La Scoperta: a Uccidere Jana è stato lui! | La Promessa Anticipazioni

Alla Promessa, quando finalmente sembra aprirsi uno spiraglio di pace, è proprio allora che l’ombra della verità si allunga in modo più minaccioso. La nascita dei gemelli di Catalina porta con sé un’illusione di rinascita, una tregua fragile dopo settimane di dolore, sospetti e paura. Catalina sopravvive a un parto difficile, i bambini stanno bene, Adriano resta al suo fianco con una dedizione silenziosa che parla più di mille promesse. La casa respira, per un istante. Eppure, sotto quella calma apparente, il passato non ha mai smesso di muoversi. Perché alla Promessa nulla muore davvero, e ciò che viene sepolto è spesso destinato a tornare, più feroce di prima.

L’arrivo di Emilia, l’infermiera scelta dal dottor Ferrer, sembra inizialmente una garanzia di sicurezza. È competente, discreta, rassicurante. Catalina si affida a lei senza esitazioni, e anche il personale inizia a considerarla una presenza necessaria. Ma il suo ingresso nel palazzo non è privo di scosse sotterranee. Basta uno sguardo tra Emilia e Rómulo per far capire che esiste un passato non risolto, un legame che nessuno nomina ma che pesa come un segreto taciuto troppo a lungo. Mentre la nuova vita cerca di farsi strada, vecchie alleanze, rancori e colpe mai espiate iniziano a riemergere. E soprattutto, una verità dimenticata torna a bussare con violenza: la morte di Jana Exposito non è mai stata davvero spiegata.

Curro e Pia sono i primi a sentire che qualcosa non quadra. I dettagli non coincidono, i silenzi sono troppo pesanti, le versioni ufficiali troppo comode. Jana non era una donna qualunque: era fiera, diretta, incapace di piegarsi davanti al potere. Aveva sfidato uomini influenti, in particolare il capitano Lorenzo de la Mata, smascherandone l’arroganza e la crudeltà. Dopo la sua morte, la verità è stata archiviata troppo in fretta. Ma Pia, spinta da un coraggio disperato, arriva a profanare la tomba, e ciò che scopre è agghiacciante. Il corpo di Jana mostra segni inequivocabili: pelle bluastra, unghie e lingua scolorite. Non sono ferite da arma da fuoco. Sono tracce di veleno. Jana non è morta per l’attacco subito. Jana è stata avvelenata.

La pista conduce a Rufino de la Merced, un uomo esperto di veleni, una figura ambigua che vive ai margini ma che sembra sapere fin troppo. Quando Pia lo incontra fingendo di indagare per conto di terzi, Rufino non ha esitazioni: i sintomi descritti parlano chiaro, è cianuro. Una morte rapida, silenziosa, pianificata. Ma la vera svolta arriva quando Curro intercetta una lettera. Una lettera scritta proprio da Rufino e indirizzata a Lorenzo de la Mata. In quel momento, ogni dubbio si trasforma in terrore. Non è una coincidenza. È il segno di un legame profondo, forse criminale. Lorenzo aveva un movente, aveva il potere, aveva l’odio necessario per desiderare la morte di Jana. Se lei si fosse ripresa, avrebbe parlato. E qualcuno non poteva permetterlo.

La rivelazione cambia tutto. La morte di Jana non è stata un tragico incidente né una conseguenza inevitabile della violenza subita. È stato un omicidio studiato, eseguito con freddezza, probabilmente ordinato da chi temeva la sua voce più di qualsiasi scandalo. Ma La Promessa insegna che dietro ogni colpevole si nasconde una rete più ampia, fatta di complicità, silenzi e paure. Lorenzo è davvero l’unico responsabile, o solo l’anello più visibile di una catena oscura? Mentre Curro e Pia stringono il cerchio, il palazzo si prepara a una nuova tempesta. Perché quando una verità viene finalmente a galla, non distrugge solo chi l’ha nascosta, ma anche chi ha finto di non vedere. Jana Exposito non è morta per caso. E chi l’ha voluta morta, prima o poi, dovrà affrontare il peso delle proprie colpe.