La Promessa Anticipazioni Spagnole: Curro e Angela innamorati ma è un amore impossibile!

Curro non ha mai creduto davvero alle favole, ma quando guarda Angela mentre attraversa il cortile de La Promessa con il grembiule stropicciato e i capelli sfuggiti dalla crocchia, ha l’impressione crudele che il destino si stia divertendo con lui. L’amore che prova per lei è nato in silenzio, mentre la giovane domestica cercava di salvarlo dai complotti di Lorenzo e dalle manovre di Cruz con quella testardaggine limpida che nessun titolo nobiliare potrebbe mai comprare. All’inizio era solo gratitudine, poi ammirazione, poi quella fitta al petto ogni volta che lei abbassava gli occhi per non far vedere che arrossiva. Ora è un sentimento che lo travolge, più forte persino di quello che aveva creduto di provare per Martina: accanto ad Angela, Curro capisce di non aver mai amato davvero nessuno prima. Ma proprio quando il loro sguardo si cerca con una naturalezza che non ha più bisogno di essere negata, la realtà della tenuta cala su di loro come una ghigliottina: lui è un baronetto ripudiato, destinato a diventare un semplice domestico per ordine di Don Alonso, lei è la figlia di una governante che sogna per la propria bambina un futuro lontano da quei corridoi. E in mezzo, come un’ombra che allunga le mani su tutto, ci sono gli scandali che hanno già sporcato il nome dei Luján e che non tollerano altre “debolezze” sentimentali.

Leocadia lo capisce prima di chiunque altro, forse perché è madre prima ancora che serva, e l’istinto di proteggere Angela si mescola in lei con un’ambizione che non ha mai avuto il coraggio di confessare. Vedere la figlia innamorata di Curro è una ferita profonda: da una parte sa che il cuore non si comanda e riconosce, in quegli occhi lucidi, la purezza di un amore vero; dall’altra non riesce a rassegnarsi all’idea che la giovane possa legare il proprio destino a quello di un uomo che, da un giorno all’altro, è precipitato dai saloni aristocratici alle stanze della servitù. Quando Don Alonso, sotto la pressione del Re e dello scandalo dell’arresto di Cruz per l’omicidio di Jana, è costretto a ripudiare ufficialmente quel figlio nato fuori dal matrimonio, è proprio Leocadia a sussurrargli il consiglio più spietato: allontanare Curro, trasformarlo in valletto, recidere ogni legame pubblico con lui per salvare il buon nome della famiglia. Non lo fa solo per compiacere il marchese, ma anche perché teme che, se il loro amore diventasse noto, Angela finirebbe travolta in un uragano di pettegolezzi e disprezzo. Così, mentre Curro indossa la livrea e impara a chinare il capo di fronte a chi, fino a poco tempo prima, lo chiamava “signorino”, Leocadia erige un muro tra lui e sua figlia, convinta che spezzare ora i loro cuori sia l’unico modo per evitare un disastro ancora più grande.

Eppure, l’amore tra Angela e Curro è proprio di quelli che non si lasciano seppellire da un ordine, da una divisa, da un cognome cancellato da un albero genealogico. Nei corridoi mal illuminati e nelle cucine rumorose, i due imparano a rubare attimi al tempo: un biglietto nascosto sotto un piatto, un incontro fugace nel giardino quando tutti credono che siano di servizio altrove, una carezza che si trasforma in stretta di mano non appena qualcuno apre una porta. Più cercano di ignorare ciò che provano, più questo sentimento diventa ostinato, vivo, impossibile da scacciare. Curro, relegato al ruolo di semplice servitore, trova in Angela non solo conforto ma anche la forza di non crollare del tutto: è lei a ricordargli chi è stato e chi può ancora essere, al di là delle umiliazioni imposte da Alonso. Angela, dal canto suo, scopre che il suo senso di giustizia – quello stesso che l’aveva spinta a proteggerlo dalle trame di Lorenzo – si è trasformato in qualcosa di molto più profondo: non vuole solo salvarlo, vuole camminare al suo fianco, anche se il sentiero è pieno di rovi. Ma ogni bacio rubato li espone al giudizio feroce di una casa in cui i sentimenti della servitù non valgono nulla, soprattutto quando osano incrociarsi con il sangue, seppur negato, dei padroni.

Se Leocadia è il muro freddo che si frappone fra i due innamorati, Don Lorenzo è il veleno che scorre sotto quel muro, pronto a corrodere tutto. Il De La Mata, già smascherato dai ragazzi per i suoi traffici illeciti e spedito in prigione grazie al loro coraggio, non è tipo da dimenticare un affronto simile. Quando riesce a liberarsi dalle accuse e a tornare a La Promessa, non torna come un uomo pentito, ma come un boia deciso a scegliere personalmente la corda per ogni condannato. Scoperto l’amore segreto tra Curro e Angela, capisce di aver trovato il punto più vulnerabile del figliastro che ha già osato rifiutare la sua eredità. E così, con la lucidità spietata di chi gioca da sempre con la vita altrui, orchestra la sua vendetta: Angela viene rapita, strappata alla tenuta e alla madre, trasformata in merce di scambio. Per riportarla a casa, Lorenzo pone una condizione che suona come una bestemmia a ogni cuore onesto: la giovane dovrà sposarlo. Non è una proposta, è un ricatto, un capriccio letale studiato per infliggere a Curro il dolore più atroce possibile e, allo stesso tempo, per legare a sé, con un vincolo “rispettabile”, la ragazza che lo ha sfidato denunciando i suoi intrighi.

In questo gioco al massacro, persino Leocadia, che pure aveva cercato con ogni mezzo di tenere separati i due ragazzi, si ritrova dalla stessa parte del “nemico”: l’amore per la figlia supera ogni calcolo sociale, ogni paura del futuro. Di fronte alla follia di Lorenzo, la governante capisce che il vero pericolo non è mai stato un valletto innamorato, ma un aristocratico pronto a usare il matrimonio come arma di tortura. Così, con il consenso sofferto di Angela, comincia a cercare un modo per fermare quel matrimonio mostruoso, anche a costo di sfidare apertamente il capitano e incrinare per sempre gli equilibri già precari della tenuta. Perché se l’amore tra Curro e Angela è, come dicono le anticipazioni, un amore impossibile, è proprio nella sua impossibilità che trova la sua forza più grande: costringe ognuno a mostrare il proprio vero volto, a scegliere da che parte stare, a decidere se piegarsi ancora una volta alla legge spietata del rango e del potere o iniziare, finalmente, a tremare di fronte a qualcosa che nessun titolo potrà mai imbrigliare. Se vuoi, posso proseguire immaginando l’oscena proposta di nozze di Lorenzo e la disperata controffensiva di Curro e Leocadia, trasformando queste anticipazioni in una cronaca ancora più drammatica del loro amore sotto assedio.