Il premio, Amarante: “La recitazione è la mia compagna di viaggio”

Una serata di eleganza, emozione e gratitudine quella che ha visto protagonista Gina Amarante a Torre del Greco, in occasione dell’ottava edizione del Premio Fratelli De Filippo. L’attrice, amatissima dal pubblico di Un Posto al Sole, ha ricevuto un importante riconoscimento che celebra la sua carriera, la sua sensibilità artistica e la dedizione con cui da anni si muove nel mondo dello spettacolo. Sul palco, con la sua solita dolcezza e autenticità, Gina ha raccontato come è nata la sua passione per la recitazione, una passione che – come lei stessa ammette – non ha un inizio preciso perché è qualcosa che ha sempre sentito dentro. “Non lo ricordo, è come se ci fosse sempre stata,” confessa con un sorriso, “è una cosa che non ho scelto, ma che mi ha scelto.” Parole che racchiudono tutta la verità di un percorso fatto di emozioni, sacrifici e tanto amore per un mestiere che non si improvvisa. Con grande sincerità, Gina sottolinea quanto sia stata fortunata ad avere avuto il sostegno della sua famiglia, un pilastro fondamentale in un cammino spesso incerto. “Ringrazio la vita per avermi fatto questo regalo,” aggiunge con gli occhi pieni di luce, “questa compagna di viaggio costante che è la recitazione.”

A chi la segue in Un Posto al Sole, Gina regala ogni giorno la magia di un doppio personaggio: Michela e Manuela, due donne opposte ma complementari, due sfumature di un’unica sensibilità che l’attrice riesce a restituire con una naturalezza disarmante. Parlando di loro, confessa quanto questa esperienza la stia arricchendo professionalmente e umanamente. “Interpretare due ruoli nello stesso progetto è una fortuna enorme,” dice, “perché questo lavoro non è semplice, hai sempre bisogno che qualcuno ti dica di sì.” C’è tutta la consapevolezza di un’artista che ha costruito la propria carriera con costanza e sacrificio, che ha imparato a convivere con l’incertezza del mestiere ma non ha mai smesso di crederci. Michela e Manuela, con i loro contrasti, le loro fragilità e la loro forza, sembrano rappresentare le due anime della stessa Gina: quella più dolce e quella più determinata, unite dall’amore per l’arte e dalla voglia di comunicare emozioni autentiche.

Quando parla ai giovani che sognano di intraprendere la stessa strada, Gina non veste i panni della star, ma quelli di una sorella maggiore che conosce bene la fatica e i sacrifici di questo mondo. “Non mollate,” dice con fermezza, “lo so che è durissima. È dura anche per me, ogni giorno.” Racconta di aver iniziato a studiare a 14 anni e di come, ancora oggi, a 33, continui a mettersi in discussione, a voler migliorare, a imparare. “È un lavoro che si fa anche quando non lo si fa,” spiega, sottolineando che la recitazione è una ricerca continua, un processo interiore che non si ferma mai. Le sue parole si caricano di poesia quando parla del mestiere dell’attore come di un viaggio dentro le vite degli altri. “Più viviamo e più guardiamo nelle vite degli altri, più riusciamo a restituire verità al pubblico,” dice. Una riflessione profonda che rivela la sua visione dell’arte come empatia, osservazione e verità.

Riguardo alla serata di Torre del Greco, Gina si mostra visibilmente emozionata. “Non conoscevo questa iniziativa,” ammette, “ma la trovo bellissima.” Ringrazia Salvatore, l’organizzatore, per averla invitata e confida di essersi sentita accolta da un’atmosfera piena d’amore. E proprio su questa parola – “amore” – l’attrice si sofferma, ricordando quanto sia spesso usata con leggerezza ma poco vissuta nel suo significato più profondo. “È un sentimento che diamo per scontato,” dice con voce dolce ma ferma, “ma sentirlo davvero, viverlo in modo tranquillo e gioioso, è un dono raro.” Poi cita una frase che porta nel cuore e che, in fondo, racchiude la filosofia con cui affronta la vita e la carriera: “Quando si ama non si perde mai.”

L’incontro si chiude tra applausi e sorrisi, ma soprattutto con la sensazione di aver ascoltato non solo un’attrice talentuosa, ma una donna capace di trasmettere luce e verità. Gina Amarante, con la sua grazia e la sua passione, incarna l’essenza più pura del mestiere dell’attore: quella di chi vive per raccontare, per emozionare, per dare voce a tutte le sfumature dell’animo umano. In un mondo spesso frenetico e distratto, la sua autenticità è un balsamo, un promemoria prezioso che ricorda quanto la recitazione – come la vita stessa – sia un viaggio fatto di amore, dedizione e coraggio. Una compagna di viaggio, come la definisce lei, che non l’ha mai abbandonata e che, a giudicare dal suo sguardo, continuerà a guidarla ancora a lungo.