Forbidden Fruit | 31 –2 Febbraio Il piano segreto di Sahika prende forma qualcuno sparisce nel mare
Il matrimonio tra Alit ed Ender è ormai un edificio che crolla sotto il peso delle menzogne. Alit prende una decisione che sembra definitiva: il divorzio. Ma dietro questa scelta non c’è solo la crisi di coppia, bensì l’ombra lunga di Şahika, una donna capace di manipolare ogni verità e piegare le persone al proprio volere. Con una calma studiata e una voce che non tradisce emozioni, Şahika costruisce un racconto falso ma credibile, dipingendo Ender come una minaccia instabile e pericolosa. Ogni parola è una lama che incide nella fiducia di Alit e di Yiğit, preparando il terreno a uno scontro inevitabile. Ender si ritrova così sola, accerchiata, costretta a difendersi non solo da una rivale spietata, ma anche dall’uomo che un tempo le credeva senza esitazione.
Yiğit diventa una pedina fondamentale nel gioco di Şahika. La telefonata che riceve segna un punto di non ritorno: lei insinua dubbi, semina odio, alimenta ferite mai guarite. Quando Yiğit arriva a confessare di odiare sua madre, Şahika capisce di aver vinto una battaglia cruciale. Non arretra, anzi affonda il colpo, definendo Ender un mostro incapace di amare. Le sue parole non sono solo veleno: sono istruzioni precise, studiate per spingerlo ad agire. Yiğit esce sconvolto da quella conversazione, consapevole che qualcosa di terribile sta per accadere, ma incapace di fermare il meccanismo ormai avviato. Intanto, lo scontro diretto tra Ender e Şahika esplode in tutta la sua ferocia: accuse di omicidio, risate beffarde, minacce pronunciate con una freddezza glaciale. Quando Şahika ammette senza rimorso che la morte può essere “facile”, diventa chiaro che non si tratta più solo di parole. È guerra.
La notte sul mare segna il punto più oscuro della storia. Ender, seduta accanto al figlio Erim, cerca di mostrarsi serena, promettendo una felicità che lei stessa non riesce più a vedere. Quando resta sola, un rumore alle spalle, un colpo improvviso, e poi il silenzio. Ender cade in acqua, inghiottita dal buio, senza testimoni, senza urla. Le ricerche non portano a nulla: nessun corpo, solo una scarpa. La speranza si dissolve lentamente lasciando spazio al dolore e al sospetto. Erim sprofonda in una depressione profonda, mentre Alit, devastato dal senso di colpa, cerca di andare avanti come può, costruendo una tomba simbolica per aiutare il figlio ad accettare una perdita che sembra definitiva. Ma l’assenza di Ender diventa terreno fertile per l’ascesa di Şahika, che consolida il suo potere in azienda e nella famiglia, muovendosi con una sicurezza inquietante.
Mentre tutti credono Ender morta, la storia rivela una verità nascosta: Yıldız è viva, incinta, nascosta in campagna insieme alla madre Asuman. Vive nella paura, convinta che Şahika e Alit possano distruggerla se la trovassero. Il tempo passa, otto mesi di silenzio e scelte difficili, mentre nella “vecchia vita” di Istanbul il male continua a crescere. Şahika si avvicina sempre di più ad Alit, manipola i suoi figli, minimizza il dolore di Erim e si presenta come l’unica persona capace di capirlo. La sua influenza diventa soffocante: suggerisce farmaci “calmanti”, allontana chi potrebbe scoprire troppo, insinua sospetti su Yıldız, dipingendola come una fuggitiva colpevole. Ogni gesto è calcolato, ogni sorriso nasconde un’intenzione precisa.
Il fidanzamento annunciato tra Alit e Şahika è il coronamento di un piano lungo e spietato. Davanti a tutti, lei ottiene ciò che desiderava: potere, controllo, legittimazione. Ma dietro l’apparente felicità, il pericolo è più vivo che mai. Şahika non si accontenta di vincere: vuole dominare ogni aspetto della vita di chi le sta intorno. Ordina a Yiğit di obbedire senza fare domande, di somministrare gocce misteriose a Erim, di distrarre Alit intrecciando relazioni utili ai suoi scopi. Il suo sguardo è quello di chi ha già scritto il finale e non intende cambiarlo. In Forbidden Fruit, nulla è come sembra e la scomparsa di Ender non è la fine, ma l’inizio di una catena di eventi destinata a esplodere. Perché quando il male agisce nell’ombra, il prezzo da pagare è sempre più alto — e nessuno è davvero al sicuro.