio.
Il cuore della cameriera non conosce pace: da quando ha ceduto ai sentimenti che prova per il parroco, la sua vita è diventata un tormento continuo. Ogni volta che incontra don Samuel, ogni volta che le loro mani si sfiorano, sente il peso del peccato schiacciarla e allo stesso tempo un desiderio più forte della ragione trascinarla verso di lui. Catalina, che osserva attenta i comportamenti della ragazza, si accorge presto di quel legame troppo stretto con il prete e decide di affrontarla, chiedendole se don Samuel si stia approfittando della sua ingenuità. Maria, pur colta di sorpresa, non esita a difenderlo con forza e convinzione, lodandone la bontà e l’onestà con parole così sincere da rivelare immediatamente a Catalina ciò che lei stessa ancora non osa confessare: è innamorata perdutamente. Gli occhi della cameriera brillano quando parla del parroco, e quella luce non può essere scambiata per semplice stima. Catalina cerca di farla ragionare, ma Maria insiste a negare, ripetendo a se stessa e agli altri che non prova nulla se non rispetto.
Eppure la realtà è ben diversa, e il cuore non può mentire a lungo. Maria comincerà a passare le giornate immersa nei ricordi dei momenti trascorsi con don Samuel: un sorriso, una parola gentile, un gesto di tenerezza diventano ferite dolci e dolorose insieme. Alla fine, incapace di tenere tutto dentro, si confiderà proprio con Catalina, crollando in un pianto disperato. “Sto per impazzire”, le dirà con la voce rotta, “per lui provo amore anche se è impossibile”. Catalina, comprensiva e sincera, cercherà di consolarla spiegandole che nessuno può decidere di chi innamorarsi e che non c’è nulla di sovrannaturale in quello che sta accadendo. Ma le parole di conforto non basteranno, perché nella mente di Maria si fa sempre più spazio l’idea che dietro al suo sentimento ci sia qualcosa di oscuro. Il libro sulle possessioni demoniache che decide di leggere, in cerca di risposte, non farà che alimentare la sua ossessione: ogni pagina sembra descrivere proprio ciò che lei prova, rafforzando la convinzione di essere lo strumento di Satana per mettere alla prova la fede di Samuel.
Il conflitto interiore di Maria esploderà con forza quando si ritroverà nuovamente sola con Catalina. In un momento di fragilità estrema, le confesserà tra le lacrime di sentirsi indemoniata. “Sono la prova che don Samuel dovrà superare”, dichiarerà con disperazione, vedendosi non come una giovane donna innamorata, ma come un ostacolo maledetto nel cammino spirituale del parroco. Catalina, pur cercando di riportarla alla ragione, si renderà conto della profondità del tormento che la ragazza sta vivendo, un dolore che intreccia fede, paura e desiderio in una trama inestricabile. L’amicizia sincera tra loro diventerà allora rifugio e specchio: Catalina non giudicherà, ma inviterà Maria ad accettare che l’amore, anche quando sbagliato, è pur sempre umano. Maria però rifiuterà questa visione, convinta che il demonio abbia preso possesso del suo cuore per trascinarla verso il peccato.
Dietro a tutto questo tormento si nasconde una storia iniziata con tutt’altra premessa. Maria e don Samuel si erano incontrati per la prima volta a La Promessa durante le nozze di Catalina, e la cameriera aveva provato subito antipatia per quel parroco così rigido e distante. Col tempo, però, le cose erano cambiate. Samuel l’aveva coinvolta nelle sue missioni di carità, portandola ad aiutare i più bisognosi, e da quelle esperienze era nata una profonda amicizia. Maria aveva imparato ad ammirare non solo la sua dedizione al prossimo, ma anche la sua forza, la sua dolcezza nascosta dietro l’abito talare. Giorno dopo giorno, ciò che era rispetto si era trasformato in attrazione, e infine in un bacio, audace e improvviso, che il parroco non aveva avuto la forza di respingere. Da quel momento, nulla era più stato lo stesso: l’amicizia aveva lasciato spazio a un amore proibito, fatto di rinunce, tentativi falliti di separazione e ritorni pieni di passione. Ora Maria, incapace di gestire il conflitto tra il cuore e la fede, preferisce credere di essere preda del male piuttosto che accettare la verità più semplice e dolorosa: di essersi innamorata di un uomo che non potrà mai avere.