Forbidden Fruit Trame dal 17 al 21 novembre: Ender incastra Alihan

Nel cuore pulsante di Forbidden Fruit, la settimana dal 17 al 21 novembre si apre con una ventata di novità destinata a sconvolgere equilibri già fragili. Yildiz, finalmente determinata a rimettere al centro se stessa dopo mesi di ferite, delusioni e compromessi, trova nella palestra un rifugio e un nuovo inizio. È lì che incontra Alper, il nuovo istruttore: uno sguardo, un sorriso, e l’intesa tra i due divampa immediata. La leggerezza delle loro conversazioni, i messaggi che si scambiano con crescente frequenza, l’inaspettata sintonia creano una bolla di serenità che Yildiz non provava da tempo. Ma mentre lei si lascia travolgere da questa dolce parentesi, nel mondo degli affari Alihan prende una decisione destinata a cambiare molte cose: nomina Zeynep copresidente, affidandole un ruolo di potere che è anche un segno di profonda stima. Un gesto importante che, però, avrà ripercussioni emotive devastanti quando il passato tornerà a bussare alla porta dell’uomo con tutta la sua forza.

Il giorno seguente, infatti, Alihan si presenta all’incontro con Ender deciso a chiudere definitivamente il matrimonio che da troppo tempo è diventato una prigione. Tutto sembra scorrere liscio, almeno fino a quando Ender, con quel suo sorriso gelido e tagliente, strappa il tappeto da sotto i piedi di tutti rifiutando la firma. La donna, abituata a controllare ogni situazione con abilità quasi chirurgica, non ha alcuna intenzione di lasciare andare il marito. Alihan, distrutto dalla prospettiva di aver deluso Zeynep ancora una volta, si sente crollare: il peso del fallimento sentimentale, della confusione e dell’impotenza lo spinge a rifugiarsi nell’alcol. È Hakan a correre in suo aiuto, abbandonando perfino una discussione accesa con Irem pur di stargli accanto. Quando lo trova, Alihan è allo stremo, incapace perfino di reggersi in piedi: un’immagine che Hakan non dimenticherà mai. Ma quello che accade dopo è ancora più inquietante, perché Ender, assistendo alla scena, intravede un’occasione perfetta per inchiodare Alihan a sé, sfruttando la sua fragilità con una freddezza che lascia l’amaro in bocca.

Il clima si surriscalda ulteriormente mercoledì, quando tra Alihan ed Ender esplode una discussione violenta. Parole affilate come lame, rancori mai sopiti, accuse reciproche: la casa si trasforma in un ring emotivo, e alla fine Alihan, sfibrato, decide di andarsene. Nel frattempo Yildiz, sempre più attenta ai movimenti della sua eterna rivale, teme che Ender stia preparando l’ennesima trappola. Per questo si affida a Dundar, l’uomo che finge di essere fidanzato di Zeynep ma che nasconde un ruolo ben più ambiguo nella storia. Ender, dal canto suo, non perde occasione di insinuare veleno e continua a tormentare Yildiz affinché riferisca qualcosa a Zeynep su un presunto riavvicinamento tra lei e Alihan. Ma Yildiz, conoscendo la perfidia della donna, decide di attendere e osservare. Ender vuole manipolare tutti; Yildiz, per la prima volta, vuole batterla al suo stesso gioco.

Giovedì la situazione esplode in modo inatteso. Ender viene derubata del cellulare, un dispositivo che contiene informazioni personali e soprattutto i segreti delle sue macchinazioni. Il telefono finisce nelle mani di Dundar, e quando Yildiz lo scopre non può che compiacersi della fortuna. Per Ender, invece, lo smarrimento del telefono è una minaccia gravissima: sa perfettamente quali danni potrebbe provocare se quegli occhi sbagliati si posassero sui suoi contenuti. Per questo incarica immediatamente il fratello Caner di recuperarlo a qualunque costo. Caner, fedele come un’ombra, si rivolge proprio a Dundar, ignaro del doppio gioco dell’uomo. Dundar gli promette collaborazione, ma dietro le sue parole c’è tutt’altro: il telefono tornerà a Yildiz, non certo a Ender. In questo triangolo di menzogne, inganni e interessi nascosti, ogni nuovo dettaglio rischia di scatenare una guerra ancora più feroce.

La settimana si conclude con una nuova crisi familiare: Irem e Lila vengono portati in commissariato dopo il furto di un anello. La situazione sembra grave, ma la proprietaria dell’oggetto decide di non sporgere denuncia, permettendo ai due giovani di tornare a casa. Tuttavia, quando Alihan scopre l’accaduto, perde letteralmente il controllo. L’ira gli annebbia la ragione, e la delusione per l’ennesima avventatezza di Irem si trasforma in un’esplosione emotiva che scuote l’intera famiglia. È un finale che lascia l’amaro in bocca e annuncia tempeste imminenti: segreti pronti a emergere, rapporti incrinati, alleanze fragili destinate a spezzarsi. In Forbidden Fruit, la verità non resta mai nascosta per molto, e ogni nuovo dettaglio ha il potere di cambiare tutto.