La Promessa trame all’8 novembre: Curro alla ricerca di Ramona, Santos perdona Ricardo

Tra le colline assolate della Spagna dei primi del Novecento, la tenuta de La Promessa continua a essere il palcoscenico di un dramma senza tregua, dove il destino dei Luján si intreccia con segreti sepolti e verità pronte a riemergere. L’atmosfera è sospesa, carica di presagi e sussurri, mentre ogni personaggio combatte la propria battaglia interiore. Al centro della scena, ancora una volta, Curro. Il giovane, diviso tra il dovere e la sete di libertà, decide di abbandonare la tenuta per mettersi sulle tracce di Ramona, una donna misteriosa scomparsa anni prima e legata a un passato che nessuno ha il coraggio di nominare. Convinto che solo lei possa aiutarlo a scoprire la verità su Dolores, sulla stanza segreta e forse sulla propria identità, Curro parte all’alba, lasciando dietro di sé un vuoto profondo. Non è una fuga, ma una ribellione contro un destino deciso da altri. Mentre attraversa villaggi dimenticati, si scontra con il silenzio della gente e con il peso delle menzogne di famiglia. Ogni porta chiusa, ogni sguardo sospettoso lo spinge più vicino al dubbio: Ramona esiste davvero o è solo un’illusione creata per ingannarlo? Ma la sua determinazione non vacilla, perché in quel nome — Ramona — sembra nascondersi la chiave per comprendere tutto ciò che finora gli è stato negato.

Alla Promessa, la partenza di Curro lascia dietro di sé un’eco di inquietudine. Angela, distrutta dal senso di colpa, crede di essere la causa della sua fuga e trova rifugio nel dolore e nella solitudine. La giovane, tormentata anche da un segreto personale, decide di affrontare finalmente sua madre, Leocadia, per sapere la verità sulle proprie origini. “Chi è mio padre?” le chiede con voce spezzata, ma la risposta non arriva. Leocadia, gelida come sempre, chiude ogni spiraglio: “Non ti serve saperlo.” Quelle parole diventano per Angela una condanna e un richiamo. Quando decide di lasciare la tenuta per tornare in Svizzera e riprendere gli studi, una lettera anonima la ferma: “Non lasciare La Promessa. La verità è qui e riguarda anche te.” Chi l’ha scritta? Il padre misterioso? Curro stesso? O forse qualcuno che teme che Angela scopra troppo? Il biglietto la trattiene, e quel gesto apparentemente insignificante cambierà tutto, perché il filo che lega la giovane al passato della tenuta è molto più stretto di quanto immagini.

Intanto, tra le mura della casa, altri destini si consumano. Santos, dopo anni di rancore, trova il coraggio di perdonare i suoi genitori, Ricardo e Ana. Il momento è toccante, quasi solenne. I due, distrutti dal rimorso e dalle menzogne, si presentano al figlio con una verità addolcita, costruita con cura per non ferirlo. “Vi perdono,” dice Santos con voce tremante, ma dentro di sé sa che qualcosa non torna. Le loro parole suonano troppo perfette, troppo studiate, come se recitassero un copione. E mentre lui lotta con i dubbi, Petra — la donna che più lo ha amato in silenzio — assiste da lontano, con il cuore in frantumi. Ha creduto, per un istante, di poter essere importante per quel ragazzo, ma ora lo vede sorridere tra le braccia dei suoi veri genitori e capisce di non essere mai stata nulla. Rientra nei suoi alloggi, senza lacrime, solo con un pensiero amaro: anche chi ci ama può tradirci. Romulo e Pia osservano tutto con sguardi carichi di presagio. “La verità tornerà a galla,” dice Romulo. “E quando lo farà, nessuno sarà pronto.”

Nel frattempo, Cruz de Luján, la marchesa spietata e calcolatrice, continua a tessere la sua rete di intrighi. Determinata a risollevare le sorti economiche della famiglia, trama un matrimonio combinato tra Curro e la figlia del duca di Castrovejos. Un’unione di potere, non d’amore, che dovrebbe salvare la casata dalla rovina. Con l’aiuto di Lorenzo, uomo astuto e ambiguo, Cruz prepara ogni dettaglio con la precisione di una stratega. “Gli faremo credere che Ramona è morta,” propone Lorenzo. “Così tornerà.” Cruz annuisce. Non le interessa la verità, ma il controllo. Intanto ordina a Romulo di nascondere nella biblioteca documenti compromettenti: un testamento non firmato, una lettera di Dolores e un biglietto di viaggio con un nome che potrebbe distruggere tutto — Leocadia. Mentre la marchesa muove le pedine, i suoi occhi si posano su Martina, giovane e ribelle, decisa a difendere la propria parte dell’eredità. Ma Alonso e Cruz le tendono una trappola: le fanno credere di avere potere decisionale, salvo poi escluderla da ogni reale controllo. Quando Martina scopre l’inganno, è troppo tardi. “La famiglia può essere la tua casa o la tua prigione,” sussurra Cruz con il suo sorriso tagliente.

E mentre alla Promessa le maschere cominciano a cadere, la verità si avvicina inesorabile. Curro, stremato dal viaggio, trova finalmente Ramona in un piccolo villaggio dimenticato dal tempo. La donna lo guarda in silenzio, gli occhi pieni di segreti che non osa pronunciare. Intanto Jana, tormentata dai ricordi della stanza segreta, scopre una spilla appartenuta a Dolores nascosta sotto il pavimento. È la prova che qualcosa di oscuro è davvero accaduto, e che lei stessa ne è stata testimone. Le notti si fanno più inquietanti, i sogni più vividi, e il confine tra realtà e memoria si dissolve. Petra stringe un coltello nel buio, Angela rimane sospesa tra la partenza e la verità, Cruz sorride davanti a un telegramma che annuncia il consenso del Duca: le nozze possono essere organizzate. Nella tenuta il tempo sembra fermarsi, ma sotto la quiete si prepara la tempesta. Ogni promessa non mantenuta, ogni bugia taciuta, ogni amore negato torna a chiedere il conto. E mentre il sole tramonta sulle mura di pietra della Promessa, le ombre si allungano come presagi di un destino che nessuno potrà evitare.