LA PROMESA Avance Capítulo 747 viernes 2 de enero ANGELA y CURRO luchan por su amor

Il nuovo anno a La Promessa non comincia con la pace, ma con una dichiarazione di guerra emotiva. L’episodio 747, in onda venerdì 2 gennaio, riprende esattamente dal ritorno di Ángela e Curro al palazzo, un ritorno che non ha nulla di trionfale ma che è carico di determinazione, rabbia e desiderio di riscatto. I due giovani non tornano per chiedere permesso o pietà: tornano per affermare che il loro amore esiste e che intendono difenderlo, costi quel che costi. In un luogo dove il potere, le convenzioni e le menzogne sembrano governare ogni relazione, la loro scelta suona come una provocazione. E proprio per questo, la loro presenza riaccende tensioni mai sopite e mette in moto forze pronte a schiacciarli.

Il capitano de la Mata resta il principale antagonista di questa storia d’amore impossibile. Determinato a impedire a Curro di “uscire vincitore”, continua a esercitare pressioni su Leocadia affinché Ángela venga spinta verso un matrimonio che non desidera. La posta in gioco non è solo sentimentale, ma simbolica: si tratta di controllo, di dominio, di affermazione del potere maschile e sociale. Curro, però, non è più il giovane disposto a subire in silenzio. Nell’episodio, ribadisce con forza a suo padre Alonso la volontà di ristabilire il proprio onore, di non essere ricordato come un uomo sconfitto o piegato dagli eventi. Forse, l’unica via d’uscita è proprio convincere Alonso ad aiutarlo a fermare il capitano, affrontando finalmente le radici marce di un sistema che ha già fatto troppe vittime.

Ángela, dal canto suo, emerge come una delle figure più forti e luminose della puntata. Non è più la ragazza che subisce le decisioni altrui: è una donna che sceglie. Confida ad Adriano e Martina che lei e Curro combatteranno per il loro amore, senza più nascondersi. Le sue parole risuonano come un giuramento, ma anche come uno specchio delle ferite altrui. Adriano e Martina, infatti, non possono fare a meno di proiettare su Ángela la loro storia irrisolta. Nonostante il distacco e le incomprensioni, tra loro resta un sentimento mai davvero spento, alimentato dal ricordo di quel bacio che nessuno dei due riesce a dimenticare. Il tentativo di Martina di riempire le giornate con piani e uscite sembra più una fuga che una scelta: scappare dalla Promessa per non affrontare ciò che prova davvero.

Nel frattempo, il palazzo continua a essere attraversato da tensioni sottili ma corrosive. Margarita non riesce a spiegarsi perché la figlia continui a rimandare le nozze con Jacobo, mentre lui appare sempre più spaesato, ignaro delle vere ragioni di quel rinvio. Nella zona di servizio, l’atmosfera resta tesa: Teresa e gli altri lavoratori faticano a trovare un equilibrio, e il nuovo incarico affidato a Vera dall’ama di chiavi segna una frattura definitiva. Vera accetta con educazione, ma chiarisce che tra loro non potrà più esserci amicizia. Sono piccoli gesti, apparentemente marginali, che però raccontano un mondo in cui i rapporti si stanno irrigidendo, diventando sempre più formali e meno umani. Anche Carlo trova finalmente una collocazione grazie all’intervento di Samuel, che dopo iniziali resistenze decide di dargli fiducia, mentre Maria cerca di capire se ciò che prova per la Cayo sia reale o solo confusione emotiva.

Il vero terremoto emotivo, però, arriva con Manuel. Stanco delle bugie e dei giochi di potere, l’erede decide di andare avanti con il piano di Enora per la licenza del motore, sfidando apertamente Leocadia. Il confronto tra i due è durissimo, carico di una violenza verbale che raramente si è vista prima. Manuel la accusa senza mezzi termini, la chiama manipolatrice e truffatrice, lasciando intendere di conoscere segreti ben più gravi di quanto Leocadia immagini. È uno scontro che segna un punto di non ritorno, perché rompe definitivamente il fragile equilibrio delle apparenze. L’episodio 747 si chiude così, con più fronti aperti che mai: un amore che lotta per sopravvivere, verità pronte a esplodere e un palazzo che sembra sul punto di crollare sotto il peso delle proprie menzogne. A La Promessa, il 2026 inizia con una certezza inquietante: nulla resterà com’era prima.