La notte nel cuore puntate 1a stagione, Nuh sul cognato in carcere: ‘Vedete chi è davvero’

La notte nel cuore – Il matrimonio che si è trasformato in incubo: l’arresto di Cihan Shansalan e il segreto oscuro della famiglia
Era iniziato come un sogno d’amore, un matrimonio sontuoso destinato a unire due famiglie e a guarire vecchie ferite. Melek avanzava lungo il tappeto bianco tra gli sguardi commossi degli invitati, ignara che in pochi istanti la sua vita sarebbe crollata. Al fianco di Cihan Shansalan, l’uomo che tutti vedevano come elegante, potente e impeccabile, Melek sembrava vivere una favola. Ma la favola si spense quando le porte della sala si spalancarono e la polizia fece irruzione: “Cihan Shansalan, è in arresto per tentato omicidio.” Il silenzio si fece di pietra, il bouquet cadde a terra, e gli occhi di Melek si riempirono di terrore. Nuh, il cognato, esplose di rabbia: “Lo vedete adesso chi è davvero?” Le sue parole divisero la famiglia come un coltello. Mentre Cihan veniva portato via, tra lacrime e grida, la sposa restava immobile, il cuore frantumato e il vestito bianco ormai sporco di dolore.

In carcere Cihan taceva, rigido come una statua incrinata, mentre il commissario cercava di strappargli una verità. Contro di lui c’era la testimonianza di Serat Karabi, un uomo che dichiarava di essere stato pagato per sparare a Tahsin. Ma il commissario non era convinto: Serat sembrava recitare un copione. Nella casa Shansalan, Melek, devastata, stringeva una foto di lei e di Cihan sorridenti al mare e si chiedeva se l’uomo che amava fosse davvero un mostro. “L’amore ci fa vedere ciò che vogliamo”, le sussurrò la madre Sumru. Poco dopo, un malore la colpì: i medici parlarono di gravidanza a rischio, di stress, di paura. Nuh, che fino a poco prima aveva inveito contro Cihan, cominciò a dubitare. Troppi dettagli non tornavano, troppe coincidenze perfette. Quando scoprì che la dichiarazione di Serat era stata firmata tre giorni prima dell’arresto, capì che tutto era stato orchestrato. “Qualcuno ha voluto distruggerci nel giorno del matrimonio,” disse al commissario.

Dietro le sbarre, Cihan ricevette una visita inattesa: un avvocato elegante di nome Bedirhan, inviato da un misterioso “benefattore anonimo”. L’uomo gli propose di firmare una falsa confessione in cambio della libertà. Ma Cihan rifiutò. “Nessuno ha detto che deve essere vero, solo che deve sembrare vero,” sibilò l’avvocato, mostrando finalmente il volto del male. Intanto Melek, sospettando un inganno, chiese aiuto allo zio Gokan, un ex poliziotto radiato. Con lui e la sorella Arika iniziò a scavare. Una foto, una donna in rosso non invitata al matrimonio, e poi un video: Serat, Bedirhan e un uomo incappucciato parlavano in un magazzino. “Dobbiamo eliminare Melek prima che inizi a fare domande.” Le parole gelarono il sangue di Arika, che corse a salvare la sorella. Le due si rifugiarono in una casa sicura, mentre Bedirhan, scoperto, ordinava un nuovo piano: “Un incidente. Qualcosa che sembri casuale.” Ma nella casa ad attenderlo c’era Gokan, armato e pronto. “È finita,” gli disse al sicario. “Chi ti manda?” “Bedirhan,” confessò l’uomo tremando.

Quando la polizia arrivò, tutto cambiò. Il commissario capì che l’intera indagine era stata manipolata. Serat era solo una pedina, Bedirhan il vero burattinaio. Fece visita a Cihan in prigione: “Sua moglie è viva, ma ora deve collaborare.” Per la prima volta, la speranza tornò negli occhi di Cihan. Fu rilasciato provvisoriamente e poté riabbracciare Melek in una località segreta. “Ti amo,” gli sussurrò lei tra le lacrime. Nuh, sconvolto dai sensi di colpa, gli tese la mano: “Mi dispiace.” Cihan la strinse. “L’importante è che ora siamo dalla stessa parte.” Insieme a Gokan e Arika, iniziarono a smontare la rete criminale dell’avvocato, che nel frattempo fuggiva distruggendo documenti e cercando invano i suoi complici. “Dov’è Serat?” urlò Bedirhan. Ma Serat era sparito. Forse eliminato da chi non voleva testimoni.

L’operazione finale della polizia portò alla luce un archivio segreto nel suo studio: nomi, conti, intercettazioni. L’intera trama si allargava ben oltre la famiglia Shansalan, rivelando un sistema di potere e ricatto che aveva manipolato tutto, perfino l’amore. Ma la verità, come aveva detto Sumru, trova sempre la strada per emergere. E quella notte, quando Melek e Cihan si guardarono negli occhi dopo giorni di oscurità, capirono che “La notte nel cuore” non era finita — era solo all’inizio del suo secondo atto.