UN POSTO AL SOLE ANTICIPAZIONI: L’ OSCURO SEGRETO

A Palazzo Palladini l’apparente normalità comincia a incrinarsi fin dalle prime luci dell’alba, quando Raffaele, con il suo consueto zelo, si aggira nel cortile come se stesse cercando di tenere a bada qualcosa di invisibile. Diego lo osserva e capisce subito che c’è qualcosa che non va: quella rigidità, quell’aria tesa non sono casuali. Raffaele confessa a mezza voce di aver visto un’auto sospetta davanti al cancello alle cinque del mattino, con i vetri oscurati e una targa che gli ha fatto gelare il sangue. Non un turista distratto, non un errore innocente, ma qualcuno che non dovrebbe mai avvicinarsi a quel palazzo. Le sue parole sono un presagio inquietante: Palazzo Palladini, rifugio e casa per tanti, potrebbe non essere più al sicuro. Un’ombra antica sembra tornare a camminare tra quelle mura, pronta a reclamare ciò che è stato sepolto troppo in fretta.

Nel frattempo, il clima si fa rovente anche sul fronte dei Cantieri. Roberto decide di agire senza consultare Marina, tagliando fondi importanti e dimostrando ancora una volta quanto il potere, per lui, venga prima di tutto. Marina non è più disposta a subire in silenzio: la prudenza che Roberto deride è stata l’unica ancora di salvezza in passato. Lo scontro tra i due è feroce, fatto di accuse, orgoglio ferito e minacce non dette. Quando Marina lascia l’ufficio senza voltarsi, è chiaro che la frattura è più profonda del previsto. Ma ciò che nessuno immagina è che per Marina il vero pericolo non arriva dal presente, bensì dal passato. Poco dopo, un semplice mazzo di fiori con un biglietto enigmatico la getta nel panico: “Il passato torna sempre a galla. Bentornata a casa”. Quelle parole risvegliano una paura primordiale, tanto forte da costringerla a chiudersi in ufficio, tremante, come se qualcuno potesse entrare da un momento all’altro.

Mentre al Caffè Vulcano la vita scorre con i soliti battibecchi e le schermaglie leggere tra Guido e Mariella, un senso di inquietudine serpeggia anche tra i più attenti. Viola osserva Damiano e percepisce che qualcosa non torna: il quartiere sembra sul punto di esplodere, come se stesse aspettando solo una scintilla. Damiano lo sa, lo sente sulla pelle, ed è questo a renderlo inquieto. La promessa di stare attento, fatta a Viola, pesa come un giuramento fragile in una città che sembra sul punto di precipitare nel caos. Le loro mani si sfiorano per un istante, troppo lungo per essere casuale, troppo breve per essere rassicurante. È l’anticamera di ciò che sta per accadere, di un pericolo che si muove silenzioso e metodico, scegliendo con cura le sue vittime.

La tensione esplode quando Damiano, solo sul lungomare deserto, viene avvicinato da una moto misteriosa. Il pilota non parla, non minaccia apertamente, ma compie un gesto che vale più di mille parole: getta ai suoi piedi un vecchio proiettile, arrugginito, avvolto in un ritaglio di giornale che racconta un caso di cronaca di vent’anni prima. È un messaggio chiaro, una firma inquietante. Damiano resta immobile, sconvolto: qualcuno conosce quel passato, qualcuno vuole riaprire una ferita mai guarita. E come se non bastasse, Raffaele scopre sul muretto esterno di Palazzo Palladini un simbolo tracciato con vernice rossa ancora fresca, un cerchio con una croce che sa di minaccia e di rituale. Poco dopo riceve un messaggio anonimo: “Non tutti i segreti restano sepolti sotto la sabbia di Posillipo”. È la conferma che ciò che sta accadendo non è casuale.

La puntata si chiude in un’atmosfera da incubo. Marina, rimasta sola in ufficio, brucia il biglietto dei fiori come se potesse cancellare la paura insieme alle parole. Ma il telefono vibra, un numero privato, un respiro pesante seguito dalla melodia inquietante di un carillon infantile. Marina crolla, consapevole che il passato l’ha trovata. A casa, Roberto intuisce che qualcosa non va: lo sguardo di Marina, le mani che tremano, il silenzio carico di segreti lo mettono in allarme. Lei si rifugia nella stanza, lasciandolo solo con i suoi sospetti. La macchina da presa si allontana da Palazzo Palladini, illuminato dai lampioni come un’isola fragile nella notte. Il male non dorme mai, e Un Posto al Sole si prepara a svelare un oscuro segreto che potrebbe cambiare per sempre il destino di chi credeva di essere al sicuro.