Io sono Farah: Mehmet distrutto dalla disperazione rifiuta la sedia a rotelle mentre Ty prende una decisione estrema per salvare il suo amico
Memet distrutto dalla disperazione rifiuta la sedia a rotelle mentre Ty prende una decisione estrema per salvare il suo amico

La tensione esplode nella casa di Bade quando Memet reagisce con rabbia alla vista della sedia a rotelle comprata per lui. L’ispettore non accetta la propria condizione e considera quell’oggetto come il simbolo della sua sconfitta. Non vuole dipendere da nessuno, soprattutto dai soldi di Ali, e arriva perfino a chiedere che venga chiamato Ilias per portarlo via da quella casa. Bade però non è più disposta a sopportare il suo orgoglio e, sostenuta da Beckir, lo costringe a sedersi sulla sedia pur di farlo reagire.
La situazione degenera rapidamente. Memet continua a respingere ogni gesto d’affetto, convinto di essere ormai soltanto un peso. Bade si sente ferita dalle sue parole e abbandona la stanza furiosa, lasciandolo solo con il proprio dolore. Intanto nel salotto Vera sconvolge tutti annunciando di voler dichiarare ufficialmente morto Ali per ottenere il controllo completo dell’eredità e delle azioni dell’azienda. Beckir protesta indignato, ma Vera si mostra fredda e determinata, interessata solo al potere.
Nel frattempo Fara si risveglia dopo giorni di sedazione nella villa di Benham e vive un momento commovente con Karim. La donna comprende però che qualcosa non va: Benham continua a manipolarla psicologicamente facendole credere che ormai debbano vivere come una vera famiglia. Quando lui le rivela che Tyr sarebbe ancora vivo, Fara resta sconvolta e piena di dubbi.
Poco dopo avviene il faccia a faccia più atteso. Tyr si presenta nella villa di Benham e i due nemici si ritrovano uno contro l’altro in un clima tesissimo. Benham lo provoca mostrando il coltello di famiglia iraniano, simbolo di sangue e vendetta, mentre Tyr tenta di mantenere il controllo. La situazione precipita quando Benham mostra a Fara i documenti del divorzio firmati da Tyr. Per la donna è un colpo devastante: crede che l’uomo che ama l’abbia abbandonata definitivamente.
Ma il vero shock arriva più tardi. Fara scopre che le serve aggiungono misteriose pillole nel tè ordinato da Benham. Costringendo Gulzar a confessare, comprende di essere stata sedata per settimane per impedirle di ragionare lucidamente. Tutto ciò che ha vissuto improvvisamente assume un significato terribile: Benham l’ha manipolata lentamente per spezzarla psicologicamente e tenerla sotto controllo.
Nel finale Ty decide di intervenire anche per Memet. Dopo avergli ricordato quanto Bade lo ami davvero, lo costringe ad alzarsi dal letto e a sedersi sulla sedia a rotelle. Per Ty il suo amico non può continuare a nascondersi dietro la disperazione. Memet deve reagire, scoprire chi gli ha sparato e tornare a vivere. Quando Bade li vede uscire insieme capisce che, da quel momento, la loro vita cambierà completamente.