JANA scoprono le prove contro CRUZ riguardo alla morte di TOMÁS e la fanno finire in prigione
La tenuta della Promessa, avvolta da secoli di mistero e intrighi familiari, ha finalmente visto emergere la verità più oscura che nessuno osava pronunciare. Giana e Teresa, stanche di giorni interminabili passati a osservare di nascosto i movimenti sospetti della marchesa Cruz, hanno deciso di affrontare il loro destino e scoprire ciò che da sempre veniva nascosto dietro mura spesse e corridoi silenziosi. Ogni notte, la curiosità le consumava, mentre Cruz si muoveva furtiva tra le stanze della tenuta, le chiavi tintinnanti e il bagliore fioco proveniente dal vecchio torrione alimentavano sospetti sempre più inquietanti. Teresa, con la sua innata sensibilità, aveva provato a minimizzare i segnali, ma giorno dopo giorno il comportamento della marchesa si faceva sempre più ossessivo, proibendo l’accesso a quell’ala remota della casa, sorvegliando ogni angolo
con occhi colmi di diffidenza e serrando le mani attorno al mazzo di chiavi come se fossero un’arma. La tensione cresceva e la notte scelta dalle due ragazze sembrava l’unica possibilità per svelare la verità. Con il cuore che batteva all’impazzata, si avventurarono lungo il corridoio di pietra, accompagnate dal vento gelido che filtrava tra le crepe, producendo un lamento che faceva vibrare l’aria e facendo danzare ombre deformate sulle pareti annerite dal tempo. Ogni passo era un rischio, ogni scricchiolio un avvertimento, ma la determinazione era più forte della paura. Dopo un’ora di ricerche tra scaffali arrugginiti e nicchie dimenticate, la loro pazienza sembrava essere vana finché, quasi per caso, Giana scoprì una fessura insolita nella parete: non era una crepa comune, ma il segno di un meccanismo segreto. Con mani tremanti e un click
appena percettibile, la parete si mosse, rivelando un corridoio nascosto e un mondo di segreti che nessuno avrebbe mai dovuto scoprire. La stanza oltre la porta era un reliquiario del tempo, con vecchi fascicoli, scatole di legno e documenti ingialliti che raccontavano crimini, inganni e un mistero che trascendeva la morte di Thomas Luyan. I fascicoli rivelarono immediatamente che la morte di Thomas non era stata un incidente, ma un atto deliberato di Cruz, una verità strappata e nascosta con ossessione. Tra lettere, appunti e un piccolo coltello insanguinato, emergeva la confessione della marchesa: Thomas aveva scoperto il suo segreto e, per impedirgli di parlarne con Alonso, era stato ucciso. Ogni parola dei documenti era una pugnalata al cuore di chi li leggeva, un dolore contenuto per anni che ora esplodeva in tutta la sua crudeltà. Con il fascicolo
nascosto sotto la giacca, Giana e Teresa corsero a trovare Manuel e Curro, condividendo una verità che avrebbe cambiato per sempre il destino della famiglia. Manuel, sconvolto, rimase senza parole mentre sfogliava le pagine e scopriva che sua madre, colei che aveva sempre venerato, era responsabile della morte del fratello. L’indignazione e lo shock si mescolavano alla determinazione: la famiglia doveva sapere, Alonso doveva sapere, e la giustizia doveva avere il suo corso. Quando si presentarono nello studio di Alonso, l’atmosfera era tesa come una corda pronta a spezzarsi. Le mani tremanti di Manuel posavano il fascicolo sulla scrivania, mentre Alonso, inizialmente impassibile, apriva le pagine e leggeva la verità che da sempre temeva: le macchinazioni, le menzogne e la crudeltà di Cruz, e soprattutto l’omicidio di Thomas. Cruz, entrando nello
studio con la solita aria di superiorità, si trovò di fronte a una famiglia unita nel dolore e nella rabbia, incapace di tollerare oltre i suoi crimini. Con voce fredda e sorrisi gelidi tentò di giustificare la propria azione, sostenendo che Thomas non era adatto a guidare la Promessa e che ciò che aveva fatto era necessario, ma la sentenza morale e familiare era già stata emessa. Alonso, con decisione irrevocabile, decretò che Cruz non era più la padrona della tenuta e ordinò che fosse allontanata immediatamente, mentre Romulo e le guardie la conducevano fuori. L’ultima risata di Cruz echeggiava come un presagio, ma nel cuore della famiglia vi era finalmente un senso di liberazione: la verità era emersa, i crimini erano stati scoperti, e la giustizia, anche se tardiva, aveva avuto il suo corso. Tuttavia, l’ombra di Cruz non era completamente svanita; la tenuta della Promessa restava sospesa tra la liberazione e la paura, con la consapevolezza che nulla è mai veramente concluso quando segreti così profondi e oscuri si annidano tra le mura di una casa. Il capitolo della morte di Thomas si chiudeva con la resa dei conti e la punizione della colpevole, ma nuove minacce e misteri attendevano di emergere, promettendo ulteriori sviluppi e drammi in una storia che sembrava non avere mai fine.