Leocadia annuncia: la caduta di Cruz è vicina! | LA PROMESSA ANTICIPAZIONI 26 OTTOBRE – 3 NOVEMBRE

Alla Promessa il tempo della tregua è finito. Leocadia rompe il silenzio con parole che risuonano come una condanna: “La caduta di Cruz è vicina.” La marchesa, per anni padrona indiscussa del palazzo, si ritrova ora sull’orlo di un precipizio che lei stessa ha scavato. Le tensioni accumulate, i segreti taciuti e le offese mascherate da cortesia stanno finalmente esplodendo in una guerra fredda che promette di incendiare ogni rapporto. Tutto comincia con lo scandalo delle fotografie di nozze di Jana e Manuel, un affronto pubblico che ha distrutto la reputazione di Cruz e gettato un’ombra sul suo nome. Accecata dall’orgoglio e dalla paura del disonore, la marchesa ha cercato il colpevole con una furia quasi ossessiva, finché la sua ira non ha trovato un bersaglio: Leocadia. L’accusa è chiara, brutale, lanciata come una lama: sarebbe stata lei a pagare il fotografo per diffondere le immagini compromettenti. La scena dello scontro è un duello di potere, con due donne diverse ma ugualmente pericolose, due regine abituate a non cedere mai. Cruz, con la sua voce tagliente, la umilia davanti a tutti; Leocadia, impassibile, risponde con un sorriso che gela il sangue, consapevole che quella ferita non guarirà.

Ma quando, poche ore dopo, Cruz realizza di aver superato il limite e tenta di chiedere perdono, ormai è tardi. Leocadia non è una donna che dimentica. Le sue parole, fredde e misurate, diventano un giuramento di vendetta: “Sono tornata per vendicare la mia morte.” In quelle frasi si cela un rancore antico, un dolore covato nell’ombra, forse legato a torti mai riparati, forse a segreti che solo lei conosce. Da quel momento, dietro le tende di velluto della Promessa, si intreccia una nuova rete di alleanze e inganni. Leocadia non agisce più da vittima, ma da stratega. Ogni sguardo, ogni parola, ogni gesto è studiato. La guerra è cominciata e Cruz, ignara della profondità dell’abisso che la circonda, continua a muoversi come una regina cieca in una partita di scacchi che non controlla più. E mentre la marchesa si affanna a mantenere le apparenze, Leocadia prepara il colpo che potrebbe distruggerla, non con la rabbia, ma con la pazienza di chi ha atteso troppo a lungo.

Nel frattempo, tra le mura della tenuta, si consumano altri drammi più silenziosi ma non meno intensi. Maria Fernandez, l’anima più pura del palazzo, vive giorni di tormento dopo il bacio con il sacerdote Samuel. Quel gesto, nato da un impulso sincero, la getta in un vortice di colpa e desiderio. Samuel, incapace di affrontare il peso del suo ruolo e del suo cuore, decide di lasciare la Promessa per riflettere. L’annuncio della sua partenza cade come una sentenza. Maria crolla, distrutta dalla consapevolezza di aver perso l’unico uomo che ha amato davvero. Confida tutto a Teresa, tra lacrime e tremiti, mentre le sue parole riempiono la cucina come una preghiera spezzata. Samuel, però, non è solo un prete in crisi: il suo addio lascia un vuoto nell’intera servitù, che in lui vedeva una guida morale in un mondo dominato dall’ipocrisia dei nobili. Eppure la vita alla Promessa non si ferma mai, e ogni cuore infranto diventa solo un sussurro tra mille altri.

Nel frattempo, Curro tenta di dimenticare Martina, ma il passato torna a perseguitarlo. L’incontro con la ragazza al ballo lo ha destabilizzato, riaccendendo ferite che credeva rimarginate. Angela, sempre più vicina a lui, intuisce il conflitto interiore che lo tormenta e cerca di comprendere perché le abbia nascosto la verità. Tra i due nasce una complicità delicata, fatta di silenzi lunghi e sguardi che parlano più delle parole. Ma la loro crescente intimità non passa inosservata: Giacobo, il nuovo fidanzato di Martina, osserva tutto con una calma glaciale, celando dietro la sua cortesia un’inquietudine che sfiora la minaccia. Anche Hann percepisce che qualcosa non torna e, indagando nei passaggi segreti del palazzo, si avvicina sempre di più alla verità sulla morte di sua madre. Le lettere ritrovate nelle mura rivelano un mistero sepolto, un intrigo familiare che lega indissolubilmente le generazioni e che rischia di cambiare tutto ciò che i protagonisti credono di sapere sulle proprie origini.

Intanto, la crisi economica colpisce il cuore stesso della Promessa. Alonso, stremato dalle difficoltà finanziarie, tenta di salvare l’onore della famiglia con compromessi sempre più dolorosi. Quando Catalina gli chiede di cederle il palazzo di Cadice, il marchese deve rifiutare, offrendole invece la tenuta di Madrid in un estremo tentativo di mantenere le apparenze. Ma la verità è che i debiti soffocano la famiglia, e nei corridoi si parla già di tagli, licenziamenti e riduzioni di cibo. Pia e Romulo sussurrano preghiere di speranza mentre il personale, un tempo allegro e rumoroso, ora cammina in punta di piedi come se la casa fosse un mausoleo. In mezzo a questo caos, Lorenzo De Mata tesse la sua tela di menzogne, proponendo un matrimonio d’interesse per risollevare le finanze. Il suo piano cinico sembra l’unica via di salvezza, ma nasconde una trappola. Mentre tutti cercano di restare a galla, Leocadia osserva da lontano, pronta a colpire. Perché sa che ogni impero cade dall’interno — e che per Cruz, il tempo dell’arroganza è finito.