Ultimo capitolo della serie ‘Forbidden Fruit’ – 4 tradimenti, 2 matrimoni e 5 funerali Finale

Il capitolo finale di Forbidden Fruit si apre con la perfidia di Ender che, dopo aver passato l’intera serie tentando di riconquistare Halit e spodestare Yildiz, decide di superare ogni limite pur di tornare al potere. La donna, accecata dall’ambizione e dalla rabbia, mette in piedi un piano diabolico: creare prove compromettenti, falsificare documenti e raccogliere fotografie manipolate per incastrare la sua rivale. Con l’aiuto di un falsario, Ender costruisce una rete di bugie talmente ben orchestrata da sembrare reale, convinta che Halit non resisterà di fronte a prove tanto convincenti. Caner cerca di dissuaderla, avvertendola dei rischi e del pericolo che potrebbe correre se il piano venisse smascherato, ma Ender non si lascia intimidire: “Non voglio solo distruggere Yildiz, voglio tornare al vertice. Halit l’ho conquistato io per prima, e tornerà al mio fianco.” Le parole rivelano il desiderio ossessivo di rivincita che la spinge oltre ogni limite.

Il piano prende forma con meticolosa precisione. Ender raccoglie foto di Yildiz ad eventi pubblici e le manipola per farla sembrare compromessa con uomini misteriosi e affari loschi. Commissiona estratti conto falsi, firme contraffatte e documenti di trasferimenti sospetti verso conti fantasma, costruendo un quadro accusatorio impeccabile. Quando presenta a Halit la cartella nera piena di “prove”, l’uomo vacilla. Prima rifiuta con rabbia, accusandola di aver falsificato tutto, ma lentamente i dettagli, le date e le firme gli fanno sorgere dubbi terribili. Ender gioca le sue carte con astuzia, insinuando che Yildiz non lo abbia mai amato, ma abbia sempre approfittato di lui e delle sue ricchezze. Alla fine Halit, incapace di distinguere la verità dalla menzogna, decide di agire: chiama Yildiz nel suo ufficio e la affronta. La donna, sconvolta e disperata, giura sulla sua vita di non avere nulla a che fare con quei documenti, ma Halit non le crede più. Con voce dura annuncia la separazione, ordina di preparare i documenti di divorzio e la caccia dalla villa. Yildiz, con le lacrime agli occhi, lo avverte: “Ti pentirai, scoprirai di essere caduto nella sua trappola.” Ma ormai è troppo tardi, Ender ha vinto la sua guerra.

Mentre Yildiz prepara la valigia tra singhiozzi e rabbia, Halit ed Ender festeggiano nello stesso ufficio dove poco prima lei è stata umiliata. Seduti insieme, bevono vino e ridono del loro trionfo, quasi pronti a suggellare la loro vittoria con un bacio. È proprio in quell’istante che accade l’imprevedibile: la porta si spalanca con violenza e Yildiz appare armata di pistola. Con lo sguardo infuocato, la voce rotta dall’odio, punta l’arma contro di loro e grida di non muoversi. La tensione è altissima, Halit cerca di calmarla, Ender finge sicurezza, ma Yildiz esplode in accuse: “Voi due mi avete distrutta, mi avete cacciata via come se fossi niente, e adesso pagherete entrambi.” Le parole lasciano presagire il peggio. Nonostante i tentativi di mediazione, Yildiz non arretra. Tremante ma decisa, preme il grilletto e colpisce Ender che cade a terra. Halit urla disperato, si getta verso di lei per toglierle l’arma, ma la follia della donna ormai è incontrollabile: un secondo sparo riecheggia e stavolta è Halit a cadere accanto alla sua ex alleata. La scena è agghiacciante. Caner, attirato dagli spari, arriva e vede il massacro, sconvolto dalla brutalità dell’accaduto. Yildiz, con il volto segnato dalla rabbia e dal dolore, lascia cadere l’arma e fugge via a bordo di un taxi, lasciandosi dietro sangue, morte e disperazione.

La villa si riempie di sirene, paramedici e polizia. Ender viene dichiarata morta sul posto, mentre Halit viene trasportato d’urgenza in ospedale in condizioni critiche. La notizia sconvolge la città: giornalisti e curiosi si radunano davanti alla villa, mentre le televisioni trasmettono l’accaduto come l’ennesimo scandalo che scuote Istanbul. I funerali si susseguono tra lacrime e dolore: prima quello di Ender, con Caner distrutto che riceve le condoglianze dei presenti, poi quello di Halit, circondato dai figli che non riescono a capacitarsi di ciò che è accaduto. Yildiz, in fuga, vaga tra hotel e strade affollate sotto falso nome, indossando travestimenti improvvisati e osservando con orrore le prime pagine dei giornali che la dipingono come una latitante pericolosa, accusata di due omicidi. Tra le chiamate disperate della sorella Zeynep e i ricordi della vita che aveva, Yildiz sprofonda sempre più in un abisso senza ritorno. Sembra che la sua caduta sia definitiva, e che la vendetta l’abbia condannata per sempre.

Ma il colpo di scena più clamoroso deve ancora arrivare. Quando tutto sembra perduto, la verità nascosta viene rivelata: Halit ed Ender non sono morti. I due, prevedendo la possibile follia di Yildiz, avevano preparato un piano segreto per fingersi vittime. Armi finte, sangue artificiale, complicità di paramedici e ambulanze private: tutto studiato nei minimi dettagli per ingannare Yildiz e convincere il mondo intero della loro morte. Nei funerali, al posto dei corpi, c’erano solo sacchi di pietre. Nel rifugio segreto, Ender sorride soddisfatta: “Adesso ricominciamo da zero insieme, senza nessuno a ostacolarci.” Halit, con lo sguardo serio, avverte che se Yildiz scoprirà l’inganno la sua vendetta sarà ancora più terribile, ma Ender non ha dubbi: “Ha già perso, solo che non se n’è resa conto.” Così si chiude il gran finale di Forbidden Fruit: quattro tradimenti, due matrimoni distrutti e cinque funerali simbolici per una serie che non ha mai smesso di sorprendere. Un epilogo carico di inganni, ossessioni e vendette, dove la linea tra vittime e carnefici si spezza definitivamente e l’unica certezza è che nessuno ne esce davvero vincitore.