LA PROMESSA | LA PROVA CHE INCHIODA CRUZ! IL TERRORE DI RAMONA E L’RDINE SPIETATO DI JANA.
Quando sul tavolo ci sono i soldi di famiglia, le carte peggiori non le dà il destino, ma chi porta il tuo stesso sangue. È da qui che parte il nuovo, inquietante capitolo de La Promessa, dove il sottile confine tra curiosità e ossessione viene completamente distrutto da Jana, la protagonista di una caccia alla verità che ormai si è trasformata in febbre, in malattia dell’anima. La stanza segreta, quel buco nero sepolto nelle fondamenta del palazzo, non è più un mistero da risolvere ma una condanna che la consuma giorno e notte, un richiamo del sangue che la spinge a sfidare la morte pur di scoprire chi ha assassinato sua madre Dolores. Tutto intorno a lei, la Promessa si deforma in un labirinto di simboli e presenze: i ritratti che la osservano, i corridoi che la inghiottono, il gelo della Marchesa Cruz che la trafigge come un bisturi. Non è più solo una lotta per la verità: è una guerra psicologica, un duello interiore tra una donna e il suo stesso passato.
Jana torna nella stanza proibita con il cuore martellante e un solo scopo: trovare la prova che inchioderà la Marchesa. Ma ciò che scopre è molto più di una semplice traccia del passato. Sotto un tappeto arrotolato, abbandonato come per nascondere in fretta un segreto, trova una macchia. Una macchia di sangue. E in quell’istante il mondo si ferma. Potrebbe essere il sangue di sua madre, l’ultima traccia della sua vita, ma Jana è troppo lucida per lasciarsi ingannare dal dolore. Studia, analizza, confronta. E la verità la colpisce come un pugno allo stomaco: quel sangue è troppo recente. Non appartiene a Dolores. È la prova che in quella stanza è avvenuto un altro delitto, molto più vicino nel tempo, e che il palazzo nasconde un orrore che nessuno aveva mai osato immaginare. Jana comprende che la sua battaglia non è finita: è appena cominciata. Deve scoprire chi ha versato quel sangue e soprattutto chi sta ancora mentendo per coprire il crimine.
C’è solo una persona che può aiutarla: Ramona, la donna che da quindici anni vive nel silenzio, la custode di troppi segreti. Jana sa che chiamarla in causa significa condannarla, strapparla dalla tregua che si è costruita e metterle un bersaglio sulla schiena. Ma non può più tirarsi indietro. L’incontro tra le due è un duello di silenzi. Jana non parla del sangue, le mostra solo alcuni oggetti appartenuti a Dolores: un pettine, uno scialle. E quando Ramona li tocca, il suo corpo si irrigidisce, il suo viso si svuota di colore, le mani tremano. Poi, con un filo di voce, pronuncia la verità: “Erano di Dolores”. È la conferma che Jana aspettava. Ma quello che legge nei suoi occhi non è solo dolore: è terrore puro. Ramona non teme il passato, teme il presente. Teme perché sa che il pericolo che ha ucciso Dolores è ancora vivo, e che chi l’ha fatto non ha mai smesso di vegliare sulla sua tomba per assicurarsi che nessuno riapra le ferite del passato.
La notizia che Ramona ha messo piede alla Promessa si diffonde come un serpente. Arriva fino alle orecchie di Cruz e Petra, e la loro reazione è il primo, inequivocabile segno di colpevolezza. Basta un nome pronunciato da un servitore per far crollare le loro maschere. Le mani di Petra tremano, le spalle di Cruz si contraggono. In un solo sguardo si leggono anni di segreti, di paura e di complicità. È la confessione silenziosa che Jana cercava: Ramona sa troppo, ed è la chiave che può distruggere tutto. La Marchesa, braccata, reagisce come solo un animale ferito sa fare: attacca. Intercetta Jana in un corridoio e la umilia con parole taglienti, la accusa di frequentare una “strega”, una “sporca contadina” che non avrebbe mai dovuto respirare la stessa aria dei Luján. Le sue frasi sono ordini, minacce mascherate da offese, ma in quella violenza fredda Jana riconosce la verità che aspettava. La paura di Cruz è la sua confessione più limpida. Ogni parola della Marchesa è una pietra sul muro di omertà che cerca disperatamente di mantenere in piedi, ma che ora mostra tutte le crepe.
E mentre Cruz alza muri e prepara nuovi piani per proteggersi, Jana sente nascere dentro di sé una calma glaciale. Quella furia, quella teatralità, sono la conferma definitiva: Cruz è colpevole dell’assassinio di Dolores. Non resta che una domanda: come distruggere la sua fortezza senza cadere nella sua trappola. Ma mentre le due donne si preparano a questo duello mortale, una nuova minaccia si insinua tra le mura del palazzo. La Promessa stessa sta marcendo, le fondamenta economiche crollano, e Cruz, come una regina sull’orlo della disfatta, trama nell’ombra un nuovo piano, chiamando un mercenario per compiere il lavoro sporco e sacrificando perfino il futuro dei suoi eredi. Le passioni esplodono, le alleanze cambiano, e il palazzo diventa una polveriera pronta a saltare in aria. La domanda non è più chi ha ucciso Dolores, ma chi sopravvivrà quando la tempesta colpirà. E mentre la guerra tra Jana e la Marchesa entra nella sua fase più spietata, la Promessa si prepara al suo giudizio finale, dove la verità, finalmente, presenterà il conto.