LA PROMESSA ANTICIPAZIONI: CRUZ ORDINA A CURRO DI USARE ANGELA COME PEDINA

Nella tenuta de La Promessa cala la sera e con essa un silenzio denso di presagi, rotto soltanto dalle parole taglienti di Alonso e Cruz durante la cena. Yana, fragile ma determinata, ha trovato il coraggio di rivelare la sua gravidanza, frutto dell’amore con Manuel, ma invece di ricevere gioia e sostegno viene schiacciata dal disprezzo del suocero e dall’arroganza glaciale della marchesa. “È una vergogna” dice Alonso con tono che ferisce più di un urlo, mentre Cruz annuisce compiaciuta, decisa a trasformare quella notizia in un’arma contro la nuora. Nessuno si schiera apertamente al fianco della giovane, tranne Curro e Leocadia, le uniche voci che tentano di difenderla davanti al gelo della famiglia. Dopo il banchetto Yana si rifugia nei corridoi, le lacrime scivolano senza controllo e proprio lì trova conforto nelle parole dolci di Leocadia, che le ricorda come la maternità sia un dono prezioso da custodire.

Intanto Curro, in preda a un tormento crescente, confessa a Yana il ricatto subito da Cruz: dovrà partecipare alla festa dei conti de Ballester con Angela e fungere da spia per riportare alla marchesa ogni pettegolezzo che circola sulla famiglia. Il giovane non nasconde il disgusto per quella missione, costretto a fingersi cortese accanto a una ragazza che non ama e che percepisce solo come un peso, mentre il ricordo di Martina continua a perseguitarlo. Yana, pur comprendendo il dolore del fratello, cerca di incoraggiarlo a dare una possibilità ad Angela e soprattutto a non lasciarsi piegare dai giochi di Cruz. Ma la marchesa non arretra, decisa a utilizzare Curro e la figlia di Leocadia come pedine sacrificabili pur di proteggere l’onore dei Luján e soffocare lo scandalo della gravidanza di Yana.

La partenza per la festa si carica di tensione: Angela si prepara con entusiasmo ingenuo, convinta di poter trovare un varco nel mondo dorato della nobiltà, mentre Curro stringe i pugni, umiliato dal ruolo imposto dalla zia. A La Promessa Manuel rientra ignaro della tempesta, portando a Yana un mazzo di fiori raccolti in campagna, ma il suo gesto d’amore non basta a cancellare l’umiliazione della cena. Alla festa dei Ballester il contrasto si fa più evidente: Angela si muove con grazia studiata, cercando di inserirsi con sorrisi e battute leggere, mentre Curro appare estraneo, incapace di sopportare conversazioni superficiali e maschere di ipocrisia. Tra un valzer e l’altro i pettegolezzi esplodono: dame e cavalieri mormorano sull’origine servile di Yana e sulla gravidanza che viene vista come scandalo e disonore per i Del Luján. Ogni frase è un veleno che colpisce Curro, costretto a trattenere la collera e a ricordare che quelle parole dovrà riferirle alla zia.

Parallelamente, alla tenuta, Yana trova in Manuel un sostegno sincero, l’unico pronto a difenderla con amore e dolcezza, ma l’ombra di Cruz incombe. Leocadia si presenta con tisane e sorrisi rassicuranti, offrendo conforto materno che appare sincero, ma che potrebbe nascondere calcoli più oscuri. Intanto alla festa Angela mostra una vulnerabilità insospettata, confessando a Curro di sentirsi anch’ella rifiutata da sua madre e alla ricerca di un posto nel mondo. Quella crepa nell’armatura di orgoglio fa breccia nel cuore del ragazzo, che per un attimo la vede come più di una pedina imposta. Mentre i due iniziano a scoprire una fragile complicità, la nobiltà continua a ridere alle spalle di Yana e Cruz ottiene la conferma che temeva: la reputazione della famiglia è minacciata e serviranno nuove strategie di controllo.

Il rientro alla Promessa è carico di ombre. Cruz accoglie i due giovani come un generale che attende i suoi soldati e pretende il resoconto. Curro, con rabbia trattenuta, ammette che i nobili ridono e giudicano, confermando i sospetti della marchesa che si chiude in camera giurando che non permetterà mai a Yana di oscurare l’eredità dei suoi figli. Angela percepisce la freddezza gelida di Cruz e in silenzio promette a se stessa che non si lascerà piegare. Nel frattempo Yana, parlando con il fratello, ascolta i dettagli delle maldicenze e si stringe il ventre per proteggere il bambino che porta dentro, giurando che nulla spezzerà il legame con quella nuova vita. Leocadia osserva da lontano, costruendo pazientemente il suo ruolo accanto alla giovane, mentre Cruz alimenta il suo odio crescente. La notte cala sulla tenuta e Yana, tra le braccia di Manuel, trova un fragile rifugio, ma un brivido le corre lungo la schiena: la battaglia è appena cominciata e ogni giorno sarà una guerra contro sguardi giudicanti, pettegolezzi velenosi e la furia di Cruz, pronta a usare chiunque come pedina pur di restare padrona assoluta del destino dei Luján.