Manuel Si Scusa ma la Reazione di Curro lo Sorprende | La Promessa Riassunto 28-29 Gennaio

Alla Promessa nulla accade mai per caso, e le puntate del 28 e 29 gennaio trasformano un semplice pomeriggio in campagna in l’innesco di una tempesta emotiva e narrativa destinata a lasciare segni profondi. Tutto nasce da un’apparente parentesi di leggerezza, un picnic pensato per allontanare i pensieri cupi che gravano sulla tenuta. Eppure l’atmosfera è tesa fin dall’inizio: la scelta del cavallo da parte di Jacobo, prima sicura poi improvvisamente cambiata, costringe Curro ad accettare un animale diverso, un dettaglio che Angela coglie subito come un campanello d’allarme. Lei lo dice chiaramente: quella corsa non è un dovere, ma un atto sconsiderato, frutto di dinamiche di potere e capricci più che di reale necessità. Curro, fedele al ruolo che gli è stato imposto e incapace di sottrarsi alle richieste di chi comanda, accetta comunque. È il primo passo verso una caduta che non sarà solo fisica.

La gara parte sotto il controllo autoritario di Lorenzo, che stabilisce regole e traguardo con il suo solito tono duro. Per qualche istante sembra solo un diversivo, un’esibizione di orgoglio e abilità. Poi tutto si spezza. La caduta di Curro è violenta, improvvisa, scioccante. Il silenzio che segue è più eloquente di qualsiasi grido. Lorenzo reagisce accusandolo di inesperienza, come se bastasse una parola tagliente a spiegare l’accaduto. Angela, invece, corre da lui, lo supplica di non muoversi, teme un trauma grave. Curro, dolorante, fa ciò che sa fare meglio: minimizza. Si rialza, scherza, dice che non è nulla, che può sistemare tutto da solo. Insiste perfino nel restare in campagna a rimettere in ordine i resti del picnic mentre gli altri rientrano a palazzo. Ma dietro quel sorriso forzato si nasconde qualcosa di più profondo: la volontà ostinata di non pesare su nessuno, di non chiedere aiuto, di restare invisibile anche nel dolore.

Mentre la notizia dell’incidente si diffonde alla Promessa, un’altra trama carica di tensione si muove nei corridoi del palazzo. Romulo viene informato da Vera e Lope della presenza segreta di Antonito nella stanza di Curro e del sacerdote. L’uomo, trovato privo di sensi e coperto di lividi, è uno dei senzatetto del rifugio di padre Samuel ed è stato riconosciuto come il figlio di Simona. La scelta di mentirgli, facendogli credere di trovarsi in canonica, nasce dal timore che scoperta la verità possa andarsene subito, rifiutando ancora una volta qualsiasi contatto con la madre. Ma Romulo non è tranquillo: troppe bugie, troppi segreti, una casa che sembra reggersi su fondamenta fragili. Intanto Alonso tenta di ritagliarsi un momento di serenità con Catalina, parlando della gravidanza, dei movimenti dei bambini, di una tenerezza che resiste nonostante tutto. È una parentesi breve, spezzata dall’arrivo di Angela con la notizia dell’incidente. Alonso capisce subito che Curro sta nascondendo il dolore e, pur trattenendosi per rispettare il suo carattere fiero, sente che qualcosa non torna.

La tensione esplode quando Pia, divorata dall’ansia, raggiunge Curro in campagna. Lo trova seduto sotto un albero, pallido, ancora sofferente. Lui continua a dire che sta bene, ma ammette di aver avuto un problema alla testa. Pia non si lascia ingannare: lo rimprovera, lo obbliga a restare seduto, gli ricorda che chiedere aiuto non è una debolezza. Ed è proprio in questo confronto che Curro pronuncia le parole più inquietanti di tutte. Ripensando alla caduta, suggerisce che forse non è stato un semplice incidente, che il cavallo poteva essere già compromesso. Pia sbianca: un’accusa del genere equivale a parlare di tentato omicidio. Terrorizzata, gli chiede di fermarsi, di non scavare oltre, ricordando la tragica fine di Ana. Ma Curro è irremovibile. Dice che non si fermerà, che le minacce ricevute dimostrano che è vicino alla verità. È una determinazione che fa paura, perché lo espone a pericoli sempre più grandi.

Sul finale, le emozioni si intrecciano e si moltiplicano. Maria, convinta di essere stata licenziata definitivamente, riceve una seconda possibilità che appare come un miracolo, celebrato con una festa semplice ma carica di affetto al piano della servitù. Manuel, tornato a casa, cerca Curro per scusarsi del passato e trova una reazione che lo sorprende: Curro lo perdona senza esitazioni, minimizza tutto, ma quando Manuel osserva che una caduta simile è strana per un cavaliere esperto, quelle parole suonano come una copertura forzata. Intanto la verità su Antonito esplode: Simona trova suo figlio, lo affronta, e viene respinta con rabbia e dolore. Le bugie costruite per proteggere si trasformano in ferite aperte. La Promessa si chiude così su un equilibrio instabile, con segreti che pesano come macigni e un sospetto che aleggia su tutti: la caduta di Curro è stata solo una sfortunata coincidenza o il primo segnale di un disegno oscuro pronto a colpire ancora?