LA PROMESSA ANTICIPAZIONI – JANA NON È MORTA! IL SEGRETO CHE LA PROMESA HA NASCOSTO..

Il silenzio del cimitero dei Luján è una menzogna crudele. La lapide fredda che porta il nome di Jana Exposito non segna la fine di una storia, ma l’inizio di un incubo destinato a travolgere La Promessa. La terra smossa, la pala che affonda nella ghiaia, il gesto sacrilego di chi osa violare una tomba: tutto grida una verità che nessuno vuole ascoltare. Jana non è morta come ci è stato raccontato, o almeno non nel modo in cui la versione ufficiale ha imposto. La sua morte, annunciata come definitiva e brutale, si trasforma ora in un enigma oscuro, un segreto sepolto insieme a lei che qualcuno è pronto a dissotterrare, costi quel che costi. Non è solo un’indagine: è una profanazione morale che minaccia di far crollare l’intera impalcatura di bugie su cui si regge la tenuta.

Al centro di questo vortice c’è Curro, il fratello che ha scoperto troppo tardi il legame di sangue con Jana e che ora rifiuta di accettare una verità comoda. Il suo dolore non è rassegnazione, ma ossessione. Ogni dettaglio che non torna, ogni sguardo nervoso, ogni silenzio di troppo diventa per lui una prova. Curro è convinto che Jana sia stata avvelenata e che la sua morte sia legata a una catena di eventi inquietanti: quella del dottor Gamarra, l’incidente sospetto del cavallo, le reazioni ambigue di Lorenzo, Leocadia e Jacobo, tutti personaggi potenti con troppo da perdere se la verità emergesse. Accanto a lui c’è Pia, che amava Jana come una figlia e che condivide la stessa fame di giustizia. Insieme decidono di oltrepassare il limite, scegliendo l’unico gesto capace di confermare i loro sospetti: riesumare il corpo. Un atto estremo, disperato, che trasforma il lutto in ribellione e apre una ferita che non potrà più essere richiusa.

Mentre la terra viene violata, il dolore assume forme diverse tra le mura della Promessa. Manuel, devastato dalla perdita della moglie, aveva salutato Jana con un gesto di straziante tenerezza: la caramella lanciata nella fossa, simbolo di un amore intimo e silenzioso. Ora quel simbolo rischia di diventare il segno di un inganno. Il suo lutto sincero si scontra con una realtà che non può più ignorare. Intanto Maria Fernandez vive un tormento che va oltre il dolore: il senso di colpa. Quella notte Jana aveva percepito il pericolo e le aveva chiesto di restare con lei. Maria non lo fece, e ora si consuma nell’idea che forse avrebbe potuto salvarla. A rendere tutto più insopportabile è la crudeltà di Petra, che approfitta della fragilità della ragazza per umiliarla e minacciarne il licenziamento. Solo l’intervento di padre Samuel evita il peggio, ma l’equilibrio resta precario, specchio di un palazzo dove nessuno è davvero al sicuro.

Al piano nobile, un altro dramma si consuma in silenzio. Catalina, incinta di due gemelli e senza marito, è prigioniera del suo orgoglio. Abbandonata da Pelayo e schiacciata dal giudizio sociale, rifiuta l’aiuto di Adriano, l’uomo che ama e che sarebbe pronto a riconoscere i bambini come suoi. Non è mancanza di sentimento, ma paura: del giudizio, della compassione, di dipendere ancora da qualcuno. Eppure Adriano non è un uomo senza futuro. Tornato da Cadice con esperienza e terre ereditate, potrebbe rappresentare non solo una salvezza sentimentale, ma anche economica per la Promessa, sempre più in crisi. Il rifiuto di Catalina non è solo una scelta personale, ma un ostacolo concreto alla sopravvivenza della tenuta. Accettarlo significherebbe rinascere; respingerlo potrebbe condannare tutto al declino.

In parallelo, lontano dagli intrighi nobiliari ma con un’intensità emotiva devastante, si consuma il dramma di Simona e Antonito. Il ragazzo, segnato da una vita di rabbia e sregolatezza, rifiuta la madre che per anni è stata costretta a lasciarlo per lavorare alla Promessa. Un sacrificio trasformato in accusa di abbandono. Il loro incontro riapre ferite mai guarite, mentre Antonito, vulnerabile e pieno di risentimento, rischia di diventare una pedina nelle mani sbagliate. Tutti questi fili narrativi convergono verso un unico centro: la tomba profanata di Jana. Come già accaduto in passato con la falsa morte di Pia e la tragica fine di Gregorio Castillo, scavare nella terra significa sfidare il potere e la menzogna. La verità è vicina, ma è pericolosa. Quando emergerà, nulla resterà in piedi alla Promessa. Il prossimo colpo di pala potrebbe essere quello decisivo, quello che non solo dissotterrerà un corpo, ma distruggerà per sempre l’illusione di normalità. Jana non è morta invano: è diventata il detonatore di una tragedia pronta a esplodere.