Patrizio Rispo, il decano di “Un posto al sole” – La volta buona 26/01/2026
Patrizio Rispo non è soltanto uno degli attori più amati di Un posto al sole: è una vera e propria colonna portante della soap, un volto che da decenni accompagna il pubblico italiano nelle sere di Rai 3. Ospite a La volta buona del 26 gennaio 2026, Rispo si è raccontato con ironia, emozione e un pizzico di orgoglio, ripercorrendo una carriera che sembra uscita da una sceneggiatura cinematografica. Un uomo che ha sempre sognato Hollywood e che, in un sorprendente gioco del destino, è riuscito non solo ad avvicinarla, ma addirittura a portarla a Napoli, tra i vicoli, il mare e il panorama unico di Palazzo Palladini.
Durante l’intervista, Patrizio Rispo ha regalato al pubblico un racconto affascinante che mescola storia, arte e passione. Dal belvedere di Palazzo Palladini, simbolo indiscusso di Un posto al sole, l’attore ha ricordato come Napoli sia da sempre un crocevia di culture, un luogo capace di attrarre il mondo intero. Con il suo entusiasmo contagioso ha parlato della città come di una protagonista silenziosa, viva, capace di sedurre anche le più grandi star internazionali. Tra una battuta e l’altra, tra un limoncello offerto con orgoglio partenopeo e qualche parola in inglese, è emersa tutta la sua anima: quella di un attore profondamente legato alle proprie radici, ma con lo sguardo sempre rivolto oltre lo schermo.
Il momento più sorprendente del racconto arriva quando Rispo svela il retroscena che ha portato una vincitrice del premio Oscar sul set di Un posto al sole. Non un colpo di marketing, non una strategia studiata a tavolino, ma un incontro umano, quasi casuale, nato durante il matrimonio dello scultore Jago. Da lì, la curiosità, l’interesse per l’Italia, per Napoli, per una soap che racconta la vita vera. Per mesi, a insaputa dello stesso Rispo, l’attrice americana ha seguito la serie, fino a quella telefonata incredibile: “Ho una pazza idea, voglio fare Un posto al sole con te”. Una proposta che inizialmente sembrava impossibile, quasi folle, soprattutto agli occhi dei dirigenti Rai, e che invece si è trasformata in realtà, ribaltando ogni previsione.
Le testimonianze degli altri membri del cast confermano quanto quell’esperienza sia stata intensa e quasi magica. Daniela Ioia ha raccontato con commozione l’emozione del primo giorno di set, l’imbarazzo, il timore reverenziale e poi quell’abbraccio improvviso, non previsto dal copione, che ha sciolto ogni tensione. Un gesto semplice ma potentissimo, capace di trasformare l’ansia in energia creativa. Le sue parole restituiscono l’immagine di un’attrice empatica, generosa, capace di “bucare lo schermo e i cuori”, ma anche di una troupe italiana che si è dimostrata all’altezza di una produzione hollywoodiana, sorprendendo persino chi è abituato ai grandi set internazionali.
A completare il quadro arriva il racconto di Eleonora Pieroni, new entry della soap, che interpreta l’assistente un po’ buffa e ansiosa di Eleanor Price. Attraverso la sua voce emerge un set vivo, caotico, emozionante, dove il confine tra personaggio e realtà si fa sottile. Lavorare accanto a un premio Oscar diventa così un’esperienza totalizzante, fatta di documenti di business, scene in cucina, risate, panico e crescita professionale. Patrizio Rispo osserva tutto con lo sguardo di chi ha visto nascere e crescere Un posto al sole, consapevole di aver contribuito a scrivere una pagina storica della televisione italiana. La sua storia dimostra che i sogni, anche quelli che sembrano irraggiungibili, a volte non vanno inseguiti: possono essere accolti a casa, magari con vista sul mare di Napoli.