LA PROMESA Avance Capítulo 743 viernes 26 de diciembre La segunda oportunidad de ANGELA y CURRO

La quinta stagione de La Promessa si apre con un colpo di scena che ha spiazzato il pubblico e ribaltato ogni certezza. Dopo un inizio cupo, segnato da dolore, lutto e disperazione, gli spettatori scoprono che nulla era come sembrava. Il presunto funerale, il silenzio carico di angoscia e la desolazione che avvolgeva il palazzo non erano legati alla morte di Angela, bensì a quella della sorella del marchese. Un inganno narrativo potente, che ha riportato alla mente quanto già accaduto con Pia, creduta morta dopo un avvelenamento e poi rivelatasi viva. In questo clima di illusioni e false verità, emerge finalmente la realtà: Angela è sopravvissuta al veleno e Curro, spezzato dal dolore ma ancora determinato, l’ha nascosta e curata lontano dal palazzo. Un miracolo natalizio che apre alla possibilità di una seconda occasione, ma che porta con sé nuove e terribili conseguenze.

Angela e Curro sono ora rifugiati in campagna, lontani dagli intrighi e dalle pressioni della Promessa, ma il loro isolamento non significa libertà. Lorenzo, infatti, non ha alcuna intenzione di arrendersi. Nonostante sappia che i due sono riusciti a fuggire, continua a perseguire il suo obiettivo con ostinazione inquietante: celebrare il matrimonio e distruggere Curro una volta per tutte. La sua ossessione appare ancora più pericolosa, perché alimentata dall’umiliazione e dalla perdita di controllo. Il fatto che Angela sia viva non rappresenta per lui una sconfitta, bensì una sfida. La seconda possibilità concessa ai due giovani amanti si tinge così di paura e precarietà: ogni giorno lontano dal palazzo potrebbe essere l’ultimo prima di un nuovo confronto. La loro storia d’amore, già messa a dura prova da violenza e manipolazione, diventa ora una corsa contro il tempo, in cui speranza e terrore camminano fianco a fianco.

Nel frattempo, all’interno della Promessa, le tensioni non accennano a diminuire. Martina continua a evitare Adriano, cercando di proteggere un equilibrio fragile e proponendo un accordo doloroso ma necessario: alternarsi nella cura dei bambini e non scavare più nel passato. Adriano è il marito di sua cugina, lei è promessa a Jacobo, e ogni parola di troppo rischierebbe di far esplodere uno scandalo irreparabile. Il loro silenzio, però, pesa come un macigno e lascia intuire che le ferite non sono affatto rimarginate. Parallelamente, Teresa tenta di migliorare le condizioni di lavoro chiedendo l’assunzione di nuovo personale, ma trova l’opposizione di Vera, sempre più ostile dopo il licenziamento di López, uno dei personaggi storici della serie, allontanato senza un vero commiato. Una scelta narrativa forte, che sottolinea quanto il palazzo stia cambiando volto, diventando un luogo sempre più duro e spietato.

La crudeltà del potere si manifesta chiaramente anche attraverso Cristóbal, che punisce Vera assegnandole un compito tanto umiliante quanto pericoloso: pulire da sola le finestre del torrione. Una decisione che sa di vendetta e che mette in luce l’ingiustizia sistemica che domina la vita della servitù. In questo contesto, Pia cerca di muoversi con astuzia e compassione, proponendo a María Fernández di convincere il maggiordomo ad assumere Carlo come nuovo lacchè. Un piccolo spiraglio di solidarietà in un mondo dove ogni gesto può avere conseguenze enormi. Intanto, Toño vive le sue insicurezze sentimentali, temendo che lo zio di Nora non lo accetterà mai come compagno della ragazza. Candela e Simona, con la loro saggezza popolare, lo incoraggiano a parlare e a non rinunciare all’amore, arrivando persino a spingerlo a pensare al matrimonio come atto di coraggio e affermazione personale.

Sul fronte dei grandi equilibri familiari, Alonso tenta ancora una volta di fare da paciere tra Leocadia e Margarita, convinto che la loro rivalità non porti alcun beneficio. Ma la signora di Figueroa resta irremovibile, alimentando una frattura che sembra destinata ad allargarsi. Manuel, invece, attraversa uno dei momenti più bui: frustrato e irascibile, sa che don Lisandro continua a trarre profitto dai suoi inventi, sfruttandone il talento senza riconoscerne il valore. In questo scenario, Enora emerge come una figura determinata a riscattarsi. Decisa a dimostrare di essere utile e affidabile, promette di trovare una soluzione concreta e chiede, ancora una volta, fiducia. La sua determinazione potrebbe rivelarsi decisiva in un momento in cui ogni alleanza conta. L’episodio 743 di La Promessa si preannuncia dunque carico di emozioni, rivelazioni e conflitti, segnando l’inizio di una stagione in cui nulla è davvero perduto, ma tutto può essere nuovamente messo in pericolo.