LA PROMESSA ANTICIPAZIONI – SCOPERTO IL SEGRETO DI CRUZ.. ROMULO E UNA SPAVENTOSA VERITÀ
Alla Promessa regna un silenzio innaturale, denso come la nebbia che avvolge i giardini del palazzo. Ogni passo riecheggia nei corridoi come un presagio, ogni sguardo nasconde un sospetto. Al centro di questo scenario, una bambina lotta tra la vita e la morte: la piccola Raffaela, la nipote del marchese Alonso de Luján. Il suo corpo fragile giace immobile su un letto troppo grande, il respiro è un filo sottile, e la paura serpeggia tra le mura come un serpente invisibile. Nessun medico accetta di raggiungere la tenuta, ogni visita si dissolve in misteriosi imprevisti. È un complotto, e il nome del burattinaio comincia a emergere dalle ombre: il marchese di Andújar, rivale di vecchia data, un uomo elegante ma corrotto, abituato a mascherare la crudeltà dietro la cortesia. Catalina, con la voce incrinata dall’angoscia, pronuncia il suo nome davanti a Cruz, che impallidisce come se avesse visto un fantasma. Da quel momento, il sospetto si trasforma in certezza: qualcuno dentro la Promessa ha tradito la famiglia, e la malattia della bambina non è frutto del caso.
Nelle stanze più basse, dove il profumo del pane si mescola all’odore di paura, Petra e Maria Fernández non riescono più a sopportare il silenzio imposto. La scomparsa del giovane diacono Samuel le tormenta e decidono di agire. Nella notte si introducono nell’ufficio del marchese, cercando un numero, una voce, una risposta. Quando riescono a contattare il vescovado di Cordova, il destino interviene: alle loro spalle compare Cristóbal Ballesteros, il nuovo maggiordomo, con lo sguardo freddo e impenetrabile di chi sembra conoscere ogni segreto. Il filo del telefono cade, il suono del ricevitore che urta il pavimento risuona come una condanna. Ma l’uomo non grida, non minaccia. Si limita a ricomporre il telefono e, con voce calma ma tagliente, le avverte: “Il silenzio, a volte, protegge più della verità.” È in quel momento che Romulo, il vecchio servitore fedele, capisce che Ballesteros non è solo un maggiordomo, ma un emissario di poteri più grandi. Ha il compito di vigilare, di osservare, e forse di punire.
Intanto, lontano dagli intrighi del piano nobile, altri cuori si consumano nella disperazione. Angela e Curro, nascosti nel giardino, si stringono l’uno all’altra per sfuggire all’ipocrisia che li circonda. Il loro amore proibito, nato all’ombra del peccato e del pettegolezzo, diventa un rifugio in mezzo al caos. Ma la realtà bussa anche alle porte dei sentimenti più puri: la madre di Angela le volta le spalle, temendo lo scandalo. “Hai distrutto il nostro nome,” le grida, e quella ferita pesa più di qualsiasi condanna sociale. Curro tenta di consolarla, ma il suo cuore è lacerato da un sospetto ancora più terribile. Le parole di Lope, il cuoco, gli risuonano nella mente: “Ho visto tuo padre, Lorenzo, quel giorno alla casa dei duchi di Carry, poco prima della scomparsa di Giana.” Tutto prende una piega oscura. Se Lorenzo è coinvolto nella morte della sorella, allora la verità che Curro cerca da anni potrebbe essere più devastante di quanto immaginasse.
Mentre l’angoscia cresce, nei sotterranei della Promessa si scopre l’indicibile. Nora, la giovane meccanica, confessa a Manuel un segreto che può cambiare il destino di tutti. “Ho fatto un patto,” gli rivela, la voce spezzata dal rimorso. “Il marchese di Andújar ha distrutto la mia famiglia. Gli abbiamo rubato il libro mastro che prova i suoi crimini, ma l’ho perso.” Quelle pagine, piene di nomi, cifre e ricatti, sono la chiave per smascherare la rete di corruzione che stringe la nobiltà in una morsa. Ora Andújar vuole riprenderle, e per farlo non esita a colpire la bambina. Manuel, colpito dalla rivelazione, ordina di agire. Insieme a Catalina e Alonso tendono una trappola. “Hai un’ora,” dice il marchese de Luján durante una telefonata gelida come la morte. “Un’ora per mandare un medico alla Promessa, o il tuo nome finirà su tutti i giornali.” La voce dall’altra parte esita, poi sibila: “Mi stai minacciando?” “Ti sto offrendo un patto,” risponde Alonso, “la vita di una bambina in cambio del tuo silenzio.”
Passano cinquantacinque minuti d’inferno. Ogni ticchettio dell’orologio è un colpo al cuore. Poi, in lontananza, si sente il rumore di un motore. È il dottor Soler, finalmente arrivato, con il volto stravolto e le mani tremanti. Il bluff ha funzionato: Andújar ha ceduto. Raffaela è viva, salvata all’ultimo istante da un antidoto. L’atmosfera si scioglie in un sospiro collettivo. Nella cucina, Lope riabbraccia Petra, mentre Cristóbal osserva in silenzio, un’ombra di sollievo nei suoi occhi di ghiaccio. “Samuel è salvo,” annuncia il medico, “è in un monastero, coinvolto in un’indagine contro Andújar.” La verità emerge come un lampo nel buio. Cruz, chiusa nella sua stanza, ascolta in silenzio, consapevole che il suo regno di menzogne sta crollando. Romulo, dalla soglia, la guarda con pietà e le sussurra: “La giustizia arriva sempre, mia signora, anche quando veste i panni del silenzio.” Quella notte, alla Promessa, nessuno dorme davvero. Perché la pace conquistata è fragile come il respiro di Raffaela, e l’ombra del marchese di Andújar non ha ancora smesso di incombere.