Jana in pericolo mortale | La Promesa

C’è una notte, nel palazzo de La Promesa, in cui il silenzio non è calma, ma minaccia. È la notte in cui Jana, con la voce ferma e lo sguardo di chi non vuole più nascondersi, pronuncia il suo vero nome: Mariana, figlia di Dolores. In un solo istante, anni di menzogne e segreti sepolti esplodono come un ordigno. Davanti alla marchesa Doña Cruz, la giovane non è più la cameriera obbediente, né la ragazza misteriosa che tutti osservavano senza capire. È l’erede di un dolore antico, la testimone viva di un passato che la marchesa voleva cancellare per sempre. E quando la accusa apertamente di omicidio e rapimento, chiamando in causa anche la morte di Tomás, non sta solo raccontando la verità: sta scavando la propria fossa. Perché Cruz, lo sappiamo, non è una donna che perdona. È una donna che elimina.

Per comprendere quanto Jana sia in pericolo bisogna tornare a quel tagliacarte sporco di sangue, all’istante glaciale in cui Cruz ha ucciso Tomás, il figlio di suo marito, “a sangue freddo, con un semplice tagliacarte”, come racconta Isabella nel suo commento. Se una donna è capace di colpire così, senza esitare, chi l’ha vista crescere, che cosa le impedirà di fare lo stesso con la figlia di Dolores? La marchesa ha già dimostrato di saper trasformare il palazzo in una trappola perfetta: corridoi silenziosi, passaggi segreti, domestici terrorizzati, complici obbedienti come Petra. Ogni pietra, ogni porta, ogni boccetta di veleno può diventare un’arma. E con la morte improvvisa di Tomás, che “sapeva tutto ed è morto subito dopo”, il cerchio dei testimoni si è ridotto. Solo che Cruz non aveva fatto i conti con una cosa: Mariana non era morta. Era cresciuta. E ora è tornata con un nome nuovo, ma con la stessa sete di giustizia.

Il vero errore di Jana, però, non è solo quello di aver parlato. È aver parlato troppo, troppo in fretta. Lo dice chiaramente Isabella: travolta dalla forza della propria verità, Jana ha ignorato tutti gli avvertimenti. Ramona, l’amica di Dolores, l’aveva messa in guardia: i Luján non sono gente con cui si può giocare. Aveva fatto lo stesso con Curro, ricordando a entrambi che certe ferite vanno toccate con cautela, o non vanno toccate affatto. Ma quando Leocadia le ha rivelato chi fosse davvero, quando le ha confessato la verità su sua madre Dolores e su suo fratello Marcos, quella sofferenza accumulata per anni è esplosa. Leocadia stessa, in un raro momento di lucidità, le aveva suggerito che per affrontare Cruz non bastano le parole: serve un’arma, un “detonatore emotivo”. E Jana quella bomba l’aveva in mano: il segreto su Tomás, la prova che la marchesa è un’assassina. Bastava scegliere il momento giusto, il modo giusto. Invece, la ragazza ha scelto l’unica strada che Cruz non perdona mai: la sfida diretta, in faccia, senza tremare.

A rendere la situazione ancora più esplosiva è quel luogo che ormai è diventato il cuore oscuro della tenuta: il passaggio segreto, quella stanza nascosta che Isabella chiama con ironia “la stanza della lussuria”. Un luogo nato forse per i piaceri proibiti, ora trasformato nel centro dei tradimenti, delle confessioni, delle trame più nere. È lì che Jana mostra a María Fernández il volto vero de La Promesa. L’espressione sconvolta della ragazza lo dice tutto: ciò che ha visto non è solo un corridoio nascosto, è la prova tangibile che il palazzo stesso è complice dei suoi signori. María, spaventata, dà a Jana il consiglio più saggio possibile: fuggire in Italia, vivere con Manuel, allontanarsi da Cruz prima che sia troppo tardi. Jana, per un attimo, sembra capire. Dice di muoversi con cautela, di essere consapevole della pericolosità della sua “amata suocera”, María Cruz. Ma le parole non bastano, quando il sangue ribolle. Appena si trova di fronte alla marchesa, butta ogni prudenza dalla finestra e le sputacchia addosso tutta la verità che custodiva. Un gesto eroico. Un gesto suicida.

Ed è qui che l’ombra più nera si allunga su di lei: Jana è incinta. Il bambino che porta in grembo, da dettaglio romantico, diventa il centro stesso del dramma. “Se le succedesse qualcosa, il piccolo non nascerebbe mai”, sottolinea Isabella. E Cruz, ora, ha due motivi – non uno soltanto – per eliminarla: cancellare per sempre la scomoda figlia di Dolores e spezzare la linea di sangue prima che una nuova vita possa rivendicare un’eredità. Le ipotesi su come la marchesa agirà si rincorrono tra i fan come una macabra scommessa. Userà di nuovo la boccetta di cicuta, il veleno “preferito” del palazzo? O tirerà fuori ancora una volta il tagliacarte, ormai talmente ricorrente da sembrare “un membro del cast”? Al suo fianco, quasi certamente, ci sarà Petra: la perfetta esecutrice materiale, la donna che sporca le mani al posto della signora. Siamo alla “nuova era” de La Promesa, quella promessa dal creatore Josep Cister: una stagione di curve pericolose, in cui le vecchie trame esplodono tutte insieme e nessuno è davvero al sicuro.