Un Posto al Sole, perchè l’attrice Benedetta Valanzano ha lasciato la soap
Non è stato un addio, è stato un colpo di scena. Quando Benedetta Valanzano ha postato su Instagram “Ebbene sì, la mia Valeria vi saluta così… che sia solo un arrivederci?”, il fandom di Un Posto al Sole ha smesso di respirare per un istante. Da giorni si intuiva che qualcosa bollisse in pentola, ma nessuno era pronto a vederla uscire di scena così, con un estratto dell’ultima puntata mandato in onda il 22 aprile, mentre sullo schermo andava in frantumi una delle storie d’amore più tormentate della soap. L’erba cattiva non muore mai, ha scritto lei, e in quella frase c’era tutto: la provocazione di Valeria, la fragilità di Benedetta, ma soprattutto il sospetto che dietro quell’addio si nascondesse una verità molto più complessa di un semplice “uscita di copione”. L’ultima scena tra Valeria e Niko è già diventata materiale da antologia delle rotture televisive.
“Non possiamo stare insieme. Mi dispiace ma non avrò ripensamenti”, le dice lui, glaciale, come se stesse firmando una sentenza e non chiudendo anni di sentimenti irrisolti. Poi l’affondo definitivo: “Ti rendi conto di quello che hai fatto? Per la tua gelosia hai messo in pericolo dei ragazzini. Rassegnati, è finita”. Parole durissime, che hanno fatto esplodere i social tra chi accusava il personaggio di Valeria e chi, invece, difendeva la sua follia passionale. Ma mentre il pubblico litigava nei commenti, un’altra domanda iniziava a farsi strada: perché proprio adesso? Perché troncare una trama che aveva ancora così tanto potenziale? Possibile che dietro la scelta di farla uscire ci sia solo l’esigenza narrativa, o qualcuno ha spinto affinché il volto di Benedetta Valanzano sparisse, almeno per un po’, dal golfo più famoso della televisione italiana? Per capire quanto sia stato dirompente l’addio, bisogna tornare all’inizio, a quella storia nata tra i banchi di scuola. Valeria e Niko non erano solo una coppia: erano il racconto di un amore cresciuto insieme ai telespettatori, passato dalle cotte adolescenziali alle prime fratture della vita adulta. Lei che parte, lui che resta, il tempo che li separa e poi, anni dopo, li rimette di fronte l’uno all’altra in montagna, come se il destino li avesse tenuti in sospeso solo per riallineare i loro cuori al momento giusto. Per un po’ sembrava davvero una seconda occasione: sorrisi,
promesse, quella felicità fragile che nei soap non dura mai troppo. Poi, gradualmente, la discesa. Valeria diventa sempre più ossessiva, la gelosia la trascina oltre il limite, fino a mettere in pericolo dei ragazzini. È lì che gli autori affondano il colpo e trasformano la loro storia in tragedia. Ma davvero questa deriva era inevitabile, o è stata la strada scelta per giustificare un’uscita di scena già decisa a tavolino? Che qualcosa non quadri lo si intuisce anche dal modo in cui Benedetta ha salutato il pubblico. Niente comunicato ufficiale, nessun “è stata una scelta condivisa con la produzione”, solo un post carico di ironia amara e di affetto: “L’erba cattiva non muore mai, no? Grazie di cuore a tutti”. Troppo poco per chi la segue da anni, abbastanza per alimentare le teorie: c’è chi parla di nuovi progetti in arrivo, chi giura che la Rai l’abbia già messa nel mirino per un’altra fiction, chi sussurra di tensioni dietro le quinte, di idee diverse sul percorso del personaggio. Intanto, le indiscrezioni più insistenti parlano chiaramente di un addio che odora più di arrivederci che di epilogo definitivo: Valanzano, dicono, potrebbe tornare sul set quando meno ce lo aspettiamo, magari proprio quando la vita di Niko sembrerà essersi finalmente rimessa in ordine. Perché cosa c’è di più esplosivo, per una soap, del far riapparire il fantasma di un amore che tutti davano per sepolto?
Nel frattempo, però, il vuoto lasciato da Valeria dentro Un Posto al Sole è tutto meno che simbolico. La sua assenza ridefinisce gli equilibri narrativi, apre ferite nel pubblico e, paradossalmente, rende ancora più forte la sua presenza nell’immaginario della serie. I fan continuano a chiedersi se Niko avrà mai il coraggio di perdonarla, se quella gelosia sarà per sempre la macchia indelebile sulle loro vite, o se un giorno – magari tra una stagione e l’altra – lo vedremo cedere davanti a quel passato che bussa ancora alla porta. Intanto l’unica certezza è questa: il personaggio di Valeria non è stato scritto per scomparire in silenzio. E Benedetta Valanzano non è il tipo da farsi cancellare con un semplice colpo di gomma di sceneggiatura. Se l’erba cattiva non muore mai, come ha ricordato lei stessa, allora è solo questione di tempo prima che una nuova trama, un nuovo scandalo o un nuovo amore la riportino a Palazzo Palladini. Se vuoi, posso aiutarti a immaginare il suo clamoroso rientro in scena, scrivendo una possibile futura puntata in cui Valeria torna a sconvolgere per sempre la vita di Niko.