Angela sfida Cruz e Leocadia | LA PROMESSA RIASSUNTO DEL 21 E 22 NOVEMBRE
Alla Promessa l’atmosfera si fa sempre più elettrica e densa di segreti pronti a esplodere, mentre nelle cucine si combatte contro la fame con patate e pane raffermo e nei corridoi del palazzo si consumano complotti capaci di cambiare il destino di un’intera famiglia. Angela, spinta dall’istinto e da un crescente sospetto, ascolta di nascosto una telefonata tra Cruz e Lorenzo scoprendo che i due stanno architettando un matrimonio di interesse per Curro con una dama appartenente a una delle famiglie più influenti della Spagna. Nonostante la ragazza avesse promesso a se stessa di non immischiarsi più negli affari dei Luján, ciò che sente è troppo grave per rimanere in silenzio e così si confida con Teresa, consapevole però che qualunque passo falso potrebbe costarle caro. Curro, ignaro della rete che si sta stringendo attorno a lui, sembra sottovalutare la portata del complotto, convinto che nessuno potrà mai obbligarlo a sposare una donna che non ama, ma Angela insiste: quando entrano in gioco titoli nobiliari, alleanze e denaro, la libertà personale può diventare un lusso irraggiungibile. Nel frattempo Manuel, sempre più insofferente verso il gelo della madre, confida ad Ana e ad Alonso il desiderio di lasciare la tenuta per dedicarsi al suo sogno dell’aviazione, soprattutto dopo aver scoperto che Cruz non riesce neppure a provare affetto per il nipote che sta per arrivare. L’erede dei Luján sente di non avere più voce nelle decisioni della famiglia e di essere diventato un ospite nella sua stessa casa, un figlio tollerato più che amato.
Mentre le tensioni al piano nobile aumentano, nel servizio ogni gesto e ogni parola assumono un peso inaspettato. La madre di Santos torna al palazzo con dei panini comprati con i pochi soldi guadagnati al panificio e il suo semplice atto di gentilezza scatena una piccola tempesta: il figlio si sente offeso dalle reazioni tiepide di Teresa e Vera e difende la donna con un fervore che rivela ferite mai guarite. Il sacerdote Samuel attenua la tensione ricordando che, in tempi di miseria, ogni dono è prezioso e che il vero aiuto deve sempre andare a chi ha meno. Le dinamiche tra Santos e la madre non sfuggono a Petra, che approfitta dell’occasione per avvelenare il ragazzo contro Pia, insinuando che la signora Adarre abbia una storia di relazioni di convenienza e che potrebbe ostacolare il ricongiungimento tra Ricardo e la sua ex moglie. Mentre tutto questo accade, Marcelo continua a mantenere il segreto sul suo legame con Teresa e, temendo di perdere per sempre il fragile equilibrio trovato alla Promessa, scrive in segreto una misteriosa lettera. Pia, invece, è sempre più turbata dai ritrovamenti nella stanza segreta: gli oggetti appartenuti a Dolores, i ricordi di un passato pieno di ombre e soprattutto una macchia di sangue troppo recente per appartenere a un vecchio delitto. Ana formula ipotesi sempre più inquietanti sulla morte di Tomás, arrivando a sospettare che il barone possa aver attirato il ragazzo nel passaggio segreto per poi eliminarlo e portare il corpo nella serra, ma Pia la implora di smettere di scavare, terrorizzata dall’idea che la verità possa riportare alla luce la morte del barone e le colpe che ancora la perseguitano.
Il clima alla Promessa si fa ancora più teso quando Cruz affronta Angela durante la colazione. Con un proverbio tagliente la marchesa le ricorda di non mordere la mano che la nutre e la accusa apertamente di immischiarsi nelle questioni della famiglia, influenzando perfino Martina e mettendo a rischio decisioni fondamentali come la vendita delle terre. Angela tenta di difendersi, ma Cruz la silenzia duramente, decretando che d’ora in poi dovrà limitarsi ai suoi compiti senza mai più esprimere opinioni non richieste. È un’umiliazione pubblica, ma è soltanto l’inizio: poco dopo è Leocadia, la madre di Angela, a esprimere delusione e rabbia nei confronti della figlia, minacciando addirittura di mandarla via se continuerà a provocare tensioni con la marchesa. Ferita e stanca di essere trattata come un’ingombrante presenza, Angela chiede alla madre l’unica verità che potrebbe cambiarle la vita: l’identità di suo padre. Promette che se Leocadia gliela rivelerà, lascerà la Promessa, riprenderà gli studi e non sarà più motivo di vergogna o pericolo. Ma Leocadia, nonostante il crescente conflitto con Cruz e le sue stesse paure, resta in silenzio, come se quel segreto fosse ancora troppo grande per essere pronunciato.
In parallelo, le ombre del passato tornano a farsi sentire con inquietante insistenza. Ramona conferma a Pia e ad Ana che la stanza nascosta era frequentata da Dolores e che spesso la donna scompariva insieme a Curro, lasciando Ana alle sue cure, ma resta irrisolto il mistero della macchia di sangue. Quando Ramona incrocia Leocadia nei corridoi, la riconosce subito nonostante gli anni passati e invita Ana ad avvicinarla, spiegando che la donna un tempo era molto legata a Cruz, a Eugenia e perfino al barone. Informazioni preziose, forse decisive, ma anche pericolose. Nel frattempo Santos, origliando per caso le parole di Pia sul barone, scopre un nuovo potenziale strumento di ricatto. La verità sulla morte dell’uomo, scomparso in circostanze misteriose e ritrovato in fondo a un burrone, potrebbe essere molto diversa dalla versione ufficiale e Petra, come sempre, conosce molti più dettagli di quanto voglia ammettere. E mentre la servitù affronta la propria miseria con dignità e speranza, il piano nobile sprofonda in un vortice di sospetti, pressioni e decisioni affrettate che rischiano di travolgere tutti.
Quando Leocadia raggiunge Cruz in salotto, il clima tra le due donne è carico di ostilità sottile e antiche ruggini. Leocadia fa notare come il palazzo sia ormai frequentato non solo dalla servitù, ma anche da figure estranee come Ramona, insinuando che forse il passato sta tornando a presentare il conto. Cruz, però, è troppo preoccupata per la situazione economica della famiglia per lasciarsi intimidire dai fantasmi: lamenta che basterebbero poche chiamate dell’amica per risollevarli, ma Leocadia ribadisce di non voler intervenire negli affari dei Luján e confessa di essere rimasta solo per affetto. Una promessa che si sgretola quando ammette di volere Angela lontana dal palazzo. Tuttavia, mette in guardia Cruz con una freddezza glaciale: qualunque cosa accada, nessuno deve provare a mettersi contro sua figlia. Rimasta sola, la marchesa sente per la prima volta la terra cederle sotto i piedi. I debiti la soffocano, il passato riaffiora con violenza, e intorno a lei si muovono figure sempre più determinate a smascherarla. La Promessa, un tempo simbolo del potere assoluto dei Luján, diventa così un palcoscenico in cui ogni personaggio è pronto a recitare la propria verità, mentre il castello di bugie costruito negli anni comincia, inesorabilmente, a crollare.