Manuel fugge, Curro e Pía indagano e Leocadia schiaccia Petra | La Promessa Anticipazioni
Alla Promessa il lutto non si attenua, si trasforma. Diventa rabbia muta, distanza emotiva, ossessione che consuma ogni gesto. Le anticipazioni più recenti dipingono un quadro cupo e magnetico, dove ogni personaggio reagisce al dolore in modo diverso, ma nessuno riesce davvero a sfuggirgli. La morte di Hann/Ana è una ferita ancora aperta che pulsa sotto la superficie del palazzo, contaminando relazioni, scelte e alleanze. In questo clima soffocante, Manuel compie il gesto più estremo: fugge. Non è una fuga codarda, ma un atto disperato di sopravvivenza. Dopo uno scontro durissimo con Curro, si chiude in se stesso, rifiuta cibo, parole, affetti. La Promessa diventa una gabbia, un luogo dove non riesce più a respirare. All’alba sparisce, avvisa solo Alonso e cerca rifugio da Antonio e Nica, convinto di conoscere la verità su quanto accaduto, ignaro che la sua versione della tragedia è incompleta, forse pericolosamente falsa.
Mentre Manuel si allontana, il palazzo comincia a incrinarsi dall’interno. Maria crolla, sfinita da settimane di umiliazioni inflitte da Petra, dal dolore per la perdita di Hann e da una stanchezza che non trova tregua. Il suo svenimento è il simbolo di un sistema che schiaccia i più fragili senza pietà. Tonio, invece, scompare nel nulla, e la sua assenza diventa un presagio inquietante: nessuno sa dove sia, nessuno riesce a trovarlo, e il silenzio che lo circonda pesa più di mille parole. In questo vuoto si inserisce Leocadia, che entra in rotta di collisione con Petra e le fa capire che un’epoca è finita. Cruz non c’è più, e con lei anche il vecchio equilibrio fatto di ricatti e complicità. Leocadia non alza la voce, non minaccia apertamente: domina. Petra, però, non è una donna che si piega facilmente. Conserva una lettera strappata, recuperata di nascosto, un documento che potrebbe valere più di un’arma e che tiene come ultima carta in un gioco sempre più pericoloso.
Il cuore pulsante di questa nuova fase della storia batte però attorno a Curro. Umiliato da Lorenzo, respinto da Manuel, ormai lontano da Angela, Curro sceglie il silenzio e l’ombra. Accetta un ultimo appuntamento con Angela, ma non si presenta. Mentre lei lo aspetta invano a mezzanotte, con le campane che scandiscono la fine di un amore, Curro si trova nella stanza che era di Hann. È lì che prende la decisione definitiva: non rimandare più. La verità sulla morte di Hann deve venire fuori, costi quel che costi. Quando Pía lo sorprende, non lo denuncia né lo ferma. Lo guarda, capisce che ha iniziato qualcosa di irreversibile e sceglie di affiancarlo. Nasce così un’alleanza silenziosa, tesa, priva di leggerezza. Curro e Pía iniziano a muoversi come due investigatori spinti non dalla curiosità, ma dalla rabbia e dal bisogno di giustizia. Capiscono presto una cosa sconvolgente: la marchesa potrebbe aver sparato, ma non essere responsabile della morte finale. Questa intuizione apre una nuova pista e moltiplica i sospetti.
Lontano dal palazzo, Manuel racconta la sua storia ad Antonio e Nica. Parla di un progetto di fuga, di Milano, di un amore che voleva mettere davanti a tutto. Racconta che poco dopo quella decisione Hann è morta per un colpo di pistola. Le sue parole sono sincere, ma incomplete. Manuel non sa che Hann stava per svelare una verità pericolosa, non sa che quel colpo non è stato sparato per fermare una fuga d’amore. Cerca pace, non ancora la verità. Intanto, alla Promessa, la storia si muove davvero. Catalina, ormai vicina al parto, riceve la visita di Adriano, il padre dei suoi figli, un ritorno che non sembra temporaneo e che la riporta al centro della scena. Angela, distrutta dalla rottura con Curro, tocca il fondo, ma quella distanza libera definitivamente lui da ogni legame sentimentale, permettendogli di concentrarsi solo sulla vendetta per Hann.
Il vero colpo di scena, però, arriva con Leocadia. Tutti parlano di una possibile alleanza con Petra, ma la realtà è molto più fredda e spietata. Non c’è nessun patto: c’è solo dominio. Leocadia affronta Petra e le fa capire che resterà alla Promessa e che comanderà. Le ricorda di avere in mano una lettera di licenziamento mai consegnata ad Alonso, un’arma silenziosa che può distruggere Petra in qualsiasi momento. Petra capisce di non avere più una complice, ma un cappio intorno al collo. Non c’è sangue, non ci sono segreti condivisi come accadeva con Cruz. Questo non è il passato che si ripete: è un nuovo ordine, più calcolato, più spietato. Alla Promessa non esiste più una zona sicura. Esistono solo segreti che si muovono nell’ombra e una verità che, ormai, sta per chiedere il suo prezzo.